|
In questa sezione troverete le risposte alle domande più ricorrenti
Nel caso desideraste approfondire ulteriormente l'argomento vi consiglio di visitare le pagine relative all'intervento di vostro interesse, dove potrete trovare le risposte alle domande più frequentemente poste dai pazienti e anche il costo approssimativo dei vari interventi comprensivi degli onorari medici, sala operatoria, anestesista, struttura sanitaria e medicazioni. I costi devono intendersi solo indicativi e passibili di variazione in funzione di tipo di struttura, tempi operatori etc.. Per determinare il prezzo dell'intervento chirurgico desiderato è necessario sottoporsi comunque a visita specialistica.
In caso di interventi combinati il prezzo non è la somma degli interventi ma va formulato al momento della visita.
LIPOSUZIONE, LIPOSCULTURA,
D. La liposuzione è un intervento sicuro?
R. Molte migliaia di liposuzioni e di liposculture sono eseguite ogni anno con successo in tutto il mondo. Quando questo tipo di intervento viene eseguito da uno specialista in chirurgia plastica esperto nel modellamento del corpo (body contouring), in strutture autorizzate, con la dovuta assistenza anestesiologica, i risultati sono generalmente molto buoni. E’ importante però non prendere alla leggera questo intervento e non cadere nella tentazione di rivolgersi a medici non specialisti che eseguono interventi a basso costo in strutture non autorizzate (centri estetici, ambulatori, ecc.) perché si tratta comunque di una procedura chirurgica vera e propria dove le complicanze (infezione, ematomi) sono rare ma possono accadere ed essere agevolmente risolte solo se l’intervento è eseguito da uno specialista in chirurgia plastica all’interno di strutture debitamente attrezzate.
D. La liposuzione può essere un'alternativa alla dieta?
R. No. La liposuzione e la liposcultura consentono di rimuovere adiposità localizzate che non possono essere eliminate in altri modi, ma non costituiscono un’alternativa alla dieta. Spesso, però, il modellamento conseguito con la liposuzione e la liposcultura costituisce lo stimolo per avere maggior cura del proprio corpo e del proprio peso.
D. Volendomi sottoporre ad una liposuzione delle cosce, vorrei sapere se prima dell’intervento è utile seguire una dieta.
R. In genere consiglio alle mie pazienti di sottoporsi alla liposuzione quando hanno raggiunto un peso che pensano di potere mantenere. E’ buona norma comunque anche dopo l’intervento seguire una dieta bilanciata e fare esercizio fisico.
D. Quanto chili si possono perdere con la liposuzione?
R. La liposuzione non è un intervento chirurgico che serve per dimagrire ma per rimodellare il corpo ed eliminare accumuli di grasso localizzati in alcune aree specifiche del corpo e che non è possibile rimuovere né con la dieta né con l’esercizio fisico. In genere nel corso di una liposuzione o liposcultura si possono aspirare fino a 5 litri di grasso.
D. Il risultato estetico ottenuto con la liposuzione è definitivo o dopo qualche tempo è possibile che si riformino i cuscinetti di grasso eliminati in precedenza?
R. Il risultato della liposuzione può considerarsi permanente. Infatti, la liposcultura elimina in maniera definitiva un certo quantitativo di cellule adipose (grasso) che non si riforma più. Naturalmente aumentando di peso significativamente le cellule possono ingrossarsi senza però riprendere la forma ottenuta con l’intervento
D. In che periodo è preferibile sottoporsi ad una liposuzione?
R. L’intervento di liposuzione può essere effettuato durante tutto il corso dell'anno, ma è preferibile, evitarlo nelle stagioni calde (luglio agosto..) per evitare gli effetti negativi della fotoesposizione (pigmentazione delle cicatrici ed eccessivo calore ed edema delle zone trattate).
D. La liposuzione è un intervento doloroso?
R. No. Subito dopo l’intervento si avvertirà per 2-3 giorni una sensazione di indolenzimento nella zona trattata che varia a seconda delle persone e dell’entità dell’intervento. Si tratta comunque di un dolore sopportabile che può essere alleviato con degli analgesici.
D. Ho sentito parlare che dopo la liposuzione è necessario indossare una guaina. E’ vero? E per quanto tempo?
R. Subito dopo l’intervento è necessario indossare una guaina compressiva o delle calze elastiche da 140 den per almeno una settimana. Si tratta di un indumento assolutamente non fastidioso che serve per comprimere meglio i tessuti aspirati e limitare il gonfiore. Dopo la rimozione dei punti è consigliabile portare la guaina ancora per 3-4 settimane a seconda dell’entità del grasso asportato e dalla sede dove è stato fatto l'intervento.
D. Qual è la differenza tra liposuzione, liposcultura e lipoaspirazione?
R. La liposuzione e la lipoaspirazione sono sinonimi e consentono di scolpire il corpo rimuovendo depositi di grasso non desiderati da aree specifiche come l’addome, i fianchi, i glutei, le cosce, le ginocchia, gli arti superiori, il mento, le guance e il collo. La liposcultura è un’evoluzione della liposuzione in quanto utilizza delle microcannule per “scolpire” aree molto selezionate del corpo. Talvolta la liposuzione e la liposcultura possono essere eseguite in associazione alla tecnica del lipofilling (detta anche lipostruttura) che consiste nel prelevare mediante un sottile ago o una cannula piccole quantità di grasso che vengono poi iniettate nelle zone che presentano delle leggere depressioni.
D. Dopo quanto tempo da una liposuzione si può tornare al lavoro?
R. Nella liposuzione la durata della convalescenza dipende dall'estensione e dal numero delle aree trattate e dalla quantità di grasso che viene aspirata. Generalmente a partire dal terzo giorno è possibile riprendere a svolgere una vita normale evitando però le attività faticose. Dopo 4-5 giorni si può riprendere l’attività lavorativa se non eccessivamente faticosa e a partire dalla terza settimana si può tornare gradualmente a svolgere tutte le normali attività compresa quella sportiva.
D. Ho dei problemi di circolazione e vorrei sapere se posso comunque sottopormi ad un intervento di liposuzione?
R. La liposuzione e la liposcultura possono in genere essere eseguite anche in pazienti con problemi di circolazione. In questi casi, però, consiglio sempre un esame doppler arterioso e venoso per escludere patologie vascolari in atto.
D. Quali indicazioni vanno seguite prima di sottoporsi ad una liposuzione?
R. Come per ogni tipo di intervento chirurgico, prima di operarsi i fumatori dovrebbero ridurre l’uso di sigarette perché il fumo può aumentare il rischio di complicanze e ritardi di guarigione. E’ inoltre consigliabile interrompere l'assunzione di farmaci derivati di FANS che potrebbero favorire il sanguinamento come aspirina, aulin, moment, ecc.
D. Dopo la liposuzione è necessario fare il linfodrenaggio?
R. Dopo la liposuzione o la liposcultura è utile, ma non indispensabile, fare il linfodrenaggio per accelerare la guarigione e ridurre più velocemente il gonfiore, e può essere eseguito dopo 15 gg dall’intervento.
