La Fosfatidilcolina: una sostanza conosciuta con una nuova indicazione

pierpaolo | News | Giovedì, Novembre 1st, 2007

Si chiama in vari modi lipodissolve,leci-lisi,etc. la nuova tecnica che utilizza le proprietà riducenti della lecitina di soia. Finalmente ci giunge direttamente dal Brasile (ma già ampiamente sperimentata anche negli Stati Uniti) una nuova arma per eliminare il grasso, le adiposità localizzate e la cellulite, senza dover ricorrere alla chirurgia.

COME FUNZIONA

La tecnica Lipodissolve sfrutta le sperimentate proprietà antigrasso di una ben nota sostanza naturale, la fosfatidilcolina, derivata dalla lecitina di soia. Quest’ultima è da oltre cinquant’anni utilizzata in medicina come farmaco con proprietà-anticolesterolo e anti- trigliceridi. Si tratta di un emulsionante naturale dei lipidi: favorisce cioè l’eliminazione e la conversione dei grassi in energia.

La fosfatidilcolina ha una doppia azione: svuota gli adipociti, facendo fuoriuscire il grasso e attiva un enzima, la lipasi, che scinde e scioglie i trigliceridi. I grassi vengono in parte utilizzati dall’ organismo come fonte di energia, in parte smaltiti.

COME SI SVOLGE LA SEDUTA

Dopo aver disinfettato la zona, si spruzza uno spray anestetico e si infiltra, mediante aghi piccoli e sottili, la fosfatidilcolina.

Il medico estetico inietta direttamente all’interno del pannicolo adiposo la sostanza a base di lecitina, molto lentamente, alla profondità di circa un centimetro. Generalmente si trattano da due a quattro zone di accumulo, in base all’ entità del problema.

Il trattamento dura circa quindici minuti, è indolore (si avverte solo un leggero bruciore e prurito) e prevede quattro sedute, a distanza di un mese l’una dall’ altra, per eliminare definitivamente i cuscinetti. L’effetto compare già a partire dal terzo giorno e raggiunge il suo picco da una a due settimane dopo il trattamento.
Dopo la seduta si può tranquillamente tornare alle proprie attività.

Non è necessario sospendere l’attività fisica o astenersi dall’ esposizione solare.

RISULTATI

La metodica lipodissolve si dimostra particolarmente efficace nella correzione di adiposità localizzate e di cellulite interessante l’addome, le braccia, l’interno della cosce, le cotte de cheval, i fianchi, le ginocchia.

Eccellenti risultati possono essere ottenuti anche a livello del viso, in particolare nella correzione del doppio mento e delle borse adipose palpebrali.

RISCHI ED EFFETTI COLLATERALI

Si tratta di una sostanza naturale caratterizzata da estrema sicurezza e tollerabilità. La letteratura scientifica internazionale non riporta alcun effetto collaterale di rilievo. Gli unici disturbi post-trattamento consistono in un modesto formicolio locale, sensazione di leggero bruciore che scompare dopo pochi minuti e comparsa talvolta di edema ed ecchimosi nell’area sottoposta a trattamento.
Non ci sono limiti di età per il Lipodissolve.

In rari casi si possono manifestare delle allergie alla fosfatidilcolina.

Contrindicazioni all’uso sono le malattie autoimmuni (es. tiroidite), ipersensibilità alla soia, le malattie epatiche e renali, allergie note alla sostanza, l’obesità oltre che, ovviamente, la gravidanza e l’allattamento.

Il metodo e il medicamento usato non sono stati ancora approvati ed indicati nella riduzione del grasso dalle autorità competenti italiane mentre si usa correntemente in Svizzera, Germania, Brasile, etc.

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NOVITA’ NELLA MASTOPLASTICA ADDITIVA

pierpaolo | News | Giovedì, Novembre 1st, 2007

>>>>>NOVITA’ NELLA MASTOPLASTICA ADDITIVA<<<<<

INSERIMENTO “DUAL PLANE” O SOTTOFASCIALE DEGLI IMPIANTI

La ricerca di nuove soluzioni per ottenere un aumento del seno efficace e naturale è costante.

L’inserimento delle protesi al di sotto della ghiandola mammaria, se la pelle non è abbastanza spessa e la ghiandola non ha una buona consistenza, può rendere visibile la parte superiore della protesi con un risultato poco naturale; per la mastoplastica additiva tradizionale, la magrezza non favorisce quindi un risultato ottimale: l’assenza di un pannicolo adiposo, può facilitare l’effetto “seno finto”, per la visibilità dei margini della protesi, oppure per “l’effetto scalino”, ovvero il dislivello percepibile fra scollatura ossuta e il profilo sottostante improvvisamente sferico.

