La Zigomoplastica mediante fillers

pierpaolo | Medicina Estetica | Giovedì, Novembre 1st, 2007

Per definire, dare volume e consistenza agli zigomi sfuggenti, oppure per correggere eventuali asimmetrie di queste zone così strategiche della bellezza, è possibile ricorrere ad un impianto definitivo e di semplice esecuzione, che consiste nell’infiltrazione sugli zigomi di determinate quantità di materiali semipermanenti (filler), perfettamente tollerati dall’organismo, in modo da aumentare in senso volumetrico le parti molli.

Si tratta di una tecnica ambulatoriale e definitiva, poiché viene iniettata una sostanza pressoché non riassorbibile.

UNA ZONA IMPORTANTE

La parte del viso che corrisponde alla parte anteriore dell’arcata zigomatica è piena e convessa quando la componente adiposa sottocutanea (il grasso presente al di sotto della pelle e al di sopra dei muscoli mimici) è giustamente consistente.

Lo zigomo può non essere sufficientemente pieno e convesso per diversi motivi: per costituzione, se l’osso zigomatico non è abbastanza pronunciato o se lo strato adiposo sottocutaneo è sottile e non bombato; per il trascorrere del tempo, che porta ad una progressiva riduzione della componente adiposa sottocutanea, legata all’età o al dimagrimento. In questo caso gli strati superficiali della pelle si rilassano e “cascano” per effetto della gravità, accentuando la piega naso-labiale.

Restituire oppure dare una nuova pienezza allo zigomo significa rendere il viso più armonioso e morbido, togliere i piccoli avvallamenti che danno un’aria stanca e mimetizzare i piccoli difetti.

Infatti la correzione dello zigomo può risultare efficace anche per un viso caratterizzato da un naso un po’ lungo e da un mento pronunciato. Tali caratteristiche si attenuano nel momento in cui viene data la giusta proiezione e convessità allo zigomo, che ne è il naturale elemento di equilibrio.

I VANTAGGI

Questo intervento ha quasi completamente soppiantato il tradizionale intervento chirurgico di inserimento di protesi zigomatiche, un vero e proprio intervento di chirurgia che prevedeva l’inserimento di una protesi rigida di silicone sull’osso zigomatico, che con il trascorrere del tempo poteva spostarsi ed assumere delle forme innaturali.

E’ consigliabile correggere gli zigomi con un impianto progressivo, da eseguirsi in due o successive sedute, per un rimodellamento più graduale, in accordo con i desideri del cliente.

Il materiale depositato sull’osso zigomatico rimane immobilizzato e non si sposta più perchè è un gel semisolido e perché viene riconosciuto dall’organismo, e coinvolto nei normali processi biologici di fibrosi. Questo significa che le fibre collagene ed elastina, che ancorano gli strati superficiali a quelli profondi della pelle, lo inglobano e lo fissano all’osso, diventando quasi parte dello scheletro facciale.

Le quantità di materiale depositato sono minime (una o due siringhe predosate da 1 cc. per zigomo).

COME SI SVOLGE LA SEDUTA

La seduta ha una durata breve, da 15 a 30 minuti.

Il chirurgo estetico dopo aver disinfettato la zona, pratica una piccola iniezione di anestesia locale oppure utilizza una pomata anestetica, per evitare anche il più piccolo fastidio durante la seduta.

Il chirurgo procedendo in diagonale, inserisce l’ago sullo zigomo e si dirige in profondità, superando gli strati adiposo e muscolare, fino quasi a sfiorare l’ osso.

Estraendo delicatamente e lentamente l’ago, il medico deposita piccole quantità di materiale dove occorre. Il chirurgo ripete l’operazione per ciascuno zigomo fino a quando non ha ottenuto il riempimento voluto.

La seduta si conclude con una leggera palpazione con i pollici, che consente al chirurgo estetico di verificare che non vi siano irregolarità.

Chi si è sottoposto alla seduta, può recarsi tranquillamente a casa ed avvertirà solo un piccolo bruciore, che scomparirà nel giro di poche ore.

ANESTESIA E DEGENZA

Anestesia locale o pomata anestetica e trattamento in ambulatorio per i filler.

CONVALESCENZA

Nessuna

RISCHI

Ematomi rari e dislocazioni poco frequenti.

RISULTATI

Soddisfacenti e definitivi una volta scomparso il gonfiore e le eventuali ecchimosi.

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Il Laser in chirurgia estetica

pierpaolo | Medicina Estetica | Giovedì, Novembre 1st, 2007

L’introduzione delle strumentazioni laser nel mondo della medicina ha senz’altro rivoluzionato anche il campo dell’estetica. Si tratta infatti di una delle più moderne applicazioni in medicina e chirurgia estetica.

CHE COSA E’ IL LASER

Il termine laser, tradotto dall’inglese, significa amplificazione di luce mediante emissione stimolata di energia. Lo strumento laser è in sostanza un fascio concentrato di raggi di luce, che colpiscono in modo preciso un punto

Ce ne sono di diversi tipi (Co2, neodimio-yag, alexandrite, diodi, ruby, KTP, erbium, Q-switch, etc.) che vengono utilizzati a seconda delle diverse indicazioni).