D. La liposuzione può essere fatta in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale e quanto costa?
R. No. La liposuzione non può essere fatta con l'assistenza del SSN.Il costo può variare a seconda delle zone interessate: una piccola zona come le caviglie ,polpacci o il ginocchio può costare 1500 euro, un addome e fianchi 2500 o tra I 3000 e i 4000 una lipoaspirazione di tutti gli arti inferiori ma bisogna sempre attraverso una visita confezionare il preventivo corretto.
D. L’intervento di aumento del seno è doloroso e quanto costa?
R. No. Dopo l’intervento può manifestarsi un lieve indolenzimento nella regione mammaria che potrà essere efficacemente controllato con degli analgesici. Il costo varia da un minimo di 5500 euro ai 6500 omnicomprensivo.
D. Il seno con protesi sembrerà naturale?
R. Un seno operato di mastoplastica additiva è simile ad un seno naturale a condizione che le protesi utilizzate siano di forma e dimensioni adeguate al fisico della paziente
D. Il seno operato di protesi si riconosce al tatto?
R. Se le protesi sono ben posizionate e non vi sono reazioni da parte dell’organismo (come ad esempio la contrattura capsulare), il seno operato è molto naturale al tatto.
D. Dopo l’intervento di mastoplastica additiva, il seno è più freddo del resto del corpo?
R. Assolutamente no poiché la protesi raggiunge la stessa temperatura del corpo.
D. Dopo l’intervento di mastoplastica additiva, potrò allattare?
R. Molte donne con protesi mammarie allattano tranquillamente i propri figli. Studi recenti indicano che le donne con protesi mammarie non presentano livelli di silicone più alti nel latte di quelle con protesi mammarie. Le protesi mammarie però possono interferire sull’abilità di una donna ad allattare se l’incisione mammaria è intorno all’areola.
D. Cosa succede al seno rifatto durante una gravidanza?
R. Durante la gravidanza i seni operati si comporteranno come un seno normale e quindi si ingrandiranno e saranno sottoposti a tutte le usuali modifiche associate alla gravidanza. La quantità di aumento del seno varierà da donna a donna ma sarà ovviamente in parte influenzato dalle dimensioni della protesi.
D. Quando potrò viaggiare in aereo o fare immersioni subacquee?
R. Non esiste nessuna controindicazione a viaggiare in aereo o a fare immersioni subacquee con protesi con gel di silicone.
D. Dopo l’intervento di mastoplastica additiva perderò la sensibilità al capezzolo?
R. Dopo l’intervento di aumento del seno la sensibilità del capezzolo potrebbe aumentare o diminuire o non variare per nulla.
D. Dopo l’intervento è obbligatorio o consigliato l’uso di un reggiseno?
R. Dopo l’intervento è consigliato l’uso di un reggiseno rinforzato per circa un mese. Dopodichè la paziente è libera di decidere se usare o meno il reggiseno.
D. Posso andare al sole o fare una lampada dopo l’intervento?
R. Si, ma non prima di due mesi dall’intervento chirurgico
D. Dopo quanto tempo dall’intervento posso ricominciare a fare sport?
R. Normalmente dopo l’intervento di mastoplastica additiva occorre attendere un mese prima di ricominciare a svolgere attività sportiva. Inoltre è consigliabile limitare l’attività fisica e l’esposizione al sole fino a quando l’incisione non sia completamente cicatrizzata al fine di non produrre sudorazione nei pressi dell’incisione durante il processo di cicatrizzazione.
D. Le protesi al silicone sono sicure?
R. Si. Studi scientifici hanno dimostrato che non esiste alcuna evidenza che le protesi di silicone siano responsabili di malattie gravi del corpo. Le donne sono costantemente esposte al silicone quotidianamente. Il silicone, infatti, può essere contenuto in molti oggetti che comunemente si trovano in casa, come sostanze lucidanti, abbronzanti e creme per le mani, saponi, alimenti e rivestimenti.
D. In che modo le protesi mammarie influenzano la mammografia?
R. Le protesi mammarie non ostacolano l’indagine mammografia
D. Le protesi mammarie di silicone possono causare il tumore al seno?
R. Nessuno studio ha mai dimostrato che l’impianto di protesi al silicone possa causare o aumentare la percentuale di cancro alla mammella.
D. L’inserimento delle protesi potrebbe causare smagliature al seno
R. Solo nel caso che si utilizzino delle protesi di dimensione eccessiva in una paziente con una cute non particolarmente elastica.
D. Quanti tipi di protesi esistono in commercio e da cosa dipende la scelta di un tipo piuttosto che un altro?
R. Le protesi utilizzate nella mastoplastica additiva sono costituite da un involucro esterno di silicone e da un contenuto interno che può essere di gel di silicone o di soluzione fisiologica. Altre sostanze utilizzate in passato, come olio di soia o altro, sono state progressivamente abbandonate. A seconda della forma del seno che il chirurgo plastico e la paziente vogliono ottenere si può scegliere una protesi rotonda oppure una protesi con profilo anatomico o a goccia. Esternamente, le protesi mammarie sono a superficie rugosa (testurizzate).
D. Quanto tempo durano le protesi mammarie?
R. Le più importanti case produttrici di protesi garantiscono le protesi mammarie a vita della paziente, In realtà se non sussistono problemi specifici le protesi possono essere mantenute tranquillamente per un tempo indeterminato.
MASTOPESSI
D. Ho 15 anni e ho già un seno molto grande (7° misura). Che problemi mi potrebbe provocare in futuro?
R. La gigantomastia (o ipertrofia mammaria), cioè l’eccessivo volume e peso del seno, può provocare disturbi come dolore alla schiena, soprattutto alla regione cervicale e lombare, dolore alla regione mammaria, a volte problemi di respirazione, ulcerazione nella piega sottomammaria e in corrispondenza delle spalline del reggiseno, nonché problemi psicologici e sociali che possono condizionare la donna nella vita quotidiana e/o nell’attività sportiva e sessuale.
D. Da cosa dipende l’eccessivo volume del seno e come può essere ridotto? E’ sufficiente una dieta?
R. Nelle donne non in sovrappeso, l’eccessivo volume del seno è predeterminato fin dalla nascita. In una donna intorno ai 20 anni, il volume del seno è costituito per circa il 50% da tessuto ghiandolare e per circa il 50% da tessuto adiposo (grasso). Negli anni la percentuale di tessuto ghiandolare diminuisce per essere sostituita da tessuto adiposo. Per diminuire il volume di un seno troppo grande non è sufficiente la dieta o l’esercizio fisico in quanto né l’una né l’altro agiscono sulla percentuale di tessuto ghiandolare che può essere ridotto solo mediante un intervento di mastoplastica riduttiva.
D. Dopo un intervento di riduzione del seno, potrò allattare normalmente?
R. Le donne operate di mastoplastica riduttiva possono avere dei problemi ad allattare, soprattutto quando la riduzione del volume del seno sia stata particolarmente abbondante.
D. Come e dove vengono fatte le cicatrici nell’intervento di riduzione del seno?
R. A seconda che si tratti di piccole, medie o grandi riduzioni, le incisioni possono essere effettuate solo intorno all’areola o scendere verticalmente fino al solco sottomammario e lungo la piega inferiore del seno (cosiddetta incisione a forma di ancora o a T rovesciata). La mastoplastica riduttiva lascerà cicatrici permanenti più o meno visibili che resteranno comunque nascoste all’interno del reggiseno o del costume da bagno.
D. L’intervento di riduzione del seno è doloroso e quanto costa?
R. No. Dopo l’intervento può manifestarsi un lieve indolenzimento nella regione mammaria che potrà essere efficacemente controllato con degli analgesici.Il costo varia tra I 6500 e i 7000 euro.
D. Ho 38 anni e dopo due gravidanze il mio seno, che prima era una quarta misura, è diventato più piccolo e cadente. Che cosa posso fare per tornare come ero prima?
R. L’intervento indicato per risolvere il suo problema è il lifting del seno, tecnicamente detto mastopessi. Le donne che richiedono questo tipo di intervento sono soprattutto quelle il cui seno ha perso la forma e il volume originari per effetto di fattori quali la gravidanza, l’allattamento, la forza di gravità e l’invecchiamento. L’intervento di mastopessi è particolarmente indicato per donne con seni piccoli e cadenti perché nel caso di seni molto abbondanti il risultato estetico ottenuto può venire successivamente compromesso dagli effetti della gravità. Se la paziente desidera risollevare il seno caduto e ripristinare il volume che è stato perso, è consigliabile associare alla mastopessi anche l’inserimento di una piccola protesi mammaria.
D. Vorrei risollevare il seno senza però mettere delle protesi. Esiste un intervento che mi dia questo risultato senza lasciare cicatrici e quanto costa?
R. No. L’intervento di mastopessi comporta necessariamente delle cicatrici o solo intorno all’areola (nelle piccole mastopessi round-block) o periareolare e verticalmente fino al solco sottomammario (mastopessi a cicatrice verticale) o anche lungo la piega inferiore del seno (mastopessi a T rovesciata o ad ancora). Il costo è di 6500 per la mastopessi senza protesi.
D. Le cicatrici nella mastopessi e nella mastoplastica riduttiva sono molto evidenti?
R. La mastopessi e la mastoplastica riduttiva lasciano cicatrici la cui migliore o peggiore qualità dipenderà non solo dall’abilità del chirurgo ma soprattutto dalla capacità congenita di cicatrizzare della singola paziente.
D. Dopo l’intervento di riduzione del seno, la sensibilità del capezzolo resterà la stessa? R. Talvolta si può verificare un’alterazione della sensibilità dell’areola e del capezzolo che è nella maggior parte dei casi transitoria e solo raramente permanente.
BLEFAROPLASTICA
D. Vorrei risollevare le palpebre superiori e, se possibile, eliminare le occhiaie, ma non vorrei che si vedessero le cicatrici. Esiste un intervento o un trattamento capace di risolvere il mio problema senza lasciare cicatrici?
R. La blefaroplastica è un intervento chirurgico che consente di correggere difetti quali palpebre superiori cadenti, borse di grasso e occhiaie che rendono lo sguardo affaticato, invecchiando la fisionomia del volto e interferendo talvolta con la vista. La chirurgia estetica delle palpebre consiste nella rimozione di cute e grasso in eccesso localizzati nelle palpebre superiori e inferiori e nel riposizionamento del sopracciglio cadente. Nella procedura chirurgica più comune, consistente nel rimodellamento del muscolo orbicolare e delle borse adipose e nella rimozione dell’eccesso di cute, le incisioni vengono eseguite nella piega delle palpebre superiori e inferiori e risultano praticamente invisibili. Se sono presenti solo delle borse adipose nella palpebra inferiore e non è necessario rimuovere l’eccesso cutaneo, il chirurgo può eseguire la cosiddetta blefaroplastica transcongiuntivale, senza praticare incisioni cutanee esterne.
D. Da cosa dipendono le borse sotto gli occhi? Come si possono eliminare o migliorare?
R. La presenza delle cosiddette “borse” sotto gli occhi dipende dalla fuoriuscita del tessuto adiposo perioculare causata dal rilassamento (congenito o dovuto all’invecchiamento) delle strutture di sostegno come la cute, il muscolo orbicolare e il setto orbitario. Non esistono creme o trattamenti estetici in grado di attenuare o eliminare questo tipo di difetto. L’unico rimedio è chirurgico e consiste nella rimozione della pelle e del grasso in eccesso mediante un’incisione che può essere interna alla palpebra (come nella blefaroplastica transcongiuntivale) o esterna ma comunque nascosta nella piega delle palpebre.
D. E’ possibile modificare la forma dell’occhio?
R. Si. Con la blefaroplastica è possibile modificare la forma dello sguardo mediante il sollevamento e/o il riposizionamento dell’angolo laterale dell’occhio (cosiddetta cantoplastica e cantopessi). Questo tipo di intervento è generalmente richiesto dai pazienti che desiderano avere lineamenti più simili a quelli degli orientali.
D. Da cosa dipendono e come si possono attenuare le occhiaie?
R. La comparsa delle cosiddette “occhiaie” dipende dal fatto che a causa dell’invecchiamento o di altri fattori congeniti (pelle molto sottile, mancanza di tessuto adiposo sottocutaneo, ecc.), il muscolo orbicolare, di color rosso scuro, appare in trasparenza creando una specie di ombra scura sotto la palpebra. Talvolta questo fenomeno è associato alla presenza di borse sotto gli occhi causate dalla lassità delle strutture di sostegno del grasso perioculare. Le occhiaie possono essere migliorate, in alcuni casi, con un intervento di lipofilling (che consiste nel prelevare mediante un sottile ago o una cannula piccole quantità di grasso che vengono poi iniettate nell’area palpebrale depressa), o con un innesto di tessuto adiposo o, nel caso siano presenti anche delle borse, mediante un intervento di blefaroplastica associato ad un trasferimento verso il basso del tessuto adiposo in eccesso, mentre se le occhiaie sono dovute principalmente ad un fenomeno di iperpigmentazione, è preferibile ricorrere semplicemente all’uso di prodotti farmacologici topici specifici.
D. La blefaroplastica può essere eseguita in anestesia locale e in day hospital e quanto costa?
R. Si. La blefaroplastica viene generalmente eseguita in anestesia locale con sedazione (ciò significa che sarete svegli ma rilassati e insensibili al dolore) e in regime di day-hospital. Il costo varia tra I 1500 euro (superiore) e 3500 (completa con anesthesia e sedazione)
D. Dopo quanto tempo dall’intervento potrò rimettere gli occhiali o le lenti a contatto?
R. Dopo l’intervento gli occhiali potranno essere indossati già dopo le prime 24 ore, mentre per le lenti a contatto occorrerà attendere circa una settimana.
D. Dopo quanto tempo potrò espormi al sole o alle lampade UVA?
R. Come per tutte le cicatrici, nei primi 1-2 mesi è sconsigliato esporle al sole per evitare la loro iperpigmentazione che le renderebbe più visibili. E’ però possibile già dopo un mese dall’intervento esporsi al sole con l’uso di creme a schermo totale.
RINOPLASTICA
D. Nella rinoplastica chi decide la forma del naso? Il paziente o il chirurgo plastico?
R. La scelta della forma e delle dimensioni del naso viene generalmente fatta dal paziente d’accordo con il chirurgo plastico, cercando di rispettare più possibile la fisionomia del volto e le caratteristiche fisiche del paziente. Talvolta il chirurgo potrà suggerire di effettuare anche delle lievi modifiche al mento o agli zigomi per rendere il viso più armonico e proporzionato alle nuove modifiche.
D. La rinoplastica può risolvere anche problemi di respirazione?
R. Sì. All’intervento di rinoplastica può essere associato, quando occorre, una settoplastica al fine di correggere la deviazione del setto o altri problemi respiratori.
D. Dopo quanto tempo potrò riprendere a svolgere la mia attività sportiva?
R. Dopo un intervento di rinoplastica è consigliabile non esporsi al rischio di traumi per almeno un mese che è il tempo occorrente perché si perfezioni il processo di ossificazione del naso.
D. Vorrei operarmi al naso ma non so come potrà essere il risultato?
R. Ciò che conta nella scelta del chirurgo plastico è l’esperienza, la serietà, l'abilità e il senso estetico del chirurgo. A tal fine può essere utile informarsi sul numero di interventi eseguiti da quel professionista, vedere le foto dei pazienti operati (prima e dopo l’intervento), ed esaminare insieme le possibili modificazioni armoniche della forma, del profilo e dell’estetica del vostro naso. Tali correzioni potranno essere visualizzate mediante l’elaborazione computerizzata di foto digitali del vostro viso, anche se nessun chirurgo serio potrà mai garantirvi al 100% il raggiungimento di quello specifico risultato.
D. Vorrei sapere se nell’intervento di rinoplastica è sempre necessaria l’applicazione dei tamponi e se sono dolorosi.
R. 24 o 48 ore con dei tamponi che evitano un eventuale sanguinamento post-operatorio fastidioso sono una precauzione doverosa e necessaria per evitare complicanze. L’assenza di dolore ma solo la necessità di respirare con la bocca per 1-2 gg fanno propendere per il posizionamento dei tamponi routinariamente.
D. La rinoplastica è dolorosa? Che tipo di anestesia viene praticato?
R. La rinoplastica non è un intervento particolarmente doloroso nel post-operatorio.
D. In quale struttura può essere eseguita una rinoplastica?
R. La rinoplastica viene generalmente eseguita in anestesia generale con ricovero in day hospital con dimissione in giornata o con una degenza di una notte per gli interventi più complessi.
D. Dopo quanti giorni potrò farmi vedere in pubblico?
R. La risposta è molto soggettiva. Alcune persone non hanno problemi ad uscire con i cerotti e il gesso sul naso (che verranno tolti dopo 8 giorni dall’intervento), mentre altre preferiscono aspettare che il gonfiore e l’ematoma che spesso appaiono subito dopo l’intervento e che possono perdurare per circa 7-10 giorni, si siano completamente riassorbiti. Comunque la maggior parte dei pazienti è già presentabile subito dopo la rimozione del gesso.
D. Quando potrò rimettere gli occhiali e quanto costa l’intervento?
R. L’uso degli occhiali è sconsigliato per almeno un mese. Se non è possibile utilizzare le lenti a contatto occorrerà tenere gli occhiali con la mano evitando che la montatura poggi sul naso. Il costo varia da un minimo di 3000 euro (rimodellamento della punta) ai 5500 (rinosettoplastica completa)
D. Dopo la rimozione del gesso il mio naso avrà assunto la forma definitiva o dovrà ancora assestarsi? R. Dopo la rimozione del gesso il naso apparirà molto più gonfio ed edematoso rispetto alla forma armonica che era stata concordata prima dell’intervento, soprattutto sulla punta del naso. Il risultato estetico finale, apprezzabile già dopo le prime due settimane, sarà definitivamente raggiunto a distanza di circa un anno dall’intervento.
LIFTING
D. Vorrei sottopormi ad un intervento di lifting al volto. Quali risultati si possono ottenere alla mia età?
R. Non esistono limiti di età per sottoporsi a questo tipo di intervento. Il lifting infatti viene eseguito con successo anche in persone tra i 70 e gli 80 anni, anche se i risultati migliori si ottengono nei pazienti la cui pelle ha conservato una buona elasticità.
D. Quali indicazioni vanno seguite prima di sottoporsi ad un lifting?
R. Se siete fumatori è fondamentale che interrompiate del tutto questa abitudine almeno 4 settimane prima dell’intervento in quanto il fumo inibisce l’afflusso di sangue verso la cute e può interferire con la guarigione delle ferite. Inoltre, nelle due settimane che precedono l’intervento è importante evitare l’assunzione di farmaci FANS che potrebbero favorire il sanguinamento come aspirina, aulin, moment, ibuprofene, ecc.
D. Che tipo di anestesia viene praticata durante l’intervento di lifting ?
R. Solitamente il lifting viene eseguito in anestesia generale (il paziente viene cioè completamente addormentato), ma è anche possibile effettuare l'intervento in anestesia locale con sedazione per via endovenosa.
D. In quale tipo di struttura medica può essere eseguito un lifting?
R. L'intervento deve essere eseguito in casa di cura e può rendersi necessaria una notte di ricovero.
D. Quanto tempo dura il risultato estetico conseguito con un lifting?
R. La durata del risultato ottenuto con un intervento di lifting dipende da fattori costituzionali del paziente come pure dal tipo di vita che questi conduce. Il processo di invecchiamento, ovviamente, continua anche dopo un lifting. In genere, tuttavia, la durata di un lifting può essere compresa fra i 5 e i 10 anni.
D. Le cicatrici del lifting sono visibili?
R: Nell’intervento di lifting le incisioni sono poco visibili perché restano nascoste fra i capelli, nonché davanti e dietro le orecchie. A volte può essere necessaria un’incisione sotto il mento per migliorare l’aspetto del collo, ma anche questa cicatrice è generalmente poco visibile.
D. Con il lifting si eliminano le rughe del volto?
R. In linea di massima il lifting non agisce sulle rughe ma solo sul cedimento dei tessuti: tuttavia distendendo la pelle alcune rughe si faranno meno visibili come quelle del solco nasale, delle guance, ma non quelle delle labbra. D’altra parte il lifting ha un effetto indiretto sulle rughe a zampa di gallina e su quelle fra le sopracciglia, se il chirurgo indebolisce quei muscoli la cui contrazione è alla loro origine.
D. Dopo un lifting quand’è che ci si può mostrare in pubblico?
R. La risposta varia da persona a persona, alcuni visi si sgonfiano rapidamente fin dal terzo-quarto giorno, ma in genere bisogna calcolare circa 15-20 giorni per essere veramente presentabili.
D. Dopo quanto tempo da un intervento di lifting potrò espormi al sole?
R. Nei giorni immediatamente successivi è sconsigliata l’esposizione al sole, soprattutto nell’eventualità in cui si fossero formati degli ematomi. Quando nelle 2-3 settimane successive l’edema e il gonfiore saranno progressivamente scomparsi sarà possibile esporsi al sole a patto di non esporre le cicatrici.
D. Dopo il lifting, quand’è possibile riprendere l’attività sportiva?
R. A partire dalla terza settimana potrete riprendere gradualmente a svolgere tutte le normali attività compresa quella sportiva, purché evitiate di fare movimenti bruschi ed esagerati con il collo. Il nuoto è sconsigliato per alcuni mesi fino a quando le cicatrici non saranno perfettamente guarite.
D. Vorrei sottopormi ad un lifting cervico-facciale e ottenere un ringiovanimento il più possibile naturale. Quanto costa l’intervento?
R. Il chirurgo plastico esperto nel rimodellamento del volto cerca sempre di conferire al viso un aspetto ringiovanito che sia al tempo stesso naturale e rispettoso della vostra fisionomia. Ovviamente il tipo di lifting e di ringiovanimento che il chirurgo dovrà eseguire verrà deciso d’accordo con voi e in armonia con la vostra fisionomia.
I costi variano da 3500 euro (lifting del collo) ai 6500 (lifting completo)
ANESTESIA
D. Da cosa dipende la scelta tra anestesia locale e generale?
R. La scelta del tipo di anestesia dipende principalmente dall’estensione delle aree da trattare, dalla durata presumibile dell’intervento e dal peso del paziente. L’anestesia locale è sicura quando la dose di farmaci iniettati nei tessuti non è eccessiva. La maggior parte degli interventi si può fare in anestesia locale con sedazione, cioè con il paziente sveglio ma rilassato e insensibile al dolore, in regime di day hospital. Per gli interventi più importanti o nel caso di pazienti molto “emotivi” è preferibile il ricorso all’anestesia generale.
D. Ho sentito parlare di “anestesia locale con sedazione”. Cosa significa? E’ altrettanto sicura ed efficace?
R. L’anestesia locale con sedazione è una forma altrettanto sicura ed efficace di anestesia, consigliata soprattutto per i piccoli interventi di chirurgia estetica (liposuzioni poco estese, rinoplastiche della punta, ecc.) e consente al paziente di rimanere sveglio ma rilassato e di non sentire alcun dolore. La sedazione viene praticata mediante la somministrazione per via endovenosa di farmaci ad azione ansiolitica (che diminuiscono la paura e la tensione derivanti dall’intervento), analgesica (che diminuiscono il dolore), ipnotica (che fanno appisolare), o che inducono amnesia sulla durata e lo svolgimento dell'intervento. Se il paziente lo desidera è comunque possibile non effettuare alcuna sedazione.
D. Che cosa significa “day hospital”?
R. Il termine “day hospital” viene usato per indicare interventi di chirurgia estetica eseguiti in centri ambulatoriali autorizzati e perfettamente attrezzati da cui si viene dimessi nello stesso giorno dell'intervento. Molti interventi di chirurgia estetica oggi possono essere eseguiti con questo tipo di ricovero.
ADDOMINOPLASTICA
D. La mia pancia risulta sporgente e cadente . Vorrei ricorrere ad un intervento di addominoplastica ma ho paura che sia doloroso e che mi restino delle brutte cicatrici.
R. L’intervento di addominoplastica è sicuramente indicato per risolvere il suo problema in quanto l’addominoplastica consente di rimuovere l’eccesso di cute e di grasso dalla parte superiore e inferiore dell’addome e di tonificare i muscoli della parete addominale. Generalmente, se il tono muscolare e l’elasticità della pelle sono buoni e si vuole eliminare l’accumulo di grasso localizzato nella regione addominale, può essere sufficiente procedere ad una liposuzione o ad una liposcultura. Se, invece, il deposito di grasso e l’eccesso di pelle sono limitati all’area al di sotto dell’ombelico, è possibile effettuare un intervento chirurgico meno complesso chiamato miniaddominoplastica. Se, invece, il deposito di grasso e la lassità della parete addominale coinvolgono anche la parte superiore dell’addome e dei fianchi, occorrerà procedere ad un’addominoplastica completa, talvolta unita ad una liposuzione. L’addominoplastica viene normalmente eseguita in anestesia generale con ricovero in clinica per una notte. In alcuni casi (miniaddominoplastica o piccola liposuzione) l’intervento può essere eseguito in anestesia locale o locoregionale e in regime di day hospital. Nei 2-3 giorni immediatamente successivi all’intervento si avvertirà un leggero dolore, tensione nella regione trattata e difficoltà a piegare il busto verso le gambe. Questi fastidi scompariranno dopo 7-10 giorni. Per quanto riguarda le cicatrici, le ricordo che nell’addominoplastica l’incisione viene fatta al di sopra della regione pubica e quindi resta comunque nascosta all’interno dello slip.
D. Entro quanto tempo dopo una gravidanza ci si può sottoporre a un intervento di addominoplastica o di liposuzione all’addome?
R. Il tempo che deve passare dopo un parto prima di sottoporsi a un intervento chirurgico dipende sia dalle condizioni di salute del paziente che dal tipo di intervento che si intende affrontare. Generalmente si consiglia di rimandare l’intervento di addominoplastica nelle donne che stiano pianificando future gravidanze, in quanto l’aumento della pressione endoaddominale potrebbe separare nuovamente i muscoli che sono stati riparati durante l’intervento di addominoplastica. Nel caso della liposuzione l'intervento può essere effettuato anche dopo qualche mese.
D. E’ possibile esporsi al sole dopo un intervento di addominoplastica e quanto è il costo?
R. Si, ma non è consigliato esporre al sole la cicatrice per almeno 6 mesi perché potrebbe pigmentarsi e diventare più visibile e comunque bisogna usare delle creme a schermo totale. Il costo si aggira intorno ai 6500- 7000 euro omnicomprensivo.
D. Dopo quanto tempo dall’intervento di addominoplastica potrò ricominciare a fare ginnastica e riprendere le mie attività sportive?
R. Generalmente dopo un mese dall’intervento è possibile riprendere a svolgere tutte le normali attività compresa quella sportiva, purché non si tratti di sport che coinvolgono direttamente le fasce muscolari addominali.
CICATRICI
D. Ho difficoltà a cicatrizzare ho paura che possa venirmi un cheloide se faccio un intervento chirurgico. Cosa mi consiglia?
R. Purtroppo la probabilità che si formi una brutta cicatrice non dipende dalla maggiore o minore abilità del chirurgo, ma dal modo in cui la cute di un soggetto tende a guarire e in misura minore dal tipo di evento che ne ha determinato la formazione e dalle precauzioni adottate durante la fase di guarigione. Le variabili che influenzano la formazione di una cicatrice sono molte: in generale, i soggetti con carnagione chiara hanno maggiore probabilità di presentare cicatrici di buona qualità rispetto ai soggetti con carnagione scura. Inoltre in alcune regioni del corpo, come ad esempio nella regione toracica, dietro le orecchie e sulle spalle, le cicatrici tendono per costituzione a risultare più evidenti.
D. Mi si era formata una cicatrice che a distanza di qualche tempo è diventata gonfia e sporgente e assolutamente antiestetica. E’ possibile eliminarla con il ricorso alla chirurgia plastica?
R. Le cicatrici sono dei segni permanenti che non possono essere eliminati con nessuna tecnica chirurgica, ma soltanto migliorate. Le cicatrici cheloidee e quelle ipertrofiche possono essere migliorate sia mediante trattamenti medici che chirurgici (revisione della cicatrice). In ogni caso, prima di ricorrere ad un intervento di revisione della cicatrice è necessario attendere circa un anno dall’evento che ne ha determinato l’origine per consentire alla cicatrice di raggiungere la sua conformazione definitiva. Il trattamento chirurgico del cheloide, a cui si giunge di solito dopo una serie di tentativi con terapia medica, prevede l’escissione con il laser. Seguendo tale tecnica è stato visto che la probabilità, comunque sempre alta, che si riformi un cheloide delle stesse dimensioni si riduce. Anche in questo caso, comunque, la probabilità che si riformi una cicatrice di qualità scadente è alta, essendo le caratteristiche soggettive della cute del paziente l’elemento determinante nell’insorgenza di cicatrici patologiche ma si possono mettere in atto manovre preventive con l’ausilio di prodotti specifici.
D. Ho sentito parlare di un trattamento chiamato dermopigmentazione cutanea per attenuare le cicatrici. Che cos’è e come funziona?
R. La dermopigmentazione cutanea è un trattamento usato in chirurgia estetica per pigmentare la cute e coprire le cicatrici soprattutto quelle formatesi in seguito ad interventi di mastectomia e di mastoplastica riduttiva. Questo trattamento consiste nell’effettuare una sorte di tatuaggio (pigmentazione) sulla cute interessata (ad esempio sull’areola del capezzolo) al fine di coprire le cicatrici o di ricostruire l’areola asportata con la mastectomia.
D. Esistono interventi chirurgici che non lasciano cicatrici? R. No. Qualunque intervento chirurgico procura necessariamente delle cicatrici. Tutte le tecniche chirurgiche cercano di nascondere il più possibile il segno dell’incisione (ad es. nelle pieghe della pelle, all'interno del naso, dietro le orecchie, ecc.) ma, comunque, la cicatrice rimane sempre. Sarà cura del chirurgo plastico nasconderle e farle più piccole e invisibili possibile.
CHIRURGIA ESTETICA DELLE LABBRA
D. Ho il labbro superiore molto sottile e vorrei un consiglio sulle tecniche più indicate, sui materiali più sicuri per aumentare il volume delle labbra e il costo.
R. L’aumento del volume delle labbra può essere conseguito mediante diverse procedure mediche e/o chirurgiche che consistono nell’utilizzo di materiali di riempimento iniettabili (fillers). La scelta del materiale utilizzabile dipende dal risultato estetico che si vuole conseguire e dalla tollerabilità o meno dei prodotti utilizzati. I materiali di riempimento possono essere riassorbibili, semipermanenti o permanenti. I fillers riassorbibili come il collagene e l’acido ialuronico hanno il vantaggio di essere facilmente tollerati dall’organismo ma danno un aumento di volume temporaneo (dai 4 agli 12 mesi). I fillers semipermanenti hanno il pregio di dare un risultato estetico più duraturo (dai 12 ai 36 mesi) ma, seppur raramente, possono provocare reazioni da corpo estraneo (granulomi). Il costo varia a seconda del materiale usato e si aggira dai 350 (riassorbibili) ai 600 - 800 (semipermanenti)
D. Intorno alle labbra si sono formate delle piccole rughe abbastanza profonde. Vorrei sapere qual’è il trattamento più indicato per questo problema.
R. Le rughe che si sviluppano verticalmente sopra e sotto il contorno della bocca (rughe periorali) sono frequenti nelle persone con pelle sottile e in quelle e che contraggono molto il muscolo orbicolare della bocca (ad esempio le donne fumatrici). Nell’uomo, invece, la cui pelle è molto più spessa, questo difetto estetico non si riscontra quasi mai. Le rughe periorali possono essere migliorate.
MENTOPLASTICA, MALAROPLASTICA
D. Ho un naso abbastanza importante e un mento sfuggente. Mi hanno consigliato di sottopormi ad un intervento di rinoplastica associato ad una mentoplastica, facendomi vedere al computer un’elaborazione grafica del possibile risultato. Che grado di affidabilità hanno questo tipo di elaborazioni grafiche?
R. Le elaborazioni dell'immagine sono molto utili e affidabili nella chirurgia del naso e del mento. Bisogna ricordare, però, che la chirurgia estetica non è una scienza esatta e il conseguimento del risultato elaborato al computer non potrà essere garantito al 100%.
D. Nella mentoplastica dove vengono fatte le incisioni?
R. Le incisioni fatte per aumentare mediante protesi un mento sfuggente o per ridurre il volume di un mento sporgente vengono praticate all’interno delle cavità orale e quindi sono assolutamente invisibili.
D. Ho già un evidente doppio mento che rende il mio profilo antiestetico. Come posso fare per eliminare questo difetto?
R. Generalmente la presenza del doppio mento dipende da un eccesso di grasso o da un cedimento del tessuto cutaneo. Nel primo caso il grasso in eccesso potrà essere aspirato mediante una piccola liposuzione, mentre nel secondo caso è più indicato un intervento di lifting del collo che consentirà di eliminare la pelle in eccesso e dare maggiore tonicità alla regione mentoniera. Talvolta, invece, la mancanza di proiezione può dipendere da un mento sfuggente che potrà essere corretto mediante l’impianto di una protesi (mentoplastica) inserita attraverso un’incisione praticata all’interno della cavità orale o sotto la piega del mento.
OTOPLASTICA
D. L’intervento per correggere le orecchie a sventola è doloroso? Il risultato sarà naturale?
R. L’otoplastica non è un intervento doloroso. L’intervento viene generalmente eseguito negli adulti e negli adolescenti in anestesia locale. Il risultato estetico, è generalmente molto buono e naturale.
D. A che età ci si può operare di otoplastica e quanto costa?
R. Non esistono limiti di età per sottoporsi alla otoplastica, ma è preferibile aspettare la fine dello sviluppo del padiglione auricolare che avviene generalmente intorno ai 4 anni o l’insorgere di una forte motivazione personale. Nei bambini questo tipo di intervento è eseguito generalmente tra i 6 e i 14 anni cioè nell’età in cui certi difetti estetici diventano fonte di imbarazzo nel rapporto con i coetanei e possono dare origine a profonde insicurezze. La otoplastica è comunque frequente anche negli adulti e consente di ottenere gli stessi ottimi risultati estetici. Il costo varia tra I 1500 (monolaterale) e I 2500 (completa)
D. Dopo l’intervento di otoplastica, potrò legarmi i capelli o rischio che si vedano le cicatrici?
R. Nell’otoplastica le incisioni sono assolutamente invisibili in quanto rimangono nascoste dietro il padiglione auricolare.
D. Quando potrò farmi la doccia?
R. Dopo aver tolto la medicazione che viene applicata al termine dell’intervento di otoplastica e che deve essere mantenuta per circa due giorni, potrete lavare delicatamente le orecchie anche per tenere pulite le ferite, ma per fare la doccia occorrerà attendere almeno dieci giorni in modo che le incisioni si siano cicatrizzate.
D. Dopo quanto tempo potò rimettermi gli occhiali?
R. Dopo l’intervento di otoplastica è sconsigliato l’uso degli occhiali per almeno un mese. L’incisione viene comunque fatta dietro il padiglione auricolare e quindi non ci saranno problemi, una volta che i tessuti si siano consolidati, a indossare gli occhiali.
D. Ho sempre avuto l’abitudine di portare degli orecchini molto pesanti che col tempo mi hanno allungato e dilatato il foro dei lobi. Cosa si può fare?
R. Questo difetto può essere corretto mediante un intervento di chirurgia plastica che consente di richiudere il foro e riparare il lobo. Dopo alcune settimane dall’intervento è possibile praticare un nuovo foro leggermente spostato rispetto al precedente per non traumatizzare nuovamente i tessuti appena riparati.
D. L’intervento di otoplastica può comportare rischi per l’udito?
R. No perché l’intervento interessa solamente il padiglione auricolare e non tocca l’orecchio interno.
D. L’otoplastica può essere eseguita con il laser? L’uso del laser che vantaggi comporta? R. Il laser può essere usato nella otoplastica per sostituire il bisturi al momento dell’incisione iniziale, ma non comporta alcun particolare vantaggio in quanto la cicatrice rimane la stessa e la riuscita dell’intervento dipende dall’abilità del chirurgo nel modellare e suturare la cartilagine del padiglione auricolare e non nell’incisione praticata.
PEELINGS
D. La pelle del mio viso presenta delle rughe sulla fronte e intorno agli occhi e alla bocca e sono comparse delle piccole macchie scure sulle guance. Quale trattamento mi consiglia per eliminare le une e le altre?
R. Il trattamento più indicato per eliminare questi difetti è costituito dai peelings chimici. I peelings sono delle soluzioni chimiche che consentono di migliorare e levigare la cute del volto rimuovendo gli strati più superficiali danneggiati da eventi patologici (cicatrici, esiti da acne, lesioni precancerose, ecc.), da iperpigmentazione o dagli effetti dell’invecchiamento (rughe, perdita di elasticità e tonicità della pelle, ecc.). A seconda dello strato dell’epidermide su cui agiscono i peelings si distinguono in superficiali (AHA), intermedi (TCA) o profondi (Fenolo). I peelings superficiali (AHA) come l’acido piruvico,mandelico, ecc, consentono di eliminare le rughe più superficiali del volto e delle mani, restituire tonicità alla cute, rimuovere piccole macchie della pelle e migliorare la qualità della cute acneica e gli esiti da acne. I peelings intermedi (TCA), utilizzati a varie concentrazioni, permettono di eliminare le rughe meno superficiali del volto e di rimuovere le macchie della cute e piccole cheratosi . I peelings profondi derivati del fenolo, usati a varie concentrazioni, consentono di eliminare le rughe più profonde del volto, rinnovare completamente la cute, rimuovere le macchie anche più estese e le lesioni precancerose e migliorare le cicatrici e gli esiti da acne. Il trattamento con peelings superficiali e intermedi non richiede alcun tipo di anestesia, mentre i peelings profondi necessitano di una anestesia locale con sedazione e vengono effettuati in regime di day hospital.
D. Ho dei brutti esiti da acne giovanile sulle guance. Vorrei sapere se esistono dei trattamenti estetici in grado di eliminarli e se sono dolorosi.
R. La medicina e la chirurgia estetica consentono di migliorare gli esiti da acne, anche se nessun trattamento è in grado di eliminarli del tutto. A mio parere i trattamenti di medicina estetica più indicati per la correzione del suo problema sono la fotodermoabrasione con laser erbium-CO2, i peelings chimici. La fotodermoabrasione laser è un trattamento che consente di migliorare le irregolarità della cute eliminandone lo strato più superficiale e donandole un aspetto più levigato e regolare e viene generalmente eseguita in anestesia locale e in regime di day-hospital, ma per trattamenti molto estesi (es. dermoabrasione dell’intero volto) può essere necessario il ricorso all’anestesia generale. Le cicatrici e gli esiti da acne possono essere migliorati anche mediante peelings chimici. I peelings sono delle soluzioni chimiche che consentono di migliorare e levigare la cute del volto rimuovendo gli strati più superficiali danneggiati da eventi patologici (cicatrici, esiti da acne, lesioni precancerose, ecc.), da iperpigmentazione o dagli effetti dell’invecchiamento (rughe, perdita di elasticità e tonicità della pelle, ecc.). Il trattamento con peelings superficiali e intermedi non richiede alcun tipo di anestesia, mentre i peelings profondi necessitano di una anestesia locale con sedazione e vengono effettuati in regime di day hospital o con ricovero in clinica per una notte. L’acne può essere trattata anche con il laser. Infine, i fillers come l’acido ialuronico possono essere utilizzati per correggere le piccole depressioni della cute, ma non per riempire le cicatrici lasciate dall’acne. Le ricordo, però, che trattandosi di materiali riassorbibili, il miglioramento apportato è solo temporaneo e necessita di essere ripetuto a distanza di alcuni mesi.
D. Quanto dura il trattamento con i peelings e quanto costa?
R. Il trattamento con peelings superficiali e intermedi (come l’acido tricloroacetico) dura pochi minuti e può essere ripetuto più volte a distanza di alcuni mesi l’uno dall’altro, mentre quello con peelings profondi (derivati del fenolo) dura circa un’ora e necessita di una medicazione occlusiva. Il costo dell’intero trattamento con i peelings superficiali e intermedi varia tra i 200 e i 400 euro, mentre il la fotodermoabrasione laser va dai 2500 ai 3500 euro.
D. Dopo quanto tempo dal trattamento con i peelings chimici potrò farmi vedere in pubblico?
R. Quando vengono utilizzati peelings superficiali, il paziente può tornare al lavoro già dal giorno dopo in quanto gli unici postumi consistono in un lieve rossore che permane per 1-2 ore e, talvolta, nella formazione di qualche piccola crosticina che scomparirà dopo 3-4 giorni e sarà comunque occultabile con del trucco. Quando vengono usati peelings intermedi, bisognerà attendere circa una settimana perché oltre ad un rossore iniziale, dopo 3-4 giorni si avrà un’esfoliazione che si completa dopo 6-7 giorni. Nel caso di fotodermoabrasione laser, invece, il tempo di guarigione sarà leggermente più lungo e il paziente non sarà presentabile per circa due settimane in quanto la zona trattata risulterà gonfia ed edematosa, e il rossore si atteneurà non prima di un mese.
D. Quali sono i rischi e le complicanze di questo tipo di trattamento?
R. Il trattamento estetico mediante peelings chimici è generalmente molto sicuro. Si tratta comunque di una procedura delicata dove le complicanze (difetti di ipo o iperpigmentazione, infezione e cicatrici anomale) sono rare .
RIDUZIONE DELLE RUGHE
D. Qual è il trattamento più indicato per eliminare o attenuare le rughe del viso?
R. Le rughe del viso possono essere efficacemente migliorate o eliminate attraverso diversi trattamenti di medicina estetica (quali peelings, fillers, dermoabrasione, laser, lipofilling e tossina botulinica) o, nel caso di rughe particolarmente profonde, attraverso interventi di chirurgia estetica (lifting). - Peelings: I peelings sono delle soluzioni chimiche che consentono di migliorare e levigare la cute del volto rimuovendo gli strati più superficiali danneggiati dagli effetti dell’invecchiamento (rughe, perdita di elasticità e tonicità della pelle, ecc.). - Fillers: I fillers sono dei materiali di riempimento che vengono iniettati mediante sottilissimi aghi all’interno delle rughe. I materiali di riempimento possono essere riassorbibili, semipermanenti o permanenti. - Laser: I laser che vengono utilizzati per il trattamento delle rughe sono i cosiddetti laser “resurfacing”. Tra questi i più efficaci sono il laser CO2, particolarmente indicato per le rughe periolari (intorno alla bocca) e il laser Herbium, più indicato per le rughe perioculari (intorno all’occhio o zampe di gallina). - Lipofilling: La tecnica del lipofilling consiste nel prelevare piccole quantità di grasso da una parte del corpo che vengono poi iniettate nelle rughe mediante siringa dotata di un sottile ago. Questo trattamento è particolarmente indicato per le rughe della regione zigomatico-oculare. - Tossina botulinica: La tossina botulinica è un farmaco che permette di inibire temporaneamente l’azione dei muscoli mimici del volto riducendo la formazione delle rughe da espressione. - Lifting: Il lifting è un intervento di chirurgia estetica che consente di eliminare le rughe più profonde e l’eccesso di grasso, riposizionando i muscoli del viso e distendendo la pelle della faccia e del collo. Il miglior trattamento delle rughe del volto è dato in genere da una corretta combinazione dei rimedi sopra illustrati.
D. Che cosa sono i fillers e come agiscono sulle rughe e quanto costa un trattamento?
R. I fillers sono dei materiali di riempimento che vengono iniettati all’interno delle rughe per colmare mancanze di tessuto sottocutaneo. I fillers possono essere riassorbibili, semipermanenti o permanenti. I fillers riassorbibili hanno il vantaggio di essere facilmente tollerati dall’organismo ma danno un aumento di volume temporaneo (dai 6 agli 8 mesi). I materiali riassorbibili sono essenzialmente due: il collagene e l’acido ialuronico. I fillers semipermanenti hanno il pregio di dare un risultato estetico più duraturo (dai 12 ai 36 mesi) ma, seppur raramente, possono provocare reazioni da corpo estraneo. I materiali semipermanenti sono essenzialmente tre: l’acido polilattico, il collagene associato al polimetilmetacrilato, l’acido ialuronico associato a un idrogel acrilico e dervati. Il silicone in forma di gel iniettabile è un filler permanente il cui uso è stato vietato dalla legge italiana agli inizi degli anni ’90 per i numerosi effetti collaterali cui può dare adito.
Il costo di un trattamento con i filler varia tra 300 euro (riassorbibile) ai 800 con un semipermanente.
GINECOMASTIA
D. Mi vergogno a torso nudo perché ho delle mammelle molto sviluppate per essere un uomo. Cosa posso fare e che costo ha ?
R. L’unica terapia per correggere questo difetto chiamato “ginecomastia” è chirurgica e consiste nella rimozione dell’eccesso di ghiandola mammaria e nell’aspirazione del tessuto adiposo che spesso è presente sulla regione toracica.
Il costo dell’intervento è di 2500 euro.
TOSSINA BOTULINICA VISTABEX
D. Si sente parlare sempre più spesso di botox, tossina botulinca, botox party, creme a base di botulino, ecc. Che cosa sono?
R. Il Botox era il nome commerciale anglosassone della neurotossina botulinica. Esistono sette tipi di neurotossina botulinica. Quelli utilizzabili nell’uomo e presenti attualmente in commercio sono il tipo A (Vistabex, Vistabel, Botox, Botoxin, Dysport) e il tipo B (Myobloc e Neurobloc). In Italia l’uso della tossina botulinica è stato autorizzato dal Ministero della Salute nel 2004 limitatamente ad un solo tipo di farmaco che si chiama Vistabex (in Italia), Botox (in Inghilterra e negli Stati Uniti) o Vistabel (in Francia). La tossina botulinica è un farmaco che permette di inibire temporaneamente l’azione dei muscoli mimici del volto riducendo la formazione delle rughe da espressione. I Botox party sono degli eventi sociali in cui è prevista la presenza di un chirurgo plastico che durante la festa esegue iniezioni di tossina botulinica agli invitati che ne fanno richiesta. Considero personalmente tali eventi, vergognosi esempi di scarsa professionalità da parte dei medici che vi si prestano, vista anche l’inadeguatezza dei luoghi in cui si svolgono queste iniziative. Le creme recentemente reclamizzate su giornali e riviste non contengono botulino ma hanno un effetto simile al trattamento iniettivo. perciò sono poco efficaci.
D. E’ sicura la tossina botulinica e quanto costa il trattamento?
R. Si. Inizialmente la tossina botulinica venne utilizzata in medicina per prevenire gli spasmi neuromuscolari delle palpebre e per correggere lo strabismo, ma a partire dal 1987 cominciò ad essere utilizzata negli Stati Uniti anche nell’ambito della chirurgia estetica. In Italia l’uso della tossina botulinica è stato autorizzato dal Ministero della Salute nel 2004 per il trattamento del terzo superiore del volto.
In tutti questi anni non si sono mai verificati gravi effetti collaterali all’uso di questo farmaco, ma come per tutti i farmaci è sempre possibile che il paziente sviluppi allergie e intolleranze alla tossina o a qualche eccipiente.
Il costo varia a seconda delle zone trattate e varia tra I 250 e i 400 euro.
CHIRURGIA ESTETICA DEGLI ZIGOMI
D. Quali trattamenti sono consigliati per aumentare il volume degli zigomi e quant’è il loro costo?
R. Per aumentare il volume degli zigomi è possibile utilizzare una delle seguenti tecniche: iniezioni di fillers, lipofilling e impianto di protesi zigomatiche. Io consiglio di utilizzare in prima istanza un filler riassorbibile come l’acido ialuronico di nuova concezione che ha una durata di circa 12 mesi. Nel caso in cui il paziente desideri conseguire un risultato più duraturo si può procedere o con un filler permanente o con il lipofilling (trapianto di grasso prelevato dal proprio corpo), oppure mediante l’impianto di protesi.
Il costo di un filler va dai 400 euro (riassorbibile a lunga durata ai 900-1200 per un trattamento con un filler semipermanente e di circa 1500-2000 euro per un lipofilling
|