In questi casi l’alternativa è stata sinora il classico posizionamento sottomuscolare: l’intervento è più complesso per il chirurgo e richiede una mano molto allenata, ma dà un risultato estremamente naturale: protesi non percepibile, successivi esami senologici facilitati, minore chance di indurimento capsulare, decolleté riempito anche nella parte superiore senza salti di volume.

E col tempo, nessun rischio di cedimento per gravità, perché il muscolo sostiene la protesi anche quando è di taglia cospicua, mentre con l’alloggiamento retroghiandolare il peso è sorretto solo dalla cute, soggetta a rilasciarsi. Il posizionamento sottomuscolare è sconsigliato per il seno rilasciato e può causare talvolta un dislocamento laterale della protesi durante la contrazione del pettorale.

Per ovviare a questi inconvenienti utilizziamo la nuova tecnica Dual Plane con la quale gli impianti vengono posizionati sotto il pettorale nella parte superiore e sotto la ghiandola inferiormente.

E’ possibile personalizzare l’intervento in base alle esigenze della paziente variando il grado di copertura (maggiore o minore) del muscolo pettorale sulla protesi.

Per evitare lo spostamento laterale degli impianti tipico della mastoplastica sottomuscolare, il muscolo viene indebolito delicatamente nella parte inferiore della sua inserzione nello sterno. La forza muscolare non viene compromessa, ma l’aspetto del seno è naturale e il risultato si mantiene negli anni.

Un’altra recente evoluzione tecnica per la mastoplastica additiva è l’inserimento delle protesi mammarie sotto la fascia del muscolo pettorale. In pratica, la tasca viene ricavata in un piano tra la fascia del muscolo e il muscolo stesso. Si tratta cioè di un piano intermedio tra il sottoghiandolare e il sottomuscolare. Questo tipo di intervento permette di dare una copertura solida alla protesi evitando, come con la Dual Plane, gli svantaggi del sottomuscolare completo. Quindi, il nuovo volume ha il sostegno perfetto della mastoplastica additiva retromuscolare, mentre la ghiandola, riadagiata sulla nuova forma, contribuisce a modellare il seno ed, in parte, a sollevarlo come accade nella mastoplastica additiva semplice.

Questi tipi di posizionamento possono essere eseguiti attraverso tutte le incisioni possibili nella mastoplastica (sottomammaria, periareolare o ascellare). La scelta del tipo di intervento deve comunque essere fatta dal chirurgo operatore dopo un’accurata visita e un’ attenta valutazione dei vantaggi e svantaggi di ciascuna tecnica rispetto alle aspettative della cliente. La tecnica descritta evita comunque l’effetto “double bubble”, cioè il doppio profilo curvo formato da seno nuovo e seno vecchio quando i rispettivi volumi non sono connessi.

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Nuove tecniche di ringiovanimento del volto

pierpaolo | News | Giovedì, Novembre 1st, 2007

IL VOLTO GIOVANE DEL TERZO MILLENNIO: DAL LIFTING ALLE NUOVE TECNICHE MINI INVASIVE

L’invecchiamento cutaneo comporta un sostanziale sovvertimento delle fibre del collagene e della rete microvasale dermica, che sottende il trofismo cutaneo, con conseguente riduzione dell’elasticità e della lucentezza.

Nell’ultimo ventennio si è assistito ad un progressivo e concreto sviluppo della ricerca, mirante, innanzitutto, a migliorare le conoscenze della fisiologia dell’invecchiamento e delle profonde alterazioni biochimiche che lo determinano. Questo sforzo conoscitivo, presupposto essenziale per un razionale approccio terapeutico, ha generato notevoli progressi in campo medico e chirurgico conseguenti anche allo sviluppo tecnologico di cui oggi disponiamo.

In questo inizio di nuovo millennio, la chirurgia laser rappresenta un notevole avanzamento, una vera e propria rivoluzione nel campo della chirurgia estetica e particolarmente nel ringiovanimento del viso e del collo. Quest’ultima regione anatomica, è stata infatti, fino ad ora, una zona praticamente impossibile da trattare con metodiche non chirurgiche ed è quindi di enorme interesse questa nuova tecnica di seguito illustrata.

La tecnica classica del “lifting”, dopo aver per decenni attirato ma anche spaventato milioni di donne e di uomini, sia per l’importanza dell’intervento (che resta riservato esclusivamente nei casi di assoluto ed irreversibile cedimento delle strutture cuteneo-muscolari del viso) sia per le sequele post-operatorie e spesso anche per l’innaturalezza dei risultati, è stato gradatamente sostituito dalla tecnologia laser, strumenti meno traumatici, meno aggressivi, in una parola meno chirurgici e più adatti a chi richieda di ringiovanire senza troppe ansie e problemi. Oggi infatti non si aspetta più che vi siano i segni di un invecchiamento completo ed avanzato del viso ma si tende a prevenirne gli effetti, iniziando prima, dai quaranta anni in poi, con trattamenti di medicina estetica laser non ablativi.

IL laser cosiddetto SKIN RESURFACING non taglia, non è un intervento chirurgico in senso classico. La luce laser, passando sul viso, in modo quasi indolore, provoca una vaporizzazione dei tessuti, eliminando così solo gli strati più superficiali della cute. E’ una tecnica che consente di cancellare i segni del tempo e restituire tono, elasticità e compattezza alla pelle. Il più tecnologico, il laser neodimio-yag, è capace di trattare inestetismi quali rughe e invecchiamento del volto, del collo, sequele cicatriziali dopo un trauma, un’ustione o un intervento chirurgico, cicatrici acneiche, avvallate, ispessite o da varicella, macchie del volto, del decolletè o delle mani, eliminare neoformazioni cutanee benigne. La sua particolare lunghezza d’onda permette di trattare sottili strati di tessuto senza che il calore coinvolga gli annessi cutanei circostanti. La tecnica non solo svolge un’azione levigante, producendo un effetto lifting, ma accelera il ricambio cellulare, stimola la produzione di collagene ed elastina, proteine responsabili dell’elasticità e del turgore cutanei oltre a rivitalizzare la pelle. Il risultato è quindi quello di una maggiore compattezza, levigatezza e lucentezza della pelle, con scomparsa delle piccole rughe delle labbra, del viso, delle “zampe di gallina”, del collo oltre all’eliminazione delle pigmentazioni scure (macchie) ed ai capillari (couperose).

I vantaggi sono molteplici. Innanzitutto tale trattamento non prevede nessuna anestesia né ricovero né astensione dalla vita sociale. L’applicazione varia da pochi minuti ad un’ora se il trattamento interessa l’intero viso ed il collo. Il FOTORINGIOVANIMENTO NON ABLATIVO del viso e del collo si svolge con un ciclo di trattamenti che va dalle 4 alle 6 sedute, ad intervalli di circa tre settimane, l’uno dall’altro. Il paziente può tornare alle sue attività quotidiane subito dopo la seduta, senza bisogno di medicazioni (si spalma solo una crema sul viso).

E’ proprio la versatilità di questa tecnica, semplice ma sofisticata, a renderla all’avanguardia. Ovviamente deve essere eseguita da mani più che esperte nella laser-chirurgia e da operatori capaci di una corrette valutazione dello stato della cute(spessore, pigmentazione, tessitura).

Fra i trattamenti anti-aging non chirurgici, si possono utilizzare, in associazione a tale trattamento laser, anche tecniche di medicina estetica poco invasive e molto efficaci, come i nuovi fillers bio-tecnologici, da iniettare nelle rughe più profonde.

Infine per ringiovanire non solo l’aspetto estetico esteriore ma anche per limitare gli effetti dell’invecchiamento interno al corpo, il Dott. Rovatti vice presidente della Associazione medici anti aging si avvale all’interno del suo studio di specialisti in un’innovativo settore, quello della MEDICINA ANTI-AGING. Con l’avvento di questa nuova specialità medica è possibile, agendo dall’interno, rafforzare il sistema immunitario, ridurre la massa adiposa, migliorare l’attività sessuale ed aumentare l’energia e la resistenza fisica, prevenendo in tal modo la maggior parte delle malattie degenerative legate all’invecchiamento stesso.

Un approccio professionale, globale, a 360°, un salto di qualità reso possibile dalle più innovative ricerche in campo biomedico, di fatto sempre meno invasive e più rispondenti alla compliance del paziente, desideroso di estendere la propria vita ed al contempo la propria vitalità ed il proprio benessere.

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