Il laser Co2 superpulsato (anidride carbonica) ha letteralmente soppiantato il bisturi nella realizzazione di alcuni interventi. Infatti le caratteristiche che rendono questo strumento un prezioso alleato del chirurgo estetico sono la precisione millimetrica delle incisioni, la sterilità dello strumento, la coagulazione contemporanea alla recisione dei tessuti, che riduce di gran lunga il sanguinamento con la conseguenza di tempi di recupero post-operatori più rapidi.

A COSA SERVE IL LASER

Il laser serve per cancellare piccoli difetti della cute, nei e macchie, cicatrici, ringiovanire il volto, senza ricorrere alla lama tagliente del bisturi, con tempi di guarigione ridotti, cicatrici praticamente invisibili, pochissimo dolore, anestesie locali e brevi convalescenze.
In più il laser è anche utile per l’epilazione permanente, la dermochirurgia laser, per l’eliminazione di piccoli inestetismi come teleangectasie, couperose, piccoli angiomi, postumi di acne, xantelasmi e tatuaggi.

PROCESSO DI FOTOTERMOLISI SELETTIVA

Altra caratteristica del raggio laser è l’intermittenza dell’ emissione luminosa. Ciò permette di vaporizzare solo gli strati più superficiali della pelle in tempi pressochè istantanei, senza alterare i tessuti circostanti alla zona colpita.

Il raggio laser cioè asporta mediante l’energia luminosa (foto) trasformata in calore (termolisi) solo la parte colpita, quindi i tessuti superficiali, preservando il derma profondo (selettiva).
Per ringiovanire il viso con il laser si utilizza il Laser Superpulse CO2, , che permette di effettuare lo Skin Face Resurfacing, cioè il ringiovanimento della pelle del viso attraverso l’attenuazione delle rughe del volto, delle palpebre e delle labbra.

RESURFACING FRAZIONALE NON ABLATIVO

I TRATTAMENTI LASER

Con il laser si possono attenuare le piccole rughe, cancellare le macchie, le microcicatrici, i peli superflui e i tatuaggi, eliminare le teleangectasie e la couperose da viso e gambe, le borse sotto gli occhi, ed eseguire una blefaroplastica senza cicatrici.

A seconda del raggio usato, emesso con potenza e durata diversa (pulsato, super o ultra-pulsato, Q-Switch), dell’utilizzo di mezzi diversi (anidride carbonica, alessandrite, neodimio-yag, cristalli, diodi o altro), la luce laser può raggiungere in modo selettivo i diversi bersagli: un pigmento, come il rosso dell’emoglobina, i diversi colori che compongono un tatuaggio o il nero della melanina, ma anche l’acqua dei tessuti cutanei.
Con il laser ad Anidride Carbonica e ad Erbium di ultima generazione è possibile ridurre le rughe anche in zone delicate (contorno della bocca e zampe di gallina), oltre a rughe e linee d’espressione, cicatrici da acne e macchie, ma anche eseguire un lifting totale.

Questo laser agisce sulla cute in modo delicato, la leviga senza lasciare segni e le ridona elasticità e tono. Sotto l’azione del raggio il tessuto sottostante (derma), ricco di fibre collagene ed elastina, si contrae determinando un vero e proprio “effetto lift”.

IL PASSAGGIO DEL LASER: UNA PELLE NUOVA

Per mezzo del laser si vaporizzano, in modo omogenea, senza sanguinamento, strati sottilissimi di pelle. Anche la profondità dell’azione sugli strati cutanei è controllata in ogni sua fase, in questo modo il medico può eseguire una dermoabrasione altamente selettiva, applicabile anche alle pelli più sensibili e predisposte a formazione di cicatrici.

Dopo il trattamento con questo laser, infatti, non si ha un effetto di cicatrizzazione, ma di autentica riepitelizzazione dell’area. In pratica, si forma una pelle del tutto nuova.

L’intervento è eseguito in anestesia locale, cui può essere associata una sedazione più o meno profonda.

GUARIGIONE

Dopo il trattamento la pelle deve essere protetta con una crema specifica per quattro o cinque giorni.

Per almeno due mesi dopo il passaggio del laser, la pelle deve essere riparata dai raggi solari utilizzando un filtro a schermo totale per evitare la formazione di macchie più scure (iperpigmentazione)

Non ci sono cicatrici.

LASER PEELING

Il laser Nd YAG Q Switched, lunghezza d’onda 1064 nanometri, ha un’intensità di scarica molto concentrata (Q Switched), in grado di stimolare la cute e anche il tessuto sottocutaneo. Data la sua concentrazione, la scarica utilizza basse potenze e viene quindi utilizzato anche per il trattamento del viso, del collo e del décolleté, permettendo di ottenere risultati ben superiori rispetto ai tradizionali metodi di peeling abrasivi o di acido glicolico.

Il trattamento Laser Peeling permette la rimozione delle impurità dal viso, schiarisce e leviga la pelle, ne uniforma il colore, minimizza le rughe sottili e migliora l’aspetto dei pori, illumina la carnagione. Particolare efficacia è stata verificata per la cura delle macchie solari e del cloasma. Con questo metodo può essere trattato qualunque tipo di pelle, anche molto sensibile e in qualsiasi periodo dell’anno; da’ottimi risultati anche sulla pelle abbronzata.

INTERVENTO

L’intervento ha una durata di 20-40 minuti, dopo di ché si può tornare tranquillamente a svolgere le proprie attività. L’unica avvertenza è di non esporsi al sole per 24-48 ore dopo il trattamento, applicare creme solari per qualche giorno.

GUARIGIONE

Si può verificare un leggero arrossamento che scompare nel giro di poche ore. Molti dei soggetti trattati hanno visto risultati immediati, senza sottoporsi al lungo processo di guarigione di un peeling chimico.

MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLA PELLE

LASER NON-ABLATIVI

I laser “non ablativi”, laser che limitano la loro azione agli strati superficiali dell’epidermide, sono utilissimi per la correzione delle zampe di gallina, della zona perilabiale e di tutte le rughe infinitesimali del volto.

il Laser frazionale è indicato per trattamenti delle rughe del volto, pelle con elevato grado di fotoaging , il melasma, le iperpigmentazione in genere, gli esiti di acne e cicatriziali. e che può essere effettuato sul decolleté, sulle mani e in molte altre parti del corpo.

Il laser frazionale produce nella pelle, senza asportare gli strati più superficiali e quindi senza alcuna ustione, migliaia di minuscole ma profonde colonne di attività termica, definite “zone di trattamento microtermiche” (MTZ); tale attività elimina le vecchie cellule pigmentate e penetra in profondità nel derma colpendo in modo frazionale e intensivo le zone interessate, lasciando intatto il tessuto adiacente. Questo modo di procedere consente alla pelle trattata di guarire molto più rapidamente rispetto ai sistemi tradizionali ed elimina il rischio di cicatrici visibili. Il trattamento “frazionale” favorisce infatti il naturale processo di guarigione dell’organismo, grazie al quale la pelle con imperfezioni cutanee viene sostituita da tessuti sani e nuovi.

VANTAGGI DEL LASER FRAZIONALE

Mentre il laser “resurfacing convenzionale” agisce provocando una ferita alla pelle, costringendola a rigenerarsi e quindi ad assumere un aspetto più giovane e compatto, il laser frazionale ottiene lo stesso scopo, ma con una tecnica meno traumatica: produce migliaia di minuscoli forellini sotto gli strati superficiali dell’ epidermide.
Così i tessuti con macchie, rughe, cicatrici da acne vengono progressivamente sostituiti da altri più giovani e sani.

QUANTO PUO’ DURARE UN TRATTAMENTO?

Il trattamento dura da 15 a 30 minuti, secondo l’estensione da trattare (mani o viso e décolleté), durante i quali il paziente non avverte alcun dolore.

ANESTESIA

L’applicazione per alcune decine di minuti di una crema anestetica rendono il trattamento laser assolutamente sopportabile.

COME APPARE LA PELLE DOPO IL TRATTAMENTO?

Nella peggiore delle ipotesi, si avrà un leggero gonfiore e un arrossamento intenso.

CURE POST-TRATTAMENTO

Il laser frazionale è un laser non ablativo, cioè con minime conseguenze post- trattamento. La guarigione delle microlesioni è molto rapida rispetto ai laser tradizionali e la pelle migliora più in fretta. In genere il gonfiore e il rossore è minimo e si risolve in sette giorni; ci si può truccare dopo tre-quattro gg. Dopo il trattamento. E’ consigliato l’uso di una crema solare con schermo totale

QUANTI TRATTAMENTI SONO INDISPENSABILI?

In media 2-3 trattamenti, secondo la gravità del problema da risolvere.

QUALI ZONE POSSONO ESSERE TRATTATE CON IL LASER FRAZIONALE?

Non esistono zone precluse al suo utilizzo. Oltre che per il viso, il laser è particolarmente indicato nei trattamenti di zone delicate quali il collo, il décolleté e le mani, ma anche gli arti.

LASER CO2 SUPER PULSATO, LASER ERBIUM - SKIN RESURFACING CON LASER ABLATIVO

Lo “Skin Resurfacing” è un trattamento laser eseguito con laser CO2 superpulsato e/o Erbium. Questa metodica è utilizzata per ridurre le rughe e per trattare altre patologie e inestetismi della pelle come ad esempio le macchie e le cicatrici, anche quelle dovute all’acne.

Tutti i trattamenti di “Skin Resurfacing” (ad esempio la dermoabrasione ed il peeling chimico) agiscono essenzialmente allo stesso modo: dapprima vengono rimossi gli strati cutanei danneggiati e poi, col formarsi di nuove cellule durante il processo di guarigione, compare una superficie cutanea compatta ed uniforme e di aspetto più giovanile.

La metodica Laser consente di raggiungere tale obiettivo con notevoli vantaggi: maggior precisione d’azione sugli strati danneggiati, assenza o minima presenza di sanguinamento, miglior decorso post-operatorio.

In molti casi le rughe si formano in aree localizzate (contorno occhi, bocca) e il Laser può essere utilizzato specificatamente su queste regioni. Esistono però condizioni cutanee che spesso impongono l’estensione del trattamento a tutto il volto.

Uomini e donne di ogni età possono beneficiare di tale metodica; il paziente ideale ha una cute chiara e non eccessivamente grassa. I pazienti con cute olivastra, scura o nera sono a rischio per anomalie della pigmentazione, per cui un’attenta valutazione e preparazione cutanea va attuata qualora si decida di sottoporsi all’intervento

QUANDO E’ CONSIGLIATO?

Nel caso di rughe molto sottili sulla pelle, generalmente sul viso.

Nel caso di una superficie della pelle irregolare a causa di cicatrici da acne o piccoli accrescimenti cutanei.

Per macchie dovute all’anzianità.

RISULTATI

Una pelle più liscia, giovanile e di colore più uniforme.

INTERVENTO

Il Laser emette un intenso raggio di luce che riscalda e vaporizza la cute, raggiungendone gli strati danneggiati con elevata selettività.

A seconda delle caratteristiche cutanee viene prescritto un adeguato trattamento dermato-cosmetico per preparare la cute al Laser. Nel caso in cui vengano trattate regioni isolate del volto sarà sufficiente un’anestesia locale eventualmente con crema.

Qualora ci si sottoponga al trattamento di tutto il volto si assocerà necessariamente una sedazione.

Questo tipo di intervento viene generalmente fatto ambulatoriamente o in day hospital.

GUARIGIONE

Il dolore in genere è assente o tranquillamente tollerabile durante le 24/48 ore successive all’intervento.

Il gonfiore dipende sia dalla reattività personale del paziente che dalla profondità del trattamento, ma comunque in genere reversibile nel corso dei primi 2/5 giorni.

Normalmente la nuova cute sarà decisamente arrossata nei primi 5/6 giorni per passare ad un rosa carico dopo la prima settimana e ad un rosa più sfumato dopo la seconda settimana.

Saranno prescritte creme specifiche affinché il processo di normalizzazione dell’eritema avvenga più rapidamente possibile.

A partire dal settimo giorno, la maggior parte dei pazienti può tranquillamente applicare un apposito trucco coprente.

E’ obbligatorio, nei mesi successivi al trattamento proteggersi dal sole finché tutta la colorazione del volto sia tornata alla normalità. E’ obbligatorio usare durante i primi mesi uno schermo solare a protezione totale e proteggere il viso con un copricapo o una visiera finché tutta la colorazione del volto sia tornata alla normalità.

Nel caso siano state trattate le regioni perioculari è opportuno proteggersi con occhiali da sole di buona qualità oltre che con creme solari a schermo totale

Il conseguimento di un risultato ottimale di Laser CO2/Erbium può richiedere alcuni mesi di tempo. Comunque, quando il rossore si attenua, il paziente è già in grado di notare un evidente miglioramento della qualità cutanea, nonché un aspetto più “fresco”.

E’ importante capire che il risultato ottenuto durerà a lungo ma non è permanente. La nuova pelle non sarà indenne dai processi di invecchiamento, anche se è tranquillamente possibile ripetere il trattamento .

Questa tecnica di ringiovanimento è tra le più apprezzate e all’avanguardia.

È un’evoluzione tecnologica della dermoabrasione meccanica e dei peeling chimici.

Il laser CO2 vanta, a differenza delle tecniche precedenti, una totale precisione nella profondità d’azione e conseguente qualità del risultato.

SONO UN PAZIENTE ADATTO PER QUESTO INTERVENTO?

Il paziente adatto a questo intervento ha una o più delle seguenti caratteristiche:

rughe superficiali del viso
macchie cutanee senili
zampe di gallina
sporgenze cicatriziali
discromie cutanee

COME SARA’ LA PRIMA VISITA?

Durante la visita verrà esaminata la zona effettuando un minuzioso check-up cutaneo.

Sarà tenuta in grande considerazione la sua carnagione: su soggetti di carnagione scura, infatti, il peeling laser dovrà essere praticato molto delicatamente, in modo da evitare ipocromia, cioè una diminuzione della pigmentazione della pelle. La tendenza ad una cicatrizzazione ipertrofica cheloidea Costituisce controindicazione assoluta.

COME SARANNO LE CICATRICI?

Il peeling laser non prevede incisioni e conseguentemente non residueranno cicatrici.

Nella prima fase post operatoria, la colorazione cutanea sarà rossastra e, nel corso delle settimane successive, acquisirà la normale colorazione perlacea.

RISULTATI

I risultati sono permanenti.

ANESTESIA E DEGENZA

In caso di necessità viene utilizzata una pomata anestetica.

RISCHI

Non ci sono controindicazioni se la pelle è perfettamente integra, senza danni dermatologici, come psoriasi o dermatiti. Da evitare il sole per almeno tre mesi.

COSA SONO I NEI?

I nei, o nevi, sono delle piccole macchie della pelle, abitualmente di colore marrone, o nero, che compaiono generalmente dopo la nascita e che possono, talvolta trasformarsi in un tumore maligno (melanoma).

COSA SONO I MELANOMI?

Un melanoma è un tumore maligno della pelle, che può originare da un neo oppure che può comparire sulla cute sana, simulando, all’inizio, un neo.

QUANDO SI DEVE FAR VEDERE UN NEO AL CHIRURGO PLASTICO?

Quando un neo, presente da molto tempo, cambia forma o colore.

Quando un neo compare sulla pelle e cresce rapidamente.

E’ necessario farsi visitare sempre anche se la lesione non dà fastidio, senza avere paura e senza rimandare a un altro giorno.

E’ PERICOLOSO TOGLIERE I NEI?

Assolutamente no!
Anzi può essere l’ intervento che ti salva la vita!

IN CHE MODO POSSIAMO VALUTARE DA SOLI I NEI PERICOLOSI?

Con la regola A - B - C - D - E

A. significa ASIMMETRIA
Tracciando una linea immaginaria, che sezioni il neo al centro, le due metà non sono sovrapponibili.

B. significa BORDO
Un neo benigno è regolare, mentre un neo sospetto può avere i bordi frastagliati.

C. significa COLORE
Un neo normale deve avere un colore uniforme, da marrone chiaro al marrone scuro, mentre un neo sospetto può essere di colore nero o avere più colori (varie tonalità di marrone e coesistenza con colore rosso o blu).

D. significa DIMENSIONE
Un neo deve essere fatto vedere dal dermatologo quando è più grande di 0,6 cm.

E. significa EVOLUZIONE - ETA’
Evoluzione: il neo è in evidente progressione, sta cambiando la sua normale morfologia. Età: di regola superiore ai 15 anni.

CHI SONO LE PERSONE PIU’ A RISCHIO?

Le persone con capelli chiari e/o rossicci e con pelle e occhi chiari che si scottano con estrema facilità quando si espongono al sole. Evitare le esposizioni eccessive e protratte al sole

Tutti coloro che hanno un elevato numero di nei o lentiggini solari.

Chi ha o ha avuto in famiglia uno o più parenti affetti da tumori della pelle.

COME PREVENIRE I TUMORI DELLA PELLE?

Ridurre le esposizioni al sole nelle ore centrali della giornata (dalle 11 alle 15) e indossare occhiali, copricapo e maglietta.

Evitare le esposizioni eccessive e protratte al sole.

Utilizzare creme ad alta protezione ed applicarle ogni due ore.

Proteggere i neonati e i bambini dall’esposizione al sole a tutte le ore, utilizzando creme ad alta protezione ed applicarle ogni due ore.

Evitare le scottature solari, soprattutto al di sotto dei 20 anni.

Insegnare ai bambini e ai giovani l’importanza di una corretta esposizione al sole.

Evitare l’ uso di lampade UVA e lettini abbronzanti.
La sutura, uno dei momenti chiave di un intervento di chirurgia plastica ed estetica (che richiede anche fino al 30 per cento del tempo), è la cucitura mediante la quale il chirurgo riaccosta, uno per uno, i diversi strati della pelle, senza tendere o tirare in modo innaturale i tessuti, per facilitare, durante la cicatrizzazione della ferita, la produzione di quelle sostanze naturali che hanno la funzione di restaurare la continuità cutanea.

LE CICATRICI: modalità di trattamento

Le ferite si chiudono grazie a un processo biologico, costituito da fasi diverse e regolato da meccanismi naturali che consentono ai tessuti lesi di ripararsi: i segni che ne derivano sono le cicatrici.

Ci sono diverse alternative alla correzione chirurgica e rimozione delle cicatrici.

Per esempio, si può ricorrere ad infiltrazioni locali, dermoabrasione o peeling per le cicatrici ipertrofiche; infiltrazioni per le cicatrici depresse; tatuaggio medico, un intervento fastidioso ma non doloroso, per le cicatrici discromiche (che necessitano cioè di essere repigmentate, per esempio in caso di ricostruzione del capezzolo).

Vediamo ora quali sono e come si può intervenire su diversi tipi di cicatrici che creano problemi estetici.

ESISTONO DIVERSI TIPI DI CICATRICE?

Le cicatrici a cerniera, quelle, cioè, in cui si vedono i segni dei punti, possono essere dovute sia a una imprecisione nell’apporli sia al fatto che sono stati tolti imperfettamente.

Se i segni non sono molto larghi, si può intervenire chirurgicamente riavvicinando i bordi cutanei che verranno quindi suturati intradermicamente.

Le cicatrici a scalino, quelle che si presentano in rilievo rispetto al resto della cute, sono il risultato di una sutura non perfetta. Possono essere riparate chirurgicamente e quindi risuturate ma, se di dimensioni ridotte, è possibile trattarle ricorrendo a una dermoabrasione.

Le cicatrici infossate possono essere causate da una sutura troppo tirata o dalla riapertura di una ferita. Vengono corrette prevalentemente con la revisione chirurgica o, in casi determinati, con infiltrazioni di riempitivi materiali (filler).

Le cicatrici ipertrofiche sono le più frequenti e si presentano rosse, dure e in rilievo. Molte volte, con il tempo (in genere è sufficiente un anno), pur restando un po’ più larghe di come apparivano subito dopo la sutura, si appiattiscono e si schiariscono naturalmente. Ma quando procurano prurito o dolore è necessario intervenire con trattamenti locali, pomate o iniezioni.

Ci sono casi in cui si rende necessaria, per problemi estetici, una correzione chirurgica delle cicatrici, vale a dire un rifacimento della sutura, che viene eseguito, per lo più, in anestesia locale.

Ci sono zone più facili (il lobo) alla formazione di cicatrici ipertrofiche. Per esempio la parte posteriore delle spalle, dell’orecchio, il collo, lo sterno.

Il cheloide è una cicatrice che si estende oltre quella che è stata l’incisione, non soltanto nella sua parte visibile ma anche all’interno (e, proprio per questo, la sua denominazione si rifà alle chele dei crostacei), dove prolifera con prolungamenti fibrosi individuabili anche al tatto.

Sintomi soggettivi possono essere il prurito e, in alcuni casi, anche il dolore.

La terapia del cheloide è varia e non di costante risultato: va intrapresa comunque nei primi tempi della sua formazione.

E’ possibile ricorrere a terapie alternative come infiltrazione di cortisonici, compressione e, ultimamente, cerotti al silicone.

Il cheloide ha una spiccata tendenza a recidivare dopo la sua asportazione.

CHE COSA PUO’ FAR MIGLIORARE UNA CICATRICE?

Esistono diversi approcci terapeutici nei confronti delle cicatrici; l’importante è non lasciar fare alla cicatrice ciò che vuole, ma cercare di contrastarla e modellarla con gli strumenti adatti. Questi strumenti sono sia medici (speciali massaggi, creme, cerotti, attrezzature elettroniche adatte, eventuali microinfilrazioni di farmaci) che chirurgiche (bisturi, ma molto più spesso e meglio il Laser).

LA TERAPIA MEDICA

Altrettanto importante è la terapia medica che deve essere iniziata appena vengono rimossi gli ultimi punti di sutura.

Uso regolare di creme idonee a casa e applicazione notturna di cerotti specifici che aiutano a modulare la crescita della cicatrice.

In alcuni rari casi, quando la cicatrice dimostra una capacità di crescita esuberante, è indispensabile ricorrere a microinfiltrazioni di prodotti farmacologici. Questi trattamenti, noti come microinfilrazioni, non si eseguono più con dolorosi aghi inseriti dentro la cicatrice stessa, ma in maniera indolore grazie a Dermoject una siringa senza ago, nata per le vaccinazioni dei bambini, che introduce il farmaco vaporizzandolo nel contesto della cicatrice.

LA TERAPIA LASER

Queste due diverse fonti di luce usate sia separatamente che insieme determinano dopo il primo, e spesso unico, trattamento, la riduzione di visibilità dell’inestetismo. Il trattamento dura pochi minuti.

Per anestetico basta una crema applicata per qualche decina di minuti prima, o - solo nei casi di zone molto estese - microinfiltrazioni locali effettuate con Dermoject. Dopo è sufficiente un cerotto e per qualche giorno medicazioni con creme grasse. Da subito si potrà bagnare la zona trattata, fare attività sportive e ritornare a tutte le normali attività sociali. Unica conseguenza sempre presente è l’arrossamento che durerà da pochi giorni a diverse settimane, a seconda del tipo di cicatrice trattata, ma che si potrà nascondere con il normale fondotinta.

ANCHE LE CICATRICI DA ACNE POSSONO ESSERE MIGLIORATE

Oltre ai rimedi elencati sopra, certamente molto utili per migliorare anche le cicatrici da acne, un metodo estremamente efficace è un Peeling Laser effettuato grazie ad un Laser non ablativo. Netti miglioramenti sono visibili già dopo poche applicazioni ambulatoriali da effettuare senza alcun tipo di anestesia e senza effetti collaterali. Si tratta di trattamenti detti della “pausa pranzo”, perché subito dopo si potrà tornare alla vita quotidiana.

Questa speciale parte del protocollo per le cicatrici ha trovato grande consenso nel pubblico perché permette di ottenere anche un miglioramento generale della pelle del viso, alla quale ridona la lucentezza, lo spessore e la luminosità della gioventù.

DA QUALI FATTORI DIPENDE LA MIGLIORE O MINORE QUALITA’ DI CICATRICE?

La qualità delle cicatrici, sia che si formino per eventi traumatici o in seguito ad interventi chirurgici, dipende in larga parte dal modo in cui la cute di un soggetto tende a guarire e in misura minore dal tipo di evento che ne ha determinato la formazione e dalle precauzioni adottate durante la fase di guarigione.

Le variabili che influenzano la formazione di una cicatrice sono molteplici: in generale, i soggetti con carnagione chiara hanno maggiore probabilità di presentare cicatrici di buona qualità rispetto ai soggetti con carnagione scura (mediterranea). Inoltre in alcune regioni del corpo le cicatrici tendono per costituzione a risultare più evidenti, come ad esempio nella regione toracica, dietro le orecchie e sulle spalle.

Esistono tuttavia delle situazioni in cui la probabilità di formazione di una brutta cicatrice sono indipendenti dalle caratteristiche del soggetto, come nel caso di esiti cicatriziali da ustione di II grado profondo o di III grado o in seguito a traumi complessi.

QUALI SONO I TRATTAMENTI MEDICI E CHIRURGICI UTILIZZATI PER CORREGGERE LE CICATRICI?

I trattamenti medici della cicatrice sono:
Massaggio ripetuto più volte al giorno

Compressione continua (ove questo risulti possibile)

Occlusione con fogli di gel di silicone o pomata con gel di silicone

Iniezione di cortisonici

Dermoabrasione

Trattamenti laser

I trattamenti chirurgici della cicatrice consistono nella:

Escissione “intralesionale”

Escissione completa

Il tipo di tecnica chirurgica adottata dallo specialista per migliorare le cicatrici da trattare varia a seconda del tipo di cicatrice, della sua ampiezza e dalla regione corporea interessata.

CHE TIPO DI ANESTESIA VIENE PRATICATA?

L’intervento chirurgico di revisione della cicatrice viene generalmente eseguito in anestesia locale in regime di day hospital ed ha una durata variabile da 30 minuti ad 1h e 30, in relazione alla cicatrice da trattare.

QUALE E’ IL DECOROSO POST-OPERATORIO?

Al fine di ottenere il miglior risultato possibile, è importante dopo l’intervento chirurgico di revisione della cicatrice, seguire scrupolosamente tutte le indicazioni che il chirurgo di volta in volta vi darà.

Nel periodo postoperatorio è consigliata l’applicazione di presidi medici a livello della nuova cicatrice durante la sua fase di maturazione al fine di ridurre al minimo la possibilità della formazione di una cicatrice di cattiva qualità.

Le modalità e i tempi di tali trattamenti vi verranno illustrati dallo specialista in occasione dei controlli ambulatoriali.

La ripresa di una normale attività è strettamente dipendente dal tipo di intervento a cui sarete stati sottoposti.

Per semplici revisioni di piccole cicatrici effettuate in anestesia locale, di solito già dal giorno successivo all’intervento si possono riprendere le normali occupazioni quotidiane.

CHE TIPO DI RISULTATO SI PUO’ OTTENERE CON L’INTERVENTO DI REVISIONE DELLA CICATRICE?

Il risultato estetico varia dalla risposta del singolo paziente ed è condizionato da diversi fattori (tipo di carnagione, zona del corpo interessata, ecc.).

Il risultato è permanente e sarà definitivamente raggiunto a distanza di circa un anno dall’intervento.
Le macchie cutanee sono causate da un deposito di pigmento a varia profondità sotto la superficie cutanea. Insorgono spesso in persone avanti negli anni che hanno esposto la loro pelle ai raggi solari. Tuttavia a volte compaiono sulla cute di pazienti più giovani (melasma), donne in particolare e sono associate ad alterazioni dell’assetto ormonale legate all’ assunzione di contraccettivi orali o alla gravidanza (cloasma gravidico).

Nel tempo sono state utilizzate molte metodiche per eliminare questo inestetismo, dalla crioterapia, alla dermoabrasione, ai peeling chimici.

Attualmente per le macchie cutanee viene utilizzato il laser KTP Q o alex switched, una novità in campo mondiale. Questo Trattamento Laser delle Macchie Cutanee permette di vaporizzare i granuli di melanina presenti nelle macchie, senza ustionare la cute.

La caratteristica principale di questo Trattamento Laser delle Macchie Cutanee è la rapidità con la quale vengono colpiti i bersagli colorati con alte energie. La convalescenza dal Trattamento Laser delle Macchie Cutanee è pressoché nulla e il trattamento non è doloroso. Successivamente le pazienti proteggono la pelle con degli schermi solari ad altissimo fattore protettivo e applicano cosmetici schiarenti, per evitare che il problema si possa ripresentare.

Un discorso a parte va fatto per il melasma che come detto è spesso legato ad alterazioni ormonali accentuandosi con l’ esposizione solare. Si localizza spesso al volto con delle caratteristiche macchie brunastre, in alcuni casi piuttosto estese, soprattutto a livello del labbro superiore o delle arcate sopraciliari ma anche sulle guance e sulla fronte.

Il Trattamento Laser delle Macchie Cutanee si effettua mediante sedute combinate (da 2 a 8) alle quali viene associato un trattamento domiciliare che consiste nell’utilizzo quotidiano di prodotti schiarenti e schermanti specifici
Il trattamento delle alterazioni vascolari mediante laser è una terapia medica, molto sofisticata, che permette di risolvere una vasta gamma di problemi di pelle: capillari rotti, couperose, e patologie vascolari cutanee congenite (angiomi), anche nei pazienti più piccoli.

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I Peelings

pierpaolo | Medicina Estetica | Giovedì, Novembre 1st, 2007

Che cosa sono i peelings?
I peelings sono delle soluzioni chimiche che consentono di migliorare e levigare la cute del volto rimuovendo gli strati più superficiali danneggiati da eventi patologici (cicatrici, esiti da acne, lesioni precancerose, ecc.), da iperpigmentazione o dagli effetti dell’invecchiamento (rughe, perdita di elasticità e tonicità della pelle, ecc.).
Esistono diversi tipi di peelings che si distinguono in:
Peelings superficiali (derivati degli alfaidrossiacidi AHA).
Peelings intermedi (derivati dell’acido tricloroacetico TCA).
Peelings profondi (derivati del fenolo).
I peelings chimici agiscono rimuovendo gli strati superficiali (AHA), intermedi (TCA) o profondi (Fenolo) della cute, rompendo i legami intercellulari dei vari strati dell’epitelio.

Quali difetti estetici possono essere corretti con i peelings superficiali?

I peelings superficiali derivati degli alfaidrossiacidi (AHA) come l’acido glicolico, l’acido lattico l’acido salicilico , ecc, consentono di eliminare le rughe più superficiali del volto e delle mani, restituire tonicità alla cute, rimuovere piccole macchie della pelle e migliorare la qualità della cute acneica e gli esiti da acne.

Quali difetti estetici possono essere corretti con i peelings intermedi?

I peelings intermedi derivati dell’acido tricloroacetico (TCA), utilizzati a varie concentrazioni, permettono di eliminare le rughe meno superficiali del volto e di rimuovere le macchie della cute e piccole cheratosi.

Quali difetti estetici possono essere corretti con i peelings profondi?

I peelings profondi derivati del fenolo, usati a varie concentrazioni, consentono di eliminare le rughe più profonde del volto, rinnovare completamente la cute, rimuovere le macchie anche più estese e le lesioni precancerose, migliorare le cicatrici e gli esiti da acne e ottenere un notevole ringiovanimento del volto senza ricorrere alla chirurgia estetica (si parla in questo caso di lifting non chirurgico).

Che tipo di anestesia viene praticata?

Il trattamento con peelings superficiali e intermedi non richiede alcun tipo di anestesia, mentre i peelings profondi necessitano di una anestesia locale con sedazione e vengono effettuati in regime di day hospital o con ricovero in clinica per una notte.
Quanto dura il trattamento ?
Il trattamento con peelings superficiali e intermedi dura pochi minuti e deve essere ripetuto più volte a distanza di alcuni giorni l’uno dall’altro, mentre quello con peelings profondi dura circa un’ora e necessita di una medicazione occlusiva.
Dopo il trattamento con i peelings chimici residuano postumi significativi?
Quando vengono utilizzati peelings superficiali, gli unici postumi consistono in un lieve rossore che permane per 1-2 ore e, talvolta, nella formazione di qualche piccola crosticina che scomparirà dopo 3-4 giorni.
Quando vengono usati peelings intermedi, oltre ad un rossore iniziale, dopo 3-4 giorni si avrà un’esfoliazione che si completa dopo 6-7 giorni.
Nel caso di peelings profondi, invece, la zona trattata risulterà gonfia ed edematosa, andrà incontro a desquamazione, e nei 7-10 giorni successivi al trattamento si avrà il completo rinnovamento di tutti gli strati cutanei.
Quali sono i rischi e le complicanze di questo tipo di trattamento?

Il trattamento estetico mediante peelings chimici è generalmente molto sicuro. Si tratta comunque di una procedura delicata dove le complicanze (difetti di pigmentazione, infezione e cicatrici anomale) sono rare ma possono accadere ed essere agevolmente risolte solo se il trattamento è eseguito da uno specialista.

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Il Botulino

pierpaolo | Medicina Estetica | Giovedì, Novembre 1st, 2007

Che cos’è la tossina botulinica?
La tossina botulinica è un farmaco che permette di inibire temporaneamente l’azione dei muscoli mimici del volto riducendo la formazione delle rughe da espressione.
Esistono sette tipi di neurotossina botulinica (A, B, C1, D, E, F e G) derivati da ceppi del batterio Clostridium Botulinum selezionati in laboratorio.
Quelli utilizzabili nell’uomo e presenti attualmente in commercio sono il tipo A (Vistabex, Vistabel, Botox, Botoxin, Dysport) e il tipo B (Myobloc e Neurobloc).
Inizialmente la tossina botulinica venne utilizzata in medicina per prevenire gli spasmi neuromuscolari delle palpebre e per correggere lo strabismo, ma a partire dal 1987 cominciÚ ad essere utilizzata negli Stati Uniti anche nell’ambito della chirurgia estetica.
In Italia l’uso della tossina botulinica è stato autorizzato dal Ministero della Sanitá nel 2004 limitatamente ad un solo tipo di farmaco che si chiama Vistabex (in Italia), Botox (negli Stati Uniti) o Vistabel (in Francia), e solo per il trattamento delle rughe glabellari in pazienti di etá non superiore ai 65 anni a condizione che il preparato venga iniettato da uno specialista in chirurgia plastica, dermatologia, neurologia o chirurgia maxillofacciale.
Per chi è indicato questo tipo di trattamento?

La tossina botulinica è indicata per il trattamento delle rughe da espressione (dinamiche) della parte superiore del volto (fronte e regione perioculare).
La tossina botulinica può essere utilizzata anche per ridurre l’eccessiva sudorazione?
Si. Un’altra importante indicazione all’uso della tossina botulinica è la “iperidrosi”, ovvero l’eccessiva sudorazione ascellare, alle mani o ai piedi che può essere efficacemente eliminata con questo trattamento.
Esistono limiti di età per sottoporsi al trattamento?
L’uso della tossina botulinica è sconsigliato nei pazienti con meno di 18 o con più di 65 anni e nelle donne in gravidanza.

Come viene utilizzata la tossina botulinica in chirurgia estetica?
La tossina botulinica viene iniettata in piccolissime dosi nelle regioni interessate mediante una siringa dotata di un ago sottilissimo.
Il trattamento con la tossina botulinica non richiede alcun tipo di anestesia essendo praticamente indolore.
Dove vengono fatte le iniezioni?
Le iniezioni di tossina botulinica vengono effettuate all’interno dei muscoli mimici e non lasciano alcun segno visibile.
Quanto dura il trattamento?
Il trattamento con la tossina botulinica è reversibile, dura pochi minuti e non lascia postumi visibili che possano impedire l’immediata ripresa delle attivitá quotidiane. Questo spiega il grande successo e la rapida diffusione in campo estetico di questo nuovo trattamento.

Che tipo di risultato si può ottenere con questo tipo di trattamento?

La tossina botulinica, inibendo temporaneamente l’azione dei muscoli mimici del volto, consente di ridurre la formazione delle rughe da espressione.
L’effetto di rilassamento dei muscoli mimici e di attenuazione delle rughe inizia dopo circa 4 giorni dal trattamento e dura circa 4-6 mesi, