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	<title>Pier Paolo Rovatti - Chirurgia Plastica Estetica</title>
	<link>http://www.rovattiestetica.it/blog</link>
	<description>Tutto quello che avreste voluto sapere e non avete mai osato chiedere sulla chirurgia plastica estetica.</description>
	<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 18:09:32 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>La Fosfatidilcolina: una sostanza conosciuta con una nuova indicazione</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 16:44:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierpaolo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama  in vari modi lipodissolve,leci-lisi,etc.   la nuova tecnica che utilizza le proprietà riducenti della lecitina di soia. Finalmente ci giunge direttamente dal Brasile (ma già ampiamente sperimentata anche negli Stati Uniti) una nuova arma per eliminare il grasso, le adiposità localizzate e la cellulite, senza dover ricorrere alla chirurgia.
COME FUNZIONA
La tecnica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama  in vari modi <strong>lipodissolve,leci-lisi,</strong>etc.   la nuova tecnica che utilizza le proprietà riducenti della lecitina di soia. Finalmente ci giunge direttamente dal Brasile (ma già ampiamente sperimentata anche negli Stati Uniti) una nuova arma per eliminare il grasso, le adiposità localizzate e la cellulite, senza dover ricorrere alla chirurgia.</p>
<p>COME FUNZIONA</p>
<p>La tecnica <strong>Lipodissolve</strong> sfrutta le sperimentate proprietà antigrasso di una ben nota sostanza naturale, la <strong>fosfatidilcolina</strong>, derivata dalla lecitina di soia. Quest’ultima è da oltre cinquant’anni utilizzata in medicina come farmaco con proprietà-anticolesterolo e anti- trigliceridi. Si tratta di un emulsionante naturale dei lipidi: favorisce cioè l’eliminazione e la conversione dei grassi in energia.</p>
<p>La fosfatidilcolina ha una doppia azione: svuota gli adipociti, facendo fuoriuscire il grasso e attiva un enzima, la lipasi, che scinde e scioglie i trigliceridi. I grassi vengono in parte utilizzati dall’ organismo come fonte di energia, in parte smaltiti.</p>
<p><strong>COME SI SVOLGE LA SEDUTA</strong></p>
<p>Dopo aver disinfettato la zona, si spruzza uno spray anestetico e si infiltra, mediante aghi piccoli e sottili, la fosfatidilcolina.</p>
<p>Il medico estetico inietta direttamente all’interno del pannicolo adiposo la sostanza a base di lecitina, molto lentamente, alla profondità di circa un centimetro. Generalmente si trattano da due a quattro zone di accumulo, in base all’ entità del problema.</p>
<p>Il trattamento dura circa quindici minuti, è indolore (si avverte solo un leggero bruciore e prurito) e prevede quattro sedute, a distanza di un mese l’una dall’ altra, per eliminare definitivamente i cuscinetti. L’effetto compare già a partire dal terzo giorno e raggiunge il suo picco da una a due settimane dopo il trattamento.<br />
Dopo la seduta si può tranquillamente tornare alle proprie attività.</p>
<p>Non è necessario sospendere l’attività fisica o astenersi dall’ esposizione solare.</p>
<p>RISULTATI</p>
<p>La metodica lipodissolve si dimostra particolarmente efficace nella correzione di adiposità localizzate e di cellulite interessante l’addome, le braccia, l’interno della cosce, le cotte de cheval, i fianchi, le ginocchia.</p>
<p>Eccellenti risultati possono essere ottenuti anche a livello del viso, in particolare nella correzione del doppio mento e delle borse adipose palpebrali.</p>
<p>RISCHI ED EFFETTI COLLATERALI</p>
<p>Si tratta di una sostanza naturale caratterizzata da estrema sicurezza e tollerabilità. La letteratura scientifica internazionale non riporta alcun effetto collaterale di rilievo. Gli unici disturbi post-trattamento consistono in un modesto formicolio locale, sensazione di leggero bruciore che scompare dopo pochi minuti e comparsa talvolta di edema ed ecchimosi nell’area sottoposta a trattamento.<br />
Non ci sono limiti di età per il Lipodissolve.</p>
<p>In rari casi si possono manifestare delle allergie alla fosfatidilcolina.</p>
<p>Contrindicazioni all’uso sono le malattie autoimmuni (es. tiroidite), ipersensibilità alla soia, le malattie epatiche e renali, allergie note alla sostanza, l’obesità oltre che, ovviamente, la gravidanza e l’allattamento.</p>
<p>Il metodo e il medicamento usato non sono stati ancora approvati ed indicati nella riduzione del grasso dalle autorità competenti italiane mentre si usa correntemente in Svizzera, Germania, Brasile, etc.</p>
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		<title>La Zigomoplastica mediante fillers</title>
		<link>http://www.rovattiestetica.it/blog/2007/11/01/la-zigomoplastica-mediante-fillers/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 16:40:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierpaolo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Medicina Estetica]]></category>

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		<description><![CDATA[Per definire, dare volume e consistenza agli zigomi sfuggenti, oppure per correggere eventuali asimmetrie di queste zone così strategiche della bellezza, è possibile ricorrere ad un impianto definitivo e di semplice esecuzione, che consiste nell’infiltrazione sugli zigomi di determinate quantità di materiali semipermanenti (filler), perfettamente tollerati dall’organismo, in modo da aumentare in senso volumetrico le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per definire, dare volume e consistenza agli zigomi sfuggenti, oppure per correggere eventuali asimmetrie di queste zone così strategiche della bellezza, è possibile ricorrere ad un impianto definitivo e di semplice esecuzione, che consiste nell’infiltrazione sugli zigomi di determinate quantità di materiali semipermanenti (filler), perfettamente tollerati dall’organismo, in modo da aumentare in senso volumetrico le parti molli.</p>
<p>Si tratta di una tecnica ambulatoriale e definitiva, poiché viene iniettata una sostanza pressoché non riassorbibile.</p>
<p><strong>UNA ZONA IMPORTANTE</strong></p>
<p>La parte del viso che corrisponde alla parte anteriore dell’arcata zigomatica è piena e convessa quando la componente adiposa sottocutanea (il grasso presente al di sotto della pelle e al di sopra dei muscoli mimici) è giustamente consistente.</p>
<p>Lo zigomo può non essere sufficientemente pieno e convesso per diversi motivi: per costituzione, se l’osso zigomatico non è abbastanza pronunciato o se lo strato adiposo sottocutaneo è sottile e non bombato; per il trascorrere del tempo, che porta ad una progressiva riduzione della componente adiposa sottocutanea, legata all’età o al dimagrimento. In questo caso gli strati superficiali della pelle si rilassano e &#8220;cascano&#8221; per effetto della gravità, accentuando la piega naso-labiale.</p>
<p>Restituire oppure dare una nuova pienezza allo zigomo significa rendere il viso più armonioso e morbido, togliere i piccoli avvallamenti che danno un’aria stanca e mimetizzare i piccoli difetti.</p>
<p>Infatti la correzione dello zigomo può risultare efficace anche per un viso caratterizzato da un naso un po’ lungo e da un mento pronunciato. Tali caratteristiche si attenuano nel momento in cui viene data la giusta proiezione e convessità allo zigomo, che ne è il naturale elemento di equilibrio.</p>
<p><strong>I VANTAGGI</strong></p>
<p>Questo intervento ha quasi completamente soppiantato il tradizionale intervento chirurgico di inserimento di protesi zigomatiche, un vero e proprio intervento di chirurgia che prevedeva l’inserimento di una protesi rigida di silicone sull’osso zigomatico, che con il trascorrere del tempo poteva spostarsi ed assumere delle forme innaturali.</p>
<p>E’ consigliabile correggere gli zigomi con un impianto progressivo, da eseguirsi in due o successive sedute, per un rimodellamento più graduale, in accordo con i desideri del cliente.</p>
<p>Il materiale depositato sull’osso zigomatico rimane immobilizzato e non si sposta più perchè è un gel semisolido e perché viene riconosciuto dall’organismo, e coinvolto nei normali processi biologici di fibrosi. Questo significa che le fibre collagene ed elastina, che ancorano gli strati superficiali a quelli profondi della pelle, lo inglobano e lo fissano all’osso, diventando quasi parte dello scheletro facciale.</p>
<p>Le quantità di materiale depositato sono minime (una o due siringhe predosate da 1 cc. per zigomo).</p>
<p>COME SI SVOLGE LA SEDUTA</p>
<p>La seduta ha una durata breve, da 15 a 30 minuti.</p>
<p>Il chirurgo estetico dopo aver disinfettato la zona, pratica una piccola iniezione di anestesia locale oppure utilizza una pomata anestetica, per evitare anche il più piccolo fastidio durante la seduta.</p>
<p>Il chirurgo procedendo in diagonale, inserisce l’ago sullo zigomo e si dirige in profondità, superando gli strati adiposo e muscolare, fino quasi a sfiorare l’ osso.</p>
<p>Estraendo delicatamente e lentamente l’ago, il medico deposita piccole quantità di materiale dove occorre. Il chirurgo ripete l’operazione per ciascuno zigomo fino a quando non ha ottenuto il riempimento voluto.</p>
<p>La seduta si conclude con una leggera palpazione con i pollici, che consente al chirurgo estetico di verificare che non vi siano irregolarità.</p>
<p>Chi si è sottoposto alla seduta, può recarsi tranquillamente a casa ed avvertirà solo un piccolo bruciore, che scomparirà nel giro di poche ore.</p>
<p><strong>ANESTESIA E DEGENZA</strong></p>
<p>Anestesia locale o pomata anestetica e trattamento in ambulatorio per i filler.</p>
<p>CONVALESCENZA</p>
<p>Nessuna</p>
<p>RISCHI</p>
<p>Ematomi rari e dislocazioni poco frequenti.</p>
<p>RISULTATI</p>
<p>Soddisfacenti e definitivi una volta scomparso il gonfiore e le eventuali ecchimosi.</p>
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		<item>
		<title>Il Laser in chirurgia estetica</title>
		<link>http://www.rovattiestetica.it/blog/2007/11/01/il-laser-in-chirurgia-estetica/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 16:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierpaolo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Medicina Estetica]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;introduzione delle strumentazioni laser nel mondo della medicina ha senz’altro rivoluzionato anche il campo dell’estetica. Si tratta infatti di una delle più moderne applicazioni in medicina e chirurgia estetica.
CHE COSA E’ IL LASER
Il termine laser, tradotto dall&#8217;inglese, significa amplificazione di luce mediante emissione stimolata di energia. Lo strumento laser è in sostanza un fascio concentrato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;introduzione delle strumentazioni laser nel mondo della medicina ha senz’altro rivoluzionato anche il campo dell’estetica. Si tratta infatti di una delle più moderne applicazioni in medicina e chirurgia estetica.</p>
<p><strong>CHE COSA E’ IL LASER</strong></p>
<p>Il termine laser, tradotto dall&#8217;inglese, significa amplificazione di luce mediante emissione stimolata di energia. Lo strumento laser è in sostanza un fascio concentrato di raggi di luce, che colpiscono in modo preciso un punto</p>
<p>Ce ne sono di diversi tipi (Co2, neodimio-yag, alexandrite, diodi, ruby, KTP, erbium, Q-switch, etc.) che vengono utilizzati a seconda delle diverse indicazioni).</p>
<p>Il laser Co2 superpulsato (anidride carbonica) ha letteralmente soppiantato il bisturi nella realizzazione di alcuni interventi. Infatti le caratteristiche che rendono questo strumento un prezioso alleato del chirurgo estetico sono la precisione millimetrica delle incisioni, la sterilità dello strumento, la coagulazione contemporanea alla recisione dei tessuti, che riduce di gran lunga il sanguinamento con la conseguenza di tempi di recupero post-operatori più rapidi.</p>
<p><strong>A COSA SERVE IL LASER</strong></p>
<p>Il laser serve per cancellare piccoli difetti della cute, nei e macchie, cicatrici, ringiovanire il volto, senza ricorrere alla lama tagliente del bisturi, con tempi di guarigione ridotti, cicatrici praticamente invisibili, pochissimo dolore, anestesie locali e brevi convalescenze.<br />
In più il laser è anche utile per l’epilazione permanente, la dermochirurgia laser, per l’eliminazione di piccoli inestetismi come teleangectasie, couperose, piccoli angiomi, postumi di acne, xantelasmi e tatuaggi.</p>
<p><strong>PROCESSO DI FOTOTERMOLISI SELETTIVA</strong></p>
<p>Altra caratteristica del raggio laser è l’intermittenza dell’ emissione luminosa. Ciò permette di vaporizzare solo gli strati più superficiali della pelle in tempi pressochè istantanei, senza alterare i tessuti circostanti alla zona colpita.</p>
<p>Il raggio laser cioè asporta mediante l’energia luminosa (foto) trasformata in calore (termolisi) solo la parte colpita, quindi i tessuti superficiali, preservando il derma profondo (selettiva).<br />
Per ringiovanire il viso con il laser si utilizza il Laser Superpulse CO2, , che permette di effettuare lo <strong>Skin Face Resurfacing,</strong> cioè il ringiovanimento della pelle del viso attraverso l&#8217;attenuazione delle rughe del volto, delle palpebre e delle labbra.</p>
<p><strong>RESURFACING FRAZIONALE NON ABLATIVO</strong></p>
<p>I TRATTAMENTI LASER</p>
<p>Con il laser si possono attenuare le piccole rughe, cancellare le macchie, le microcicatrici, i peli superflui e i tatuaggi, eliminare le teleangectasie e la couperose da viso e gambe, le borse sotto gli occhi, ed eseguire una blefaroplastica senza cicatrici.</p>
<p>A seconda del raggio usato, emesso con potenza e durata diversa (pulsato, super o ultra-pulsato, Q-Switch), dell&#8217;utilizzo di mezzi diversi (anidride carbonica, alessandrite, neodimio-yag, cristalli, diodi o altro), la luce laser può raggiungere in modo selettivo i diversi bersagli: un pigmento, come il rosso dell&#8217;emoglobina, i diversi colori che compongono un tatuaggio o il nero della melanina, ma anche l&#8217;acqua dei tessuti cutanei.<br />
Con il laser ad Anidride Carbonica e ad Erbium di ultima generazione è possibile ridurre le rughe anche in zone delicate (contorno della bocca e zampe di gallina), oltre a rughe e linee d&#8217;espressione, cicatrici da acne e macchie, ma anche eseguire un lifting totale.</p>
<p>Questo laser agisce sulla cute in modo delicato, la leviga senza lasciare segni e le ridona elasticità e tono. Sotto l&#8217;azione del raggio il tessuto sottostante (derma), ricco di fibre collagene ed elastina, si contrae determinando un vero e proprio &#8220;effetto lift&#8221;.</p>
<p>IL PASSAGGIO DEL LASER: UNA PELLE NUOVA</p>
<p>Per mezzo del laser si vaporizzano, in modo omogenea, senza sanguinamento, strati sottilissimi di pelle. Anche la profondità dell&#8217;azione sugli strati cutanei è controllata in ogni sua fase, in questo modo il medico può eseguire una dermoabrasione altamente selettiva, applicabile anche alle pelli più sensibili e predisposte a formazione di cicatrici.</p>
<p>Dopo il trattamento con questo laser, infatti, non si ha un effetto di cicatrizzazione, ma di autentica riepitelizzazione dell&#8217;area. In pratica, si forma una pelle del tutto nuova.</p>
<p>L&#8217;intervento è eseguito in anestesia locale, cui può essere associata una sedazione più o meno profonda.</p>
<p>GUARIGIONE</p>
<p>Dopo il trattamento la pelle deve essere protetta con una crema specifica per quattro o cinque giorni.</p>
<p>Per almeno due mesi dopo il passaggio del laser, la pelle deve essere riparata dai raggi solari utilizzando un filtro a schermo totale per evitare la formazione di macchie più scure (iperpigmentazione)</p>
<p>Non ci sono cicatrici.</p>
<p><strong>LASER PEELING</strong></p>
<p>Il laser Nd YAG Q Switched, lunghezza d&#8217;onda 1064 nanometri, ha un&#8217;intensità di scarica molto concentrata (Q Switched), in grado di stimolare la cute e anche il tessuto sottocutaneo. Data la sua concentrazione, la scarica utilizza basse potenze e viene quindi utilizzato anche per il trattamento del viso, del collo e del décolleté, permettendo di ottenere risultati ben superiori rispetto ai tradizionali metodi di peeling abrasivi o di acido glicolico.</p>
<p>Il trattamento Laser Peeling permette la rimozione delle impurità dal viso, schiarisce e leviga la pelle, ne uniforma il colore, minimizza le rughe sottili e migliora l&#8217;aspetto dei pori, illumina la carnagione. Particolare efficacia è stata verificata per la cura delle macchie solari e del cloasma. Con questo metodo può essere trattato qualunque tipo di pelle, anche molto sensibile e in qualsiasi periodo dell&#8217;anno; da&#8217;ottimi risultati anche sulla pelle abbronzata.</p>
<p>INTERVENTO</p>
<p>L&#8217;intervento ha una durata di 20-40 minuti, dopo di ché si può tornare tranquillamente a svolgere le proprie attività. L&#8217;unica avvertenza è di non esporsi al sole per 24-48 ore dopo il trattamento, applicare creme solari per qualche giorno.</p>
<p>GUARIGIONE</p>
<p>Si può verificare un leggero arrossamento che scompare nel giro di poche ore. Molti dei soggetti trattati hanno visto risultati immediati, senza sottoporsi al lungo processo di guarigione di un peeling chimico.</p>
<p><strong>MIGLIORARE LA QUALITA&#8217; DELLA PELLE</strong></p>
<p><strong>LASER NON-ABLATIVI</strong></p>
<p>I laser &#8220;non ablativi&#8221;, laser che limitano la loro azione agli strati superficiali dell&#8217;epidermide, sono utilissimi per la correzione delle zampe di gallina, della zona perilabiale e di tutte le rughe infinitesimali del volto.</p>
<p>il Laser frazionale è indicato per trattamenti delle rughe del volto, pelle con elevato grado di fotoaging , il melasma, le iperpigmentazione in genere, gli esiti di acne e cicatriziali. e che può essere effettuato sul decolleté, sulle mani e in molte altre parti del corpo.</p>
<p>Il laser frazionale produce nella pelle, senza asportare gli strati più superficiali e quindi senza alcuna ustione, migliaia di minuscole ma profonde colonne di attività termica, definite “zone di trattamento microtermiche” (MTZ); tale attività elimina le vecchie cellule pigmentate e penetra in profondità nel derma colpendo in modo frazionale e intensivo le zone interessate, lasciando intatto il tessuto adiacente. Questo modo di procedere consente alla pelle trattata di guarire molto più rapidamente rispetto ai sistemi tradizionali ed elimina il rischio di cicatrici visibili. Il trattamento “frazionale” favorisce infatti il naturale processo di guarigione dell’organismo, grazie al quale la pelle con imperfezioni cutanee viene sostituita da tessuti sani e nuovi.</p>
<p><strong>VANTAGGI DEL LASER FRAZIONALE</strong></p>
<p>Mentre il laser “resurfacing convenzionale” agisce provocando una ferita alla pelle, costringendola a rigenerarsi e quindi ad assumere un aspetto più giovane e compatto, il laser frazionale ottiene lo stesso scopo, ma con una tecnica meno traumatica: produce migliaia di minuscoli forellini sotto gli strati superficiali dell’ epidermide.<br />
Così i tessuti con macchie, rughe, cicatrici da acne vengono progressivamente sostituiti da altri più giovani e sani.</p>
<p><strong>QUANTO PUO’ DURARE UN TRATTAMENTO?</strong></p>
<p>Il trattamento dura da 15 a 30 minuti, secondo l’estensione da trattare (mani o viso e décolleté), durante i quali il paziente non avverte alcun dolore.</p>
<p><strong>ANESTESIA</strong></p>
<p>L’applicazione per alcune decine di minuti di una crema anestetica rendono il trattamento laser assolutamente sopportabile.</p>
<p><strong>COME APPARE LA PELLE DOPO IL TRATTAMENTO?</strong></p>
<p>Nella peggiore delle ipotesi, si avrà un leggero gonfiore e un arrossamento intenso.</p>
<p><strong>CURE POST-TRATTAMENTO</strong></p>
<p>Il laser frazionale è un laser non ablativo, cioè con minime conseguenze post- trattamento. La guarigione delle microlesioni è molto rapida rispetto ai laser tradizionali e la pelle migliora più in fretta. In genere il gonfiore e il rossore è minimo e si risolve in sette giorni; ci si può truccare dopo tre-quattro gg. Dopo il trattamento. E’ consigliato l’uso di una crema solare con schermo totale</p>
<p><strong>QUANTI TRATTAMENTI SONO INDISPENSABILI?</strong></p>
<p>In media 2-3 trattamenti, secondo la gravità del problema da risolvere.</p>
<p><strong>QUALI ZONE POSSONO ESSERE TRATTATE CON IL LASER FRAZIONALE?</strong></p>
<p>Non esistono zone precluse al suo utilizzo. Oltre che per il viso, il laser è particolarmente indicato nei trattamenti di zone delicate quali il collo, il décolleté e le mani, ma anche gli arti.</p>
<p><strong>LASER CO2 SUPER PULSATO, LASER ERBIUM - SKIN RESURFACING CON LASER ABLATIVO</strong></p>
<p>Lo &#8220;Skin Resurfacing&#8221; è un trattamento laser eseguito con laser CO2 superpulsato e/o Erbium. Questa metodica è utilizzata per ridurre le rughe e per trattare altre patologie e inestetismi della pelle come ad esempio le macchie e le cicatrici, anche quelle dovute all&#8217;acne.</p>
<p>Tutti i trattamenti di &#8220;Skin Resurfacing&#8221; (ad esempio la dermoabrasione ed il peeling chimico) agiscono essenzialmente allo stesso modo: dapprima vengono rimossi gli strati cutanei danneggiati e poi, col formarsi di nuove cellule durante il processo di guarigione, compare una superficie cutanea compatta ed uniforme e di aspetto più giovanile.</p>
<p>La metodica Laser consente di raggiungere tale obiettivo con notevoli vantaggi: maggior precisione d&#8217;azione sugli strati danneggiati, assenza o minima presenza di sanguinamento, miglior decorso post-operatorio.</p>
<p>In molti casi le rughe si formano in aree localizzate (contorno occhi, bocca) e il Laser può essere utilizzato specificatamente su queste regioni. Esistono però condizioni cutanee che spesso impongono l&#8217;estensione del trattamento a tutto il volto.</p>
<p>Uomini e donne di ogni età possono beneficiare di tale metodica; il paziente ideale ha una cute chiara e non eccessivamente grassa. I pazienti con cute olivastra, scura o nera sono a rischio per anomalie della pigmentazione, per cui un&#8217;attenta valutazione e preparazione cutanea va attuata qualora si decida di sottoporsi all&#8217;intervento</p>
<p><strong>QUANDO E&#8217; CONSIGLIATO?</strong></p>
<p>Nel caso di rughe molto sottili sulla pelle, generalmente sul viso.</p>
<p>Nel caso di una superficie della pelle irregolare a causa di cicatrici da acne o piccoli accrescimenti cutanei.</p>
<p>Per macchie dovute all&#8217;anzianità.</p>
<p><strong>RISULTATI</strong></p>
<p>Una pelle più liscia, giovanile e di colore più uniforme.</p>
<p><strong>INTERVENTO</strong></p>
<p>Il Laser emette un intenso raggio di luce che riscalda e vaporizza la cute, raggiungendone gli strati danneggiati con elevata selettività.</p>
<p>A seconda delle caratteristiche cutanee viene prescritto un adeguato trattamento dermato-cosmetico per preparare la cute al Laser. Nel caso in cui vengano trattate regioni isolate del volto sarà sufficiente un&#8217;anestesia locale eventualmente con crema.</p>
<p>Qualora ci si sottoponga al trattamento di tutto il volto si assocerà necessariamente una sedazione.</p>
<p>Questo tipo di intervento viene generalmente fatto ambulatoriamente o in day hospital.</p>
<p><strong>GUARIGIONE</strong></p>
<p>Il dolore in genere è assente o tranquillamente tollerabile durante le 24/48 ore successive all&#8217;intervento.</p>
<p>Il gonfiore dipende sia dalla reattività personale del paziente che dalla profondità del trattamento, ma comunque in genere reversibile nel corso dei primi 2/5 giorni.</p>
<p>Normalmente la nuova cute sarà decisamente arrossata nei primi 5/6 giorni per passare ad un rosa carico dopo la prima settimana e ad un rosa più sfumato dopo la seconda settimana.</p>
<p>Saranno prescritte creme specifiche affinché il processo di normalizzazione dell&#8217;eritema avvenga più rapidamente possibile.</p>
<p>A partire dal settimo giorno, la maggior parte dei pazienti può tranquillamente applicare un apposito trucco coprente.</p>
<p>E&#8217; obbligatorio, nei mesi successivi al trattamento proteggersi dal sole finché tutta la colorazione del volto sia tornata alla normalità. E&#8217; obbligatorio usare durante i primi mesi uno schermo solare a protezione totale e proteggere il viso con un copricapo o una visiera finché tutta la colorazione del volto sia tornata alla normalità.</p>
<p>Nel caso siano state trattate le regioni perioculari è opportuno proteggersi con occhiali da sole di buona qualità oltre che con creme solari a schermo totale</p>
<p>Il conseguimento di un risultato ottimale di Laser CO2/Erbium può richiedere alcuni mesi di tempo. Comunque, quando il rossore si attenua, il paziente è già in grado di notare un evidente miglioramento della qualità cutanea, nonché un aspetto più &#8220;fresco&#8221;.</p>
<p>E&#8217; importante capire che il risultato ottenuto durerà a lungo ma non è permanente. La nuova pelle non sarà indenne dai processi di invecchiamento, anche se è tranquillamente possibile ripetere il trattamento .</p>
<p>Questa tecnica di ringiovanimento è tra le più apprezzate e all&#8217;avanguardia.</p>
<p>È un&#8217;evoluzione tecnologica della dermoabrasione meccanica e dei peeling chimici.</p>
<p>Il laser CO2 vanta, a differenza delle tecniche precedenti, una totale precisione nella profondità d&#8217;azione e conseguente qualità del risultato.</p>
<p><strong>SONO UN PAZIENTE ADATTO PER QUESTO INTERVENTO?</strong></p>
<p>Il paziente adatto a questo intervento ha una o più delle seguenti caratteristiche:</p>
<p>rughe superficiali del viso<br />
macchie cutanee senili<br />
zampe di gallina<br />
sporgenze cicatriziali<br />
discromie cutanee</p>
<p><strong>COME SARA&#8217; LA PRIMA VISITA?</strong></p>
<p>Durante la visita verrà esaminata la zona effettuando un minuzioso check-up cutaneo.</p>
<p>Sarà tenuta in grande considerazione la sua carnagione: su soggetti di carnagione scura, infatti, il peeling laser dovrà essere praticato molto delicatamente, in modo da evitare ipocromia, cioè una diminuzione della pigmentazione della pelle. La tendenza ad una cicatrizzazione ipertrofica cheloidea Costituisce controindicazione assoluta.</p>
<p><strong>COME SARANNO LE CICATRICI?</strong></p>
<p>Il peeling laser non prevede incisioni e conseguentemente non residueranno cicatrici.</p>
<p>Nella prima fase post operatoria, la colorazione cutanea sarà rossastra e, nel corso delle settimane successive, acquisirà la normale colorazione perlacea.</p>
<p><strong>RISULTATI</strong></p>
<p>I risultati sono permanenti.</p>
<p><strong>ANESTESIA E DEGENZA</strong></p>
<p>In caso di necessità viene utilizzata una pomata anestetica.</p>
<p><strong>RISCHI</strong></p>
<p>Non ci sono controindicazioni se la pelle è perfettamente integra, senza danni dermatologici, come psoriasi o dermatiti. Da evitare il sole per almeno tre mesi.</p>
<p><strong>COSA SONO I NEI?</strong></p>
<p>I nei, o nevi, sono delle piccole macchie della pelle, abitualmente di colore marrone, o nero, che compaiono generalmente dopo la nascita e che possono, talvolta trasformarsi in un tumore maligno (melanoma).</p>
<p><strong>COSA SONO I MELANOMI?</strong></p>
<p>Un melanoma è un tumore maligno della pelle, che può originare da un neo oppure che può comparire sulla cute sana, simulando, all&#8217;inizio, un neo.</p>
<p><strong>QUANDO SI DEVE FAR VEDERE UN NEO AL CHIRURGO PLASTICO?</strong></p>
<p>Quando un neo, presente da molto tempo, cambia forma o colore.</p>
<p>Quando un neo compare sulla pelle e cresce rapidamente.</p>
<p>E&#8217; necessario farsi visitare sempre anche se la lesione non dà fastidio, senza avere paura e senza rimandare a un altro giorno.</p>
<p><strong>E&#8217; PERICOLOSO TOGLIERE I NEI?</strong></p>
<p>Assolutamente no!<br />
Anzi può essere l&#8217; intervento che ti salva la vita!</p>
<p><strong>IN CHE MODO POSSIAMO VALUTARE DA SOLI I NEI PERICOLOSI?</strong></p>
<p>Con la regola A - B - C - D - E</p>
<p>A. significa ASIMMETRIA<br />
Tracciando una linea immaginaria, che sezioni il neo al centro, le due metà non sono sovrapponibili.</p>
<p>B. significa BORDO<br />
Un neo benigno è regolare, mentre un neo sospetto può avere i bordi frastagliati.</p>
<p>C. significa COLORE<br />
Un neo normale deve avere un colore uniforme, da marrone chiaro al marrone scuro, mentre un neo sospetto può essere di colore nero o avere più colori (varie tonalità di marrone e coesistenza con colore rosso o blu).</p>
<p>D. significa DIMENSIONE<br />
Un neo deve essere fatto vedere dal dermatologo quando è più grande di 0,6 cm.</p>
<p>E. significa EVOLUZIONE - ETA&#8217;<br />
Evoluzione: il neo è in evidente progressione, sta cambiando la sua normale morfologia. Età: di regola superiore ai 15 anni.</p>
<p><strong>CHI SONO LE PERSONE PIU&#8217; A RISCHIO?</strong></p>
<p>Le persone con capelli chiari e/o rossicci e con pelle e occhi chiari che si scottano con estrema facilità quando si espongono al sole. Evitare le esposizioni eccessive e protratte al sole</p>
<p>Tutti coloro che hanno un elevato numero di nei o lentiggini solari.</p>
<p>Chi ha o ha avuto in famiglia uno o più parenti affetti da tumori della pelle.</p>
<p><strong>COME PREVENIRE I TUMORI DELLA PELLE?</strong></p>
<p>Ridurre le esposizioni al sole nelle ore centrali della giornata (dalle 11 alle 15) e indossare occhiali, copricapo e maglietta.</p>
<p>Evitare le esposizioni eccessive e protratte al sole.</p>
<p>Utilizzare creme ad alta protezione ed applicarle ogni due ore.</p>
<p>Proteggere i neonati e i bambini dall&#8217;esposizione al sole a tutte le ore, utilizzando creme ad alta protezione ed applicarle ogni due ore.</p>
<p>Evitare le scottature solari, soprattutto al di sotto dei 20 anni.</p>
<p>Insegnare ai bambini e ai giovani l&#8217;importanza di una corretta esposizione al sole.</p>
<p>Evitare l&#8217; uso di lampade UVA e lettini abbronzanti.<br />
La sutura, uno dei momenti chiave di un intervento di chirurgia plastica ed estetica (che richiede anche fino al 30 per cento del tempo), è la cucitura mediante la quale il chirurgo riaccosta, uno per uno, i diversi strati della pelle, senza tendere o tirare in modo innaturale i tessuti, per facilitare, durante la cicatrizzazione della ferita, la produzione di quelle sostanze naturali che hanno la funzione di restaurare la continuità cutanea.</p>
<p><strong>LE CICATRICI: modalità di trattamento</strong></p>
<p>Le ferite si chiudono grazie a un processo biologico, costituito da fasi diverse e regolato da meccanismi naturali che consentono ai tessuti lesi di ripararsi: i segni che ne derivano sono le cicatrici.</p>
<p>Ci sono diverse alternative alla correzione chirurgica e rimozione delle cicatrici.</p>
<p>Per esempio, si può ricorrere ad infiltrazioni locali, dermoabrasione o peeling per le cicatrici ipertrofiche; infiltrazioni per le cicatrici depresse; tatuaggio medico, un intervento fastidioso ma non doloroso, per le cicatrici discromiche (che necessitano cioè di essere repigmentate, per esempio in caso di ricostruzione del capezzolo).</p>
<p>Vediamo ora quali sono e come si può intervenire su diversi tipi di cicatrici che creano problemi estetici.</p>
<p><strong>ESISTONO DIVERSI TIPI DI CICATRICE?</strong></p>
<p>Le cicatrici a cerniera, quelle, cioè, in cui si vedono i segni dei punti, possono essere dovute sia a una imprecisione nell’apporli sia al fatto che sono stati tolti imperfettamente.</p>
<p>Se i segni non sono molto larghi, si può intervenire chirurgicamente riavvicinando i bordi cutanei che verranno quindi suturati intradermicamente.</p>
<p>Le cicatrici a scalino, quelle che si presentano in rilievo rispetto al resto della cute, sono il risultato di una sutura non perfetta. Possono essere riparate chirurgicamente e quindi risuturate ma, se di dimensioni ridotte, è possibile trattarle ricorrendo a una dermoabrasione.</p>
<p>Le cicatrici infossate possono essere causate da una sutura troppo tirata o dalla riapertura di una ferita. Vengono corrette prevalentemente con la revisione chirurgica o, in casi determinati, con infiltrazioni di riempitivi materiali (filler).</p>
<p>Le cicatrici ipertrofiche sono le più frequenti e si presentano rosse, dure e in rilievo. Molte volte, con il tempo (in genere è sufficiente un anno), pur restando un po’ più larghe di come apparivano subito dopo la sutura, si appiattiscono e si schiariscono naturalmente. Ma quando procurano prurito o dolore è necessario intervenire con trattamenti locali, pomate o iniezioni.</p>
<p>Ci sono casi in cui si rende necessaria, per problemi estetici, una correzione chirurgica delle cicatrici, vale a dire un rifacimento della sutura, che viene eseguito, per lo più, in anestesia locale.</p>
<p>Ci sono zone più facili (il lobo) alla formazione di cicatrici ipertrofiche. Per esempio la parte posteriore delle spalle, dell’orecchio, il collo, lo sterno.</p>
<p>Il cheloide è una cicatrice che si estende oltre quella che è stata l’incisione, non soltanto nella sua parte visibile ma anche all’interno (e, proprio per questo, la sua denominazione si rifà alle chele dei crostacei), dove prolifera con prolungamenti fibrosi individuabili anche al tatto.</p>
<p>Sintomi soggettivi possono essere il prurito e, in alcuni casi, anche il dolore.</p>
<p>La terapia del cheloide è varia e non di costante risultato: va intrapresa comunque nei primi tempi della sua formazione.</p>
<p>E’ possibile ricorrere a terapie alternative come infiltrazione di cortisonici, compressione e, ultimamente, cerotti al silicone.</p>
<p>Il cheloide ha una spiccata tendenza a recidivare dopo la sua asportazione.</p>
<p><strong>CHE COSA PUO&#8217; FAR MIGLIORARE UNA CICATRICE?</strong></p>
<p>Esistono diversi approcci terapeutici nei confronti delle cicatrici; l’importante è non lasciar fare alla cicatrice ciò che vuole, ma cercare di contrastarla e modellarla con gli strumenti adatti. Questi strumenti sono sia medici (speciali massaggi, creme, cerotti, attrezzature elettroniche adatte, eventuali microinfilrazioni di farmaci) che chirurgiche (bisturi, ma molto più spesso e meglio il Laser).</p>
<p><strong>LA TERAPIA MEDICA</strong></p>
<p>Altrettanto importante è la terapia medica che deve essere iniziata appena vengono rimossi gli ultimi punti di sutura.</p>
<p>Uso regolare di creme idonee a casa e applicazione notturna di cerotti specifici che aiutano a modulare la crescita della cicatrice.</p>
<p>In alcuni rari casi, quando la cicatrice dimostra una capacità di crescita esuberante, è indispensabile ricorrere a microinfiltrazioni di prodotti farmacologici. Questi trattamenti, noti come microinfilrazioni, non si eseguono più con dolorosi aghi inseriti dentro la cicatrice stessa, ma in maniera indolore grazie a Dermoject una siringa senza ago, nata per le vaccinazioni dei bambini, che introduce il farmaco vaporizzandolo nel contesto della cicatrice.</p>
<p><strong>LA TERAPIA LASER</strong></p>
<p>Queste due diverse fonti di luce usate sia separatamente che insieme determinano dopo il primo, e spesso unico, trattamento, la riduzione di visibilità dell&#8217;inestetismo. Il trattamento dura pochi minuti.</p>
<p>Per anestetico basta una crema applicata per qualche decina di minuti prima, o - solo nei casi di zone molto estese - microinfiltrazioni locali effettuate con Dermoject. Dopo è sufficiente un cerotto e per qualche giorno medicazioni con creme grasse. Da subito si potrà bagnare la zona trattata, fare attività sportive e ritornare a tutte le normali attività sociali. Unica conseguenza sempre presente è l’arrossamento che durerà da pochi giorni a diverse settimane, a seconda del tipo di cicatrice trattata, ma che si potrà nascondere con il normale fondotinta.</p>
<p><strong>ANCHE LE CICATRICI DA ACNE POSSONO ESSERE MIGLIORATE</strong></p>
<p>Oltre ai rimedi elencati sopra, certamente molto utili per migliorare anche le cicatrici da acne, un metodo estremamente efficace è un Peeling Laser effettuato grazie ad un Laser non ablativo. Netti miglioramenti sono visibili già dopo poche applicazioni ambulatoriali da effettuare senza alcun tipo di anestesia e senza effetti collaterali. Si tratta di trattamenti detti della &#8220;pausa pranzo&#8221;, perché subito dopo si potrà tornare alla vita quotidiana.</p>
<p>Questa speciale parte del protocollo per le cicatrici ha trovato grande consenso nel pubblico perché permette di ottenere anche un miglioramento generale della pelle del viso, alla quale ridona la lucentezza, lo spessore e la luminosità della gioventù.</p>
<p><strong>DA QUALI FATTORI DIPENDE LA MIGLIORE O MINORE QUALITA&#8217; DI CICATRICE?</strong></p>
<p>La qualità delle cicatrici, sia che si formino per eventi traumatici o in seguito ad interventi chirurgici, dipende in larga parte dal modo in cui la cute di un soggetto tende a guarire e in misura minore dal tipo di evento che ne ha determinato la formazione e dalle precauzioni adottate durante la fase di guarigione.</p>
<p>Le variabili che influenzano la formazione di una cicatrice sono molteplici: in generale, i soggetti con carnagione chiara hanno maggiore probabilità di presentare cicatrici di buona qualità rispetto ai soggetti con carnagione scura (mediterranea). Inoltre in alcune regioni del corpo le cicatrici tendono per costituzione a risultare più evidenti, come ad esempio nella regione toracica, dietro le orecchie e sulle spalle.</p>
<p>Esistono tuttavia delle situazioni in cui la probabilità di formazione di una brutta cicatrice sono indipendenti dalle caratteristiche del soggetto, come nel caso di esiti cicatriziali da ustione di II grado profondo o di III grado o in seguito a traumi complessi.</p>
<p><strong>QUALI SONO I TRATTAMENTI MEDICI E CHIRURGICI UTILIZZATI PER CORREGGERE LE CICATRICI?</strong></p>
<p>I trattamenti medici della cicatrice sono:<br />
Massaggio ripetuto più volte al giorno</p>
<p>Compressione continua (ove questo risulti possibile)</p>
<p>Occlusione con fogli di gel di silicone o pomata con gel di silicone</p>
<p>Iniezione di cortisonici</p>
<p>Dermoabrasione</p>
<p>Trattamenti laser</p>
<p>I trattamenti chirurgici della cicatrice consistono nella:</p>
<p>Escissione &#8220;intralesionale&#8221;</p>
<p>Escissione completa</p>
<p>Il tipo di tecnica chirurgica adottata dallo specialista per migliorare le cicatrici da trattare varia a seconda del tipo di cicatrice, della sua ampiezza e dalla regione corporea interessata.</p>
<p><strong>CHE TIPO DI ANESTESIA VIENE PRATICATA?</strong></p>
<p>L’intervento chirurgico di revisione della cicatrice viene generalmente eseguito in anestesia locale in regime di day hospital ed ha una durata variabile da 30 minuti ad 1h e 30, in relazione alla cicatrice da trattare.</p>
<p><strong>QUALE E&#8217; IL DECOROSO POST-OPERATORIO?</strong></p>
<p>Al fine di ottenere il miglior risultato possibile, è importante dopo l’intervento chirurgico di revisione della cicatrice, seguire scrupolosamente tutte le indicazioni che il chirurgo di volta in volta vi darà.</p>
<p>Nel periodo postoperatorio è consigliata l’applicazione di presidi medici a livello della nuova cicatrice durante la sua fase di maturazione al fine di ridurre al minimo la possibilità della formazione di una cicatrice di cattiva qualità.</p>
<p>Le modalità e i tempi di tali trattamenti vi verranno illustrati dallo specialista in occasione dei controlli ambulatoriali.</p>
<p>La ripresa di una normale attività è strettamente dipendente dal tipo di intervento a cui sarete stati sottoposti.</p>
<p>Per semplici revisioni di piccole cicatrici effettuate in anestesia locale, di solito già dal giorno successivo all’intervento si possono riprendere le normali occupazioni quotidiane.</p>
<p><strong>CHE TIPO DI RISULTATO SI PUO&#8217; OTTENERE CON L&#8217;INTERVENTO DI REVISIONE DELLA CICATRICE?</strong></p>
<p>Il risultato estetico varia dalla risposta del singolo paziente ed è condizionato da diversi fattori (tipo di carnagione, zona del corpo interessata, ecc.).</p>
<p>Il risultato è permanente e sarà definitivamente raggiunto a distanza di circa un anno dall’intervento.<br />
Le macchie cutanee sono causate da un deposito di pigmento a varia profondità sotto la superficie cutanea. Insorgono spesso in persone avanti negli anni che hanno esposto la loro pelle ai raggi solari. Tuttavia a volte compaiono sulla cute di pazienti più giovani (melasma), donne in particolare e sono associate ad alterazioni dell&#8217;assetto ormonale legate all&#8217; assunzione di contraccettivi orali o alla gravidanza (cloasma gravidico).</p>
<p>Nel tempo sono state utilizzate molte metodiche per eliminare questo inestetismo, dalla crioterapia, alla dermoabrasione, ai peeling chimici.</p>
<p>Attualmente per le macchie cutanee viene utilizzato il laser KTP Q o alex switched, una novità in campo mondiale. Questo Trattamento Laser delle Macchie Cutanee permette di vaporizzare i granuli di melanina presenti nelle macchie, senza ustionare la cute.</p>
<p>La caratteristica principale di questo Trattamento Laser delle Macchie Cutanee è la rapidità con la quale vengono colpiti i bersagli colorati con alte energie. La convalescenza dal Trattamento Laser delle Macchie Cutanee è pressoché nulla e il trattamento non è doloroso. Successivamente le pazienti proteggono la pelle con degli schermi solari ad altissimo fattore protettivo e applicano cosmetici schiarenti, per evitare che il problema si possa ripresentare.</p>
<p>Un discorso a parte va fatto per il melasma che come detto è spesso legato ad alterazioni ormonali accentuandosi con l&#8217; esposizione solare. Si localizza spesso al volto con delle caratteristiche macchie brunastre, in alcuni casi piuttosto estese, soprattutto a livello del labbro superiore o delle arcate sopraciliari ma anche sulle guance e sulla fronte.</p>
<p>Il Trattamento Laser delle Macchie Cutanee si effettua mediante sedute combinate (da 2 a 8) alle quali viene associato un trattamento domiciliare che consiste nell’utilizzo quotidiano di prodotti schiarenti e schermanti specifici<br />
Il trattamento delle alterazioni vascolari mediante laser è una terapia medica, molto sofisticata, che permette di risolvere una vasta gamma di problemi di pelle: capillari rotti, couperose, e patologie vascolari cutanee congenite (angiomi), anche nei pazienti più piccoli.</p>
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		<title>NOVITA&#8217; NELLA MASTOPLASTICA ADDITIVA</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 09:58:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierpaolo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;NOVITA&#8217; NELLA MASTOPLASTICA ADDITIVA&#60;&#60;&#60;&#60;&#60;

INSERIMENTO &#8220;DUAL PLANE&#8221; O SOTTOFASCIALE DEGLI IMPIANTI
La ricerca di nuove soluzioni per ottenere un aumento del seno efficace e naturale è costante.
L&#8217;inserimento delle protesi al di sotto della ghiandola mammaria, se la pelle non è abbastanza spessa e la ghiandola non ha una buona consistenza, può rendere visibile la parte superiore della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font color="#ff0000"><strong>&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;NOVITA&#8217; NELLA MASTOPLASTICA ADDITIVA&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;</strong></font><br />
<strong><br />
INSERIMENTO &#8220;DUAL PLANE&#8221; O SOTTOFASCIALE DEGLI IMPIANTI</strong></p>
<p>La ricerca di nuove soluzioni per ottenere un aumento del seno efficace e naturale è costante.</p>
<p>L&#8217;inserimento delle protesi al di sotto della ghiandola mammaria, se la pelle non è abbastanza spessa e la ghiandola non ha una buona consistenza, può rendere visibile la parte superiore della protesi con un risultato poco naturale; per la mastoplastica additiva tradizionale, la magrezza non favorisce quindi un risultato ottimale: l’assenza di un pannicolo adiposo, può facilitare l’effetto &#8220;seno finto&#8221;, per la visibilità dei margini della protesi, oppure per &#8220;l’effetto scalino&#8221;, ovvero il dislivello percepibile fra scollatura ossuta e il profilo sottostante improvvisamente sferico.</p>
<p>In questi casi l&#8217;alternativa è stata sinora il classico posizionamento sottomuscolare: l’intervento è più complesso per il chirurgo e richiede una mano molto allenata, ma dà un risultato estremamente naturale: protesi non percepibile, successivi esami senologici facilitati, minore chance di indurimento capsulare, decolleté riempito anche nella parte superiore senza salti di volume.</p>
<p>E col tempo, nessun rischio di cedimento per gravità, perché il muscolo sostiene la protesi anche quando è di taglia cospicua, mentre con l’alloggiamento retroghiandolare il peso è sorretto solo dalla cute, soggetta a rilasciarsi. Il posizionamento sottomuscolare è sconsigliato per il seno rilasciato e può causare talvolta un dislocamento laterale della protesi durante la contrazione del pettorale.</p>
<p>Per ovviare a questi inconvenienti utilizziamo la nuova tecnica Dual Plane con la quale gli impianti vengono posizionati sotto il pettorale nella parte superiore e sotto la ghiandola inferiormente.</p>
<p>E&#8217; possibile personalizzare l&#8217;intervento in base alle esigenze della paziente variando il grado di copertura (maggiore o minore) del muscolo pettorale sulla protesi.</p>
<p>Per evitare lo spostamento laterale degli impianti tipico della mastoplastica sottomuscolare, il muscolo viene indebolito delicatamente nella parte inferiore della sua inserzione nello sterno. La forza muscolare non viene compromessa, ma l&#8217;aspetto del seno è naturale e il risultato si mantiene negli anni.</p>
<p>Un&#8217;altra recente evoluzione tecnica per la mastoplastica additiva è l&#8217;inserimento delle protesi mammarie sotto la fascia del muscolo pettorale. In pratica, la tasca viene ricavata in un piano tra la fascia del muscolo e il muscolo stesso. Si tratta cioè di un piano intermedio tra il sottoghiandolare e il sottomuscolare. Questo tipo di intervento permette di dare una copertura solida alla protesi evitando, come con la Dual Plane, gli svantaggi del sottomuscolare completo. Quindi, il nuovo volume ha il sostegno perfetto della mastoplastica additiva retromuscolare, mentre la ghiandola, riadagiata sulla nuova forma, contribuisce a modellare il seno ed, in parte, a sollevarlo come accade nella mastoplastica additiva semplice.</p>
<p>Questi tipi di posizionamento possono essere eseguiti attraverso tutte le incisioni possibili nella mastoplastica (sottomammaria, periareolare o ascellare). La scelta del tipo di intervento deve comunque essere fatta dal chirurgo operatore dopo un&#8217;accurata visita e un&#8217; attenta valutazione dei vantaggi e svantaggi di ciascuna tecnica rispetto alle aspettative della cliente. La tecnica descritta evita comunque l’effetto &#8220;double bubble&#8221;, cioè il doppio profilo curvo formato da seno nuovo e seno vecchio quando i rispettivi volumi non sono connessi.</p>
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		<title>Nuove tecniche di ringiovanimento del volto</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 09:57:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierpaolo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[IL VOLTO GIOVANE DEL TERZO MILLENNIO: DAL LIFTING  ALLE NUOVE TECNICHE MINI INVASIVE
L’invecchiamento cutaneo comporta un sostanziale sovvertimento delle fibre del collagene e della rete microvasale dermica, che sottende il trofismo cutaneo, con conseguente riduzione dell’elasticità e della lucentezza.
Nell’ultimo ventennio si è assistito ad un progressivo e concreto sviluppo della ricerca, mirante, innanzitutto, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>IL VOLTO GIOVANE DEL TERZO MILLENNIO: DAL LIFTING  ALLE NUOVE TECNICHE MINI INVASIVE</strong></p>
<p>L’invecchiamento cutaneo comporta un sostanziale sovvertimento delle fibre del collagene e della rete microvasale dermica, che sottende il trofismo cutaneo, con conseguente riduzione dell’elasticità e della lucentezza.</p>
<p>Nell’ultimo ventennio si è assistito ad un progressivo e concreto sviluppo della ricerca, mirante, innanzitutto, a migliorare le conoscenze della fisiologia dell’invecchiamento e delle profonde alterazioni biochimiche che lo determinano. Questo sforzo conoscitivo, presupposto essenziale per un razionale approccio terapeutico, ha generato notevoli progressi in campo medico e chirurgico conseguenti anche allo sviluppo tecnologico di cui oggi disponiamo.</p>
<p>In questo inizio di nuovo millennio, la chirurgia laser rappresenta un notevole avanzamento, una vera e propria rivoluzione nel campo della chirurgia estetica e particolarmente nel ringiovanimento del viso e del collo. Quest’ultima regione anatomica, è stata infatti, fino ad ora, una zona praticamente impossibile da trattare con metodiche non chirurgiche ed è quindi di enorme interesse questa nuova tecnica di seguito illustrata.</p>
<p>La tecnica classica del “lifting”, dopo aver per decenni attirato ma anche spaventato milioni di donne e di uomini, sia per l’importanza dell’intervento (che resta riservato esclusivamente nei casi di assoluto ed irreversibile cedimento delle strutture cuteneo-muscolari del viso) sia per le sequele post-operatorie e spesso anche per l’innaturalezza dei risultati, è stato gradatamente sostituito dalla tecnologia laser, strumenti meno traumatici, meno aggressivi, in una parola meno chirurgici e più adatti a chi richieda di ringiovanire senza troppe ansie e problemi. Oggi infatti non si aspetta più che vi siano i segni di un invecchiamento completo ed avanzato del viso ma si tende a prevenirne gli effetti, iniziando prima, dai quaranta anni in poi, con trattamenti di medicina estetica laser non ablativi.</p>
<p>IL laser cosiddetto <strong>SKIN RESURFACING</strong> non taglia, non è un intervento chirurgico in senso classico. La luce laser, passando sul viso, in modo quasi indolore, provoca una vaporizzazione dei tessuti, eliminando così solo gli strati più superficiali della cute. E’ una tecnica che consente di cancellare i segni del tempo e restituire tono, elasticità e compattezza alla pelle. Il più tecnologico, il laser neodimio-yag, è capace di trattare inestetismi quali rughe e invecchiamento del volto, del collo, sequele cicatriziali dopo un trauma, un’ustione o un intervento chirurgico, cicatrici acneiche, avvallate, ispessite o da varicella, macchie del volto, del decolletè o delle mani, eliminare neoformazioni cutanee benigne. La sua particolare lunghezza d’onda permette di trattare sottili strati di tessuto senza che il calore coinvolga gli annessi cutanei circostanti. La tecnica non solo svolge un’azione levigante, producendo un effetto lifting, ma accelera il ricambio cellulare, stimola la produzione di collagene ed elastina, proteine responsabili dell’elasticità e del turgore cutanei oltre a rivitalizzare la pelle. Il risultato è quindi quello di una maggiore compattezza, levigatezza e lucentezza della pelle, con scomparsa delle piccole rughe delle labbra, del viso, delle &#8220;zampe di gallina&#8221;, del collo oltre all’eliminazione delle pigmentazioni scure (macchie) ed ai capillari (couperose).</p>
<p>I vantaggi sono molteplici. Innanzitutto tale trattamento non prevede nessuna anestesia né ricovero né astensione dalla vita sociale. L’applicazione varia da pochi minuti ad un’ora se il trattamento interessa l’intero viso ed il collo. <strong>Il FOTORINGIOVANIMENTO NON ABLATIVO</strong> del viso e del collo si svolge con un ciclo di trattamenti che va dalle 4 alle 6 sedute, ad intervalli di circa tre settimane, l’uno dall’altro. Il paziente può tornare alle sue attività quotidiane subito dopo la seduta, senza bisogno di medicazioni (si spalma solo una crema sul viso).</p>
<p>E’ proprio la versatilità di questa tecnica, semplice ma sofisticata, a renderla all’avanguardia. Ovviamente deve essere eseguita da mani più che esperte nella laser-chirurgia e da operatori capaci di una corrette valutazione dello stato della cute(spessore, pigmentazione, tessitura).</p>
<p>Fra i trattamenti anti-aging non chirurgici, si possono utilizzare, in associazione a tale trattamento laser, anche tecniche di medicina estetica poco invasive e molto efficaci, come i nuovi fillers bio-tecnologici, da iniettare nelle rughe più profonde.</p>
<p>Infine per ringiovanire non solo l’aspetto estetico esteriore ma anche per limitare gli effetti dell’invecchiamento interno al corpo, <strong>il Dott. Rovatti vice presidente della Associazione medici anti aging </strong>si avvale all&#8217;interno del suo studio di specialisti in un’innovativo settore, quello della MEDICINA ANTI-AGING. Con l’avvento di questa nuova specialità medica è possibile, agendo dall’interno, rafforzare il sistema immunitario, ridurre la massa adiposa, migliorare l’attività sessuale ed aumentare l’energia e la resistenza fisica, prevenendo in tal modo la maggior parte delle malattie degenerative legate all’invecchiamento stesso.</p>
<p>Un approccio professionale, globale, a 360°, un salto di qualità reso possibile dalle più innovative ricerche in campo biomedico, di fatto sempre meno invasive e più rispondenti alla compliance del paziente, desideroso di estendere la propria vita ed al contempo la propria vitalità ed il proprio benessere.</p>
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		<title>L&#8217;Otoplastica</title>
		<link>http://www.rovattiestetica.it/blog/2007/11/01/lotoplastica/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 09:29:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierpaolo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Otoplastica]]></category>

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		<description><![CDATA[Che cos&#8217;è l&#8217;otoplastica?
La otoplastica, nota più comunemente come chirurgia estetica delle orecchie, è una procedura chirurgica che consente di modificare la forma, le dimensioni e l&#8217;attaccatura delle orecchie migliorando l&#8217;armonia del viso e il proprio senso di autostima.
Più esattamente la otoplastica consente di riposizionare e rimodellare le orecchie prominenti (cosiddette orecchie &#8220;a ventola&#8221;, &#8220;a sventola&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Che cos&#8217;è l&#8217;otoplastica?</strong><br />
La otoplastica, nota più comunemente come chirurgia estetica delle orecchie, è una procedura chirurgica che consente di modificare la forma, le dimensioni e l&#8217;attaccatura delle orecchie migliorando l&#8217;armonia del viso e il proprio senso di autostima.<br />
Più esattamente la otoplastica consente di riposizionare e rimodellare le orecchie prominenti (cosiddette orecchie &#8220;a ventola&#8221;, &#8220;a sventola&#8221; o &#8220;ad ansa&#8221;) e di correggere difetti presenti dalla nascita o post-traumatici (mancanza o perdita parziale o completa dell&#8217;orecchio, orecchie troppo piccole o troppo grandi, lobo troppo largo o troppo lungo, ecc.) ed esiti di interventi demolitivi del padiglione auricolare conseguenti all&#8217;asportazione di tumori.</p>
<p><strong><br />
Esistono limiti di età per sottoporsi all&#8217;intervento?</strong><br />
Non esistono limiti di età per sottoporsi ad una otoplastica, ma è preferibile aspettare la fine dello sviluppo del padiglione auricolare o l&#8217;insorgere di una forte motivazione personale.<br />
Nei bambini questo tipo di intervento è eseguito generalmente tra i 6 e i 14 anni cioè nell&#8217;età in cui certi difetti estetici diventano fonte di imbarazzo nel rapporto con i coetanei e possono dare origine a profonde insicurezze.<br />
La otoplastica è comunque richiesta frequentemente anche dagli adulti e consente di ottenere lo stesso ottimo risultato estetico.</p>
<p><strong>Quali altri interventi possono essere eseguiti insieme alla otoplastica?</strong></p>
<p>La otoplastica può essere eseguita da sola o in associazione ad altre tecniche chirurgiche quali il lifting del volto, la blefaroplastica o altri interventi di chirurgia estetica.<br />
<strong>Quali sono i rischi e le complicanze di questo tipo di intervento?</strong><br />
La chirurgia estetica delle orecchie è una procedura chirurgica abbastanza semplice. Quando questo tipo di operazione viene eseguito da uno specialista all&#8217;interno di strutture autorizzate, i risultati sono generalmente molto buoni.<br />
Si tratta comunque di una procedura chirurgica vera e propria dove le complicanze (infezioni ed ematomi) sono rare .Per ridurre i rischi di complicanze è comunque fondamentale seguire attentamente i consigli e le istruzioni che vi darà il chirurgo prima e dopo l&#8217;intervento.<br />
I fumatori dovrebbero diminuire l&#8217;uso di sigarette perché il fumo può aumentare il rischio di complicanze e ritardi di guarigione.<br />
<strong>Come si svolge la visita pre-operatoria?</strong></p>
<p>La otoplastica è un intervento molto personalizzato che, come tale, necessita di un&#8217;accurata visita specialistica.<br />
Durante la prima visita il chirurgo dovrà valutare la forma e le dimensioni delle orecchie, che spesso sono molto diverse fra di loro, e illustrarvi la tecnica chirurgica più appropriata per conseguire il miglior risultato possibile.<br />
Prima dell&#8217;intervento riceverete istruzioni specifiche sull&#8217;alimentazione pre e post-operatoria, sull&#8217;assunzione di farmaci, alcool e sigarette.<br />
<strong>Che tipo di anestesia viene praticata?</strong><br />
La otoplastica viene normalmente eseguita in regime di day-hospital.<br />
L&#8217;intervento dura circa due ore e viene generalmente eseguito negli adulti in anestesia locale con sedazione (ciò significa che sarete svegli e rilassati ma insensibili al dolore)</p>
<p><strong>Le incisioni sono visibili?</strong><br />
Nella otoplastica le incisioni sono assolutamente invisibili in quanto nascoste dietro il padiglione auricolare.</p>
<p><strong><br />
Quanto dura l&#8217;intervento?</strong><br />
L&#8217;intervento di otoplastica dura circa due ore, è indolore e termina con una medicazione &#8220;a turbante&#8221; che deve essere mantenuta per circa due giorni.<br />
<strong>Qual è il decorso post-operatorio?</strong></p>
<p>Nelle 48 ore successive all&#8217;intervento di otoplastica dovrete rimanere a riposo con la testa sollevata.<br />
A partire dal terzo giorno potrete riprendere a svolgere una vita normale evitando però attività faticose, saune e bagni turchi, l&#8217;esposizione al sole e l&#8217;uso degli occhiali.<br />
Nelle prime 48 ore si possono verificare gonfiore ed ecchimosi intorno alla regione trattata.<br />
Raramente si possono verificare infezioni, ematomi o cicatrici cheloidee.<br />
Dopo 3-4 giorni potrete riprendere la vostra attività lavorativa se non eccessivamente faticosa.<br />
A due settimane dall&#8217;intervento chirurgico riprenderete progressivamente a svolgere tutte le normali attività compresa quella sportiva.</p>
<p><strong>Che tipo di risultato si può ottenere?</strong></p>
<p>La otoplastica, sia monolaterale che bilaterale, dà generalmente risultati molto soddisfacenti e permanenti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La Ginecomastia</title>
		<link>http://www.rovattiestetica.it/blog/2007/11/01/la-ginecomastia/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 09:24:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierpaolo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ginecomastia]]></category>

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		<description><![CDATA[Che cos&#8217;è la ginecomastia?
Il termine &#8220;ginecomastia&#8221; viene usato per indicare la presenza di una ghiandola mammaria insolitamente sviluppata nell&#8217;uomo.
Per quanto se ne parli poco, si tratta, tuttavia, di un difetto estetico di frequente riscontro nella popolazione maschile, che può essere fonte di imbarazzo nei rapporti interpersonali e causa di profonde insicurezze.
Nonostante ci siano delle correlazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Che cos&#8217;è la ginecomastia?</strong><br />
Il termine &#8220;ginecomastia&#8221; viene usato per indicare la presenza di una ghiandola mammaria insolitamente sviluppata nell&#8217;uomo.<br />
Per quanto se ne parli poco, si tratta, tuttavia, di un difetto estetico di frequente riscontro nella popolazione maschile, che può essere fonte di imbarazzo nei rapporti interpersonali e causa di profonde insicurezze.<br />
Nonostante ci siano delle correlazioni con l&#8217;utilizzo di alcuni tipi di farmaci, nella gran parte dei casi l&#8217;origine della ginecomastia è sconosciuta.<br />
L&#8217;aumento di volume del seno maschile può dipendere da:<br />
Un eccessivo sviluppo di tessuto ghiandolare (ginecomastia vera).<br />
Un eccessivo sviluppo di tessuto ghiandolare e tessuto adiposo (ginecomastia mista).<br />
Un eccessivo sviluppo di tessuto adiposo (ginecomastia falsa).<br />
La ginecomastia più frequentemente riscontrata è quella mista.</p>
<p><strong><br />
Quale terapia è più indicata per correggere la ginecomastia?</strong><br />
La terapia della ginecomastia è chirurgica e consiste nell&#8217;asportazione del tessuto mammario, del tessuto adiposo e talora della cute in eccesso. Con questo tipo di terapia chirurgica è possibile conferire al torace un aspetto più tonico e naturale.<br />
<strong>Esistono limiti di età per sottoporsi all&#8217;intervento di ginecomastia?</strong><br />
Non esistono limiti di età per sottoporsi a questo tipo di intervento, ma è preferibile attendere che sia conclusa in modo definitivo la fase puberale durante la quale, anche nell&#8217;uomo, è normale un certo aumento delle dimensioni e della consistenza della ghiandola mammaria.<br />
L&#8217;intervento è sconsigliato agli uomini obesi prima di un serio tentativo di perdita di peso tramite dieta adeguata e in quei soggetti che fanno abuso di sostanze come farmaci anabolizzanti, alcool o droghe leggere, che possono determinare l&#8217;insorgenza della ginecomastia.<br />
<strong>Quali altri interventi possono essere eseguiti insieme a questa procedura chirurgica?</strong><br />
La terapia chirurgica della ginecomastia può essere fatta da sola o in associazione ad altri interventi di chirurgia estetica (es. liposuzione, rinoplastica, ecc.) purché non troppo impegnativi per il paziente.</p>
<p><strong>Quali sono i rischi e le complicanze di questo tipo di intervento?</strong></p>
<p>Il trattamento chirurgico della ginecomastia è una procedura chirurgica relativamente semplice che dà in genere ottimi risultati, di grande soddisfazione sia per il paziente che per il chirurgo che la esegue.<br />
Quando questo tipo di intervento viene eseguito da uno specialista  in strutture autorizzate, i risultati sono generalmente molto buoni. Si tratta comunque di un intervento chirurgico vero e proprio dove le complicanze (sanguinamento, infezione) sono rare ma possono accadere ed essere agevolmente risolte solo se l&#8217;intervento è eseguito da uno specialista all&#8217;interno di strutture debitamente attrezzate.<br />
Per diminuire i rischi di complicanze è comunque importante seguire attentamente i consigli e le istruzioni che vi darà il chirurgo prima e dopo l&#8217;intervento.<br />
I fumatori dovrebbero ridurre l&#8217;uso di sigarette perché il fumo può aumentare il rischio di complicanze e causare ritardi di guarigione.</p>
<p><strong>Come si svolge la visita pre-operatoria?</strong></p>
<p>Il trattamento chirurgico della ginecomastia è un intervento molto personalizzato che, come tale, necessita di un&#8217;accurata visita specialistica.<br />
Durante la prima visita il chirurgo dovrà valutare la forma e le dimensioni del seno, dell&#8217;areola e del capezzolo e illustrarvi le possibili modificazioni estetiche che la più moderna tecnica chirurgica mette a disposizione per il vostro caso.<br />
<strong>Che tipo di anestesia viene praticata?</strong><br />
L&#8217;intervento chirurgico di correzione della ginecomastia viene normalmente eseguito in sedazione e in regime di day surgery con dimissione in giornata.</p>
<p><strong>Dove vengono fatte le incisioni?</strong><br />
A seconda che si tratti di piccole, medie o grandi ginecomastie, le incisioni possono essere effettuate solo intorno all&#8217;areola .<br />
Spesso viene associata anche una liposuzione della regione mammaria.</p>
<p><strong>Quanto dura l&#8217;intervento di ginecomastia?</strong><br />
L&#8217;intervento dura da mezz&#8217;ora ad un ora circa ed  è assolutamente indolore e termina con una piccola medicazione compressiva.<br />
<strong>Qual è il decorso post-operatorio?</strong></p>
<p>Nelle 48 ore successive all&#8217;intervento di ginecomastia dovrete rimanere a riposo con le braccia poi può riprendere le normali attività.<br />
Nei primi due giorni potranno apparire gonfiore ed ecchimosi intorno alla regione trattata.<br />
Raramente si possono verificare sanguinamenti, infezione, cicatrici cheloidee e alterazioni della sensibilità dell&#8217;areola e del capezzolo.<br />
A partire dal terzo giorno potrete riprendere a svolgere una vita normale evitando però attività faticose, saune, bagni turchi e l&#8217;esposizione al sole.<br />
Dopo 7-10 giorni potrete riprendere la vostra attività lavorativa se non eccessivamente faticosa.<br />
A due settimane dall&#8217;intervento chirurgico riprenderete progressivamente a svolgere tutte le normali attività compresa quella sportiva.<br />
<strong>Che tipo di risultato si può ottenere con un intervento di ginecomastia?</strong><br />
Il risultato estetico che si può conseguire con questo tipo di intervento è generalmente molto soddisfacente e duraturo, ma sarà pur sempre condizionato dal vostro stile di vita (aumento e perdite di peso).</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Il face lifting</title>
		<link>http://www.rovattiestetica.it/blog/2007/11/01/il-face-lifting/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 09:16:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierpaolo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Face Lifting]]></category>

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		<description><![CDATA[Che cos&#8217;è il lifting del volto?
Il lifting cervico-facciale, noto più comunemente come chirurgia di ringiovanimento del volto, è un intervento molto richiesto in chirurgia estetica.
Il lifting del volto consente di conferire al viso un aspetto più giovanile migliorando l&#8217;estetica dell&#8217;intero volto senza però alterare la sua fisionomia.
Quali inestetismi possono essere eliminati con questo tipo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Che cos&#8217;è il lifting del volto?</strong><br />
Il lifting cervico-facciale, noto più comunemente come chirurgia di ringiovanimento del volto, è un intervento molto richiesto in chirurgia estetica.<br />
Il lifting del volto consente di conferire al viso un aspetto più giovanile migliorando l&#8217;estetica dell&#8217;intero volto senza però alterare la sua fisionomia.</p>
<p><strong>Quali inestetismi possono essere eliminati con questo tipo di intervento?</strong></p>
<p>Una prolungata esposizione al sole, lo stress della vita quotidiana, una non corretta alimentazione, gli effetti della forza di gravità e il passare degli anni determinano inevitabili segni di invecchiamento del volto e del collo che si manifestano con rughe più o meno profonde intorno agli occhi e fra il naso e la bocca, con l&#8217;abbassamento delle guance e il formarsi di depositi di grasso localizzati prevalentemente intorno al mento e al collo.<br />
Il lifting del volto permette di eliminare questi inestetismi rimuovendo le rughe e l&#8217;eccesso di grasso, riposizionando i muscoli del viso e distendendo la pelle della faccia e del collo.</p>
<p><strong>Esistono limiti di età per sottoporsi all&#8217;intervento di lifting?</strong><br />
Non esistono limiti di età per sottoporsi a questo tipo di intervento. La maggior parte dei pazienti che ricorrono a questa procedura chirurgica ha un&#8217;età compresa tra i 40 e i 60 anni, ma il lifting viene eseguito con successo anche in persone tra i 70 e gli 80 anni.</p>
<p><strong>Per chi è indicato questo tipo di intervento?</strong></p>
<p>I migliori candidati per l&#8217;intervento di lifting sono uomini e donne il cui volto e collo ha cominciato a dare segni di cedimento, ma la cui pelle ha conservato una buona elasticità.<br />
<strong>Quali altri interventi possono essere eseguiti insieme al lifting?</strong></p>
<p>Il lifting può essere eseguito da solo o in associazione ad altre tecniche chirurgiche quali il lifting delle sopracciglia, la blefaroplastica, o altri interventi di chirurgia estetica.<br />
<strong>Quali sono i rischi e le complicanze di questo tipo di intervento?</strong><br />
Il lifting del volto è una procedura chirurgica molto complessa. Quando questo tipo di intervento viene eseguito da uno specialista in chirurgia plastica esperto nel ringiovanimento del volto, e in strutture autorizzate, i risultati sono generalmente molto buoni.<br />
Si tratta comunque di un intervento chirurgico vero e proprio dove le complicanze (sanguinamento, infezione) sono rare ma possono accadere ed essere facilmente risolte solo se l&#8217;intervento è eseguito da uno specialista all&#8217;interno di strutture debitamente attrezzate.<br />
Per ridurre i rischi di complicanze è comunque molto importante seguire i consigli e le istruzioni che vi darà il chirurgo prima e dopo l&#8217;intervento.<br />
I fumatori dovrebbero diminuire l&#8217;uso di sigarette perché il fumo può aumentare il rischio di complicanze e causare ritardi di guarigione.</p>
<p><strong>Come si svolge la visita pre-operatoria?</strong></p>
<p>Il lifting è un intervento molto personalizzato che, come tale, necessita di un&#8217;accurata visita specialistica.<br />
Durante la prima visita il chirurgo dovrà valutare la qualità della pelle, dei muscoli e la struttura ossea del vostro volto e illustrarvi gli obiettivi e i risultati estetici che è possibile ottenere.<br />
Il chirurgo dovrà inoltre valutare le vostre condizioni di salute per escludere la presenza di alterazioni quali pressione alta, problemi di coagulazione o di cicatrizzazione che potrebbero influire sul risultato finale dell&#8217;intervento.<br />
Prima dell&#8217;intervento di lifting riceverete istruzioni ben precise sull&#8217;alimentazione pre e post-operatoria, sull&#8217;assunzione di farmaci, di vitamine, di alcool e di sigarette.<br />
Se siete fumatori è fondamentale che interrompiate del tutto questa abitudine almeno 2 settimane prima dell&#8217;intervento in quanto il fumo inibisce l&#8217;afflusso di sangue verso la cute e può interferire con la guarigione delle ferite.<br />
Al termine della visita il chirurgo, d&#8217;accordo con voi, sceglierà la procedura chirurgica più adatta a conferire al volto un aspetto più giovanile rispettando l&#8217;estetica e la fisionomia del vostro viso.<br />
<strong>Che tipo di anestesia viene praticata?</strong></p>
<p>Il lifting viene generalmente eseguito in anestesia generale e in regime di ricovero in clinica per una notte.<br />
Piccoli lifting possono talvolta essere eseguiti in anestesia locale con sedazione (ciò significa che sarete svegli ma rilassati e insensibili al dolore) e in regime di day-hospital.<br />
<strong>Le incisioni sono visibili?</strong><br />
Nell&#8217;intervento di lifting le incisioni sono poco visibili perché restano nascoste fra i capelli, nonché davanti e dietro le orecchie.<br />
Raramente può essere necessaria un&#8217;incisione sotto il mento per migliorare l&#8217;aspetto del collo.<br />
A volte il lifting può essere associato ad un intervento di liposuzione del collo e della regione sottomentoniera al fine di migliorare il profilo e l&#8217;aspetto dell&#8217;intero volto.<br />
<strong>Quanto dura l&#8217;intervento?</strong><br />
L&#8217;intervento di lifting dura alcune ore e non è doloroso. Talvolta può esserci un leggero fastidio locale e un&#8217;alterata sensibilità della cute che scompariranno in alcune settimane.<br />
L&#8217;intervento termina con un bendaggio che dovrete mantenere per alcune ore onde evitare il formarsi di possibili edemi ed ematomi.</p>
<p><strong><br />
Qual è il decorso post-operatorio?</strong></p>
<p>Nelle 48 ore successive all&#8217;intervento di lifting dovrete rimanere a riposo con la testa leggermente sollevata e dovrete eseguire uno shampoo giornaliero per detergere le ferite.<br />
Nei primi due giorni potranno apparire gonfiore ed ecchimosi intorno alla regione trattata.<br />
Raramente si possono verificare ematomi, infezioni, cicatrici cheloidee, lesioni temporanee o permanenti del nervo faciale.<br />
A partire dal terzo giorno potrete riprendere a svolgere una vita normale evitando però attività faticose, saune, bagni turchi e l&#8217;esposizione al sole.<br />
Dopo sette giorni dall&#8217;intervento il chirurgo procederà alla rimozione dei punti di sutura.<br />
Inizialmente il volto apparirà più gonfio del risultato finale ma entro le 2-3 settimane successive l&#8217;edema e il gonfiore andranno progressivamente scomparendo.<br />
A partire dalla terza settimana potrete riprendere gradualmente a svolgere tutte le normali attività compresa quella sportiva.<br />
Il risultato, apprezzabile già dopo le prime tre settimane, sarà definitivamente raggiunto a distanza di circa sei mesi dall&#8217;intervento.</p>
<p><strong>Che tipo di risultato si può ottenere?</strong></p>
<p>Il risultato di un intervento di lifting è generalmente molto soddisfacente e duraturo ma non permanente, in quanto sarà sempre condizionato dal vostro stile di vita (aumento e perdite di peso, fumo, ecc.) e dagli inevitabili effetti della gravità e dell&#8217;invecchiamento.</p>
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		<title>La Mastopessi</title>
		<link>http://www.rovattiestetica.it/blog/2007/11/01/la-mastopessi/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 09:08:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierpaolo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Mastopessi]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanto dura l&#8217;intervento di mastopessi?
L&#8217;intervento dura da un&#8217;ora e mezzo a circa tre ore, è assolutamente indolore e termina con una piccola medicazione e l&#8217;uso di un reggiseno.
Qual è il decorso post-operatorio?
Nelle 48 ore successive all&#8217;intervento di mastopessi dovrete rimanere a riposo.
Nei primi due giorni potranno apparire gonfiore ed ecchimosi intorno alla regione trattata.
Molto raramente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quanto dura l&#8217;intervento di mastopessi?</strong><br />
L&#8217;intervento dura da un&#8217;ora e mezzo a circa tre ore, è assolutamente indolore e termina con una piccola medicazione e l&#8217;uso di un reggiseno.</p>
<p><strong>Qual è il decorso post-operatorio?</strong></p>
<p>Nelle 48 ore successive all&#8217;intervento di mastopessi dovrete rimanere a riposo.<br />
Nei primi due giorni potranno apparire gonfiore ed ecchimosi intorno alla regione trattata.<br />
Molto raramente si possono verificare infezioni, sanguinamenti, cicatrici cheloidee e alterazioni della sensibilità dell&#8217;areola e del capezzolo (soprattutto in pazienti fumatrici).<br />
A partire dal terzo giorno potrete riprendere a svolgere una vita normale evitando però attività faticose, saune, bagni turchi e l&#8217;esposizione al sole.<br />
Dopo 7-10 giorni potrete riprendere la vostra attività lavorativa se non eccessivamente faticosa. A tre settimane dall&#8217;intervento di mastopessi potrete riprendere progressivamente a svolgere tutte le normali attività compresa quella sportiva.<br />
<strong><br />
Che tipo di risultato si può ottenere con la mastopessi?</strong><br />
Il risultato di un intervento di mastopessi è generalmente molto buono e duraturo ma non permanente, in quanto sarà sempre condizionato dal vostro stile di vita (aumento e perdite di peso, fumo, gravidanze, ecc.) e dagli inevitabili effetti della gravità e dell&#8217;invecchiamento.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;addominoplastica</title>
		<link>http://www.rovattiestetica.it/blog/2007/11/01/laddominoplastica/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 09:05:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierpaolo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Addominoplastica]]></category>

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		<description><![CDATA[Che cos’è l’addominoplastica?
L’addominoplastica, nota più comunemente come chirurgia plastica dell’addome, è un intervento molto richiesto in chirurgia estetica. L’addominoplastica consente di rimuovere l’eccesso di cute e di grasso dalla parte superiore e inferiore dell’addome e di tonificare i muscoli della parete addominale. La chirurgia estetica dell’addome permette di migliorare decisamente l’aspetto di una pancia rilassata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Che cos’è l’addominoplastica?</strong><br />
L’addominoplastica, nota più comunemente come chirurgia plastica dell’addome, è un intervento molto richiesto in chirurgia estetica. L’addominoplastica consente di rimuovere l’eccesso di cute e di grasso dalla parte superiore e inferiore dell’addome e di tonificare i muscoli della parete addominale. La chirurgia estetica dell’addome permette di migliorare decisamente l’aspetto di una pancia rilassata e/o prominente eliminando l’eccesso di pelle, l’accumulo localizzato di grasso e la lassità dei muscoli addominali.<br />
<strong>Per chi è indicato questo tipo di intervento?</strong><br />
L’intervento di addominoplastica è particolarmente indicato per coloro che pur avendo una discreta forma fisica presentano un rilevante accumulo di grasso (pancia) o un’eccessiva lassità della parete addominale che non è possibile migliorare né con la dieta né con l’esercizio fisico. L’addominoplastica è quindi molto richiesta dalle donne che hanno avuto una o più gravidanze o da pazienti che a causa dell’età avanzata, di un drastico dimagrimento o di precedenti interventi chirurgici presentano un rilassamento dei muscoli addominali e una perdita di elasticità cutanea che non è più possibile recuperare.<br />
<strong>Esistono limiti di età per sottoporsi all’addominoplastica?</strong><br />
Non esistono limiti di età per sottoporsi a questa procedura chirurgica, ma è preferibile rimandare l’intervento nelle donne che stiano pianificando future gravidanze, in quanto l’aumento della pressione endoaddominale potrebbe separare nuovamente i muscoli che sono stati riparati durante l’intervento di addominoplastica. I pazienti in sovrappeso dovrebbero sottoporsi prima ad una dieta e solo successivamente ad un intervento di addominoplastica onde evitare di dover ricorrere nuovamente al chirurgo plastico per eliminare gli eccessi di pelle conseguenti al futuro dimagrimento.<br />
<strong>Quali altri interventi possono essere eseguiti insieme all’addominoplastica?</strong><br />
L’addominoplastica può essere eseguita da sola o in associazione ad altre tecniche chirurgiche quali la liposuzione, il lifting delle cosce o altri interventi di chirurgia estetica.<br />
<strong>Quali sono i rischi e le complicanze di questo tipo di intervento?</strong><br />
L’addominoplastica è una procedura chirurgica relativamente complessa. Quando questo tipo di intervento viene eseguito da uno specialista in chirurgia plastica, esperto nel modellamento corporeo (body contouring) e in strutture autorizzate, i risultati sono generalmente molto buoni. Si tratta comunque di una procedura chirurgica vera e propria dove le complicanze (sanguinamento, sieroma, perdita di sensibilità della regione addominale e infezione) sono rare ma possono accadere ed essere agevolmente risolte solo se l’intervento è eseguito da uno specialista all’interno di strutture debitamente attrezzate. Per ridurre i rischi di complicanze è comunque fondamentale seguire attentamente i consigli e le istruzioni che vi darà il chirurgo prima e dopo l’intervento. I fumatori dovrebbero diminuire l’uso di sigarette perché il fumo può aumentare il rischio di complicanze e causare ritardi di guarigione.<br />
<strong>Come si svolge la visita pre-operatoria?</strong><br />
L’addominoplastica è un intervento molto personalizzato che, come tale, necessita di un’accurata visita specialistica. Durante la prima visita il chirurgo dovrà valutare la quantità e la localizzazione dei depositi di grasso presenti nell’addome, l’elasticità della cute, l’eventuale eccesso di pelle e la tonicità dei muscoli della parete addominale, e illustrarvi gli obiettivi e i risultati estetici che è possibile ottenere. Il chirurgo dovrà inoltre valutare le vostre condizioni di salute  che potrebbero influire sul risultato finale dell’intervento. Prima dell’intervento riceverete istruzioni specifiche relative all’alimentazione pre e post-operatoria, all’assunzione di farmaci, alcool e sigarette. Al termine della visita il chirurgo, d’accordo con voi, sceglierà la procedura chirurgica più indicata al vostro caso. Se il tono muscolare e l’elasticità della pelle sono buoni e si vuole eliminare un accumulo di grasso localizzato nella regione addominale, può essere sufficiente procedere ad una liposuzione o ad una liposcultura. Se il deposito di grasso e l’eccesso di pelle sono limitati all’area al di sotto dell’ombelico, è possibile effettuare un intervento chirurgico meno complesso chiamato <strong>miniaddominoplastica</strong>. Se, invece, il deposito di grasso e gli altri inestetismi sopra descritti sono localizzati anche nella parte superiore dell’addome e sui fianchi, occorrerà procedere ad un’addominoplastica completa, talvolta unita ad una liposuzione.</p>
<p><strong><br />
Che tipo di anestesia viene praticata?</strong><br />
L’addominoplastica viene normalmente eseguita in anestesia generale e in regime di ricovero in clinica per due notti. In alcuni casi (miniaddominoplastica o piccola liposuzione) l’intervento può essere eseguito in anestesia locale o locoregionale e in regime di day hospital.<br />
<strong>Dove vengono fatte le incisioni?</strong><br />
Nell’intervento di addominoplastica l’incisione viene fatta al di sopra della regione pubica e sarà cura del chirurgo personalizzare la cicatrice in modo che resti sempre nascosta all’interno dello slip.<br />
<strong>Quanto dura l’intervento?</strong><br />
L’intervento di addominoplastica dura circa tre ore, è poco doloroso e termina con una fasciatura che dovrete mantenere per circa tre settimane.<br />
<strong>Qual è il decorso post-operatorio?</strong></p>
<p>Nelle 48 ore successive all’intervento di addominoplastica dovrete rimanere a riposo con le gambe flesse e il dorso sollevato. A partire dal terzo giorno potrete riprendere a svolgere una vita normale evitando però attività faticose, saune e bagni turchi. Nei primi due giorni potranno apparire gonfiore ed ecchimosi intorno alla regione trattata. Dopo 7-10 giorni potrete riprendere la vostra attività lavorativa se non eccessivamente faticosa. A tre settimane dall’intervento chirurgico riprenderete progressivamente a svolgere tutte le normali attività compresa quella sportiva.<br />
<strong>Che tipo di risultato si può ottenere?</strong><br />
L’addominoplastica, sia parziale che completa, dà risultati generalmente molto buoni. Se avrete l’accortezza di seguire una dieta bilanciata e di fare esercizio regolarmente i risultati ottenuti con questo tipo di intervento saranno praticamente permanenti.</p>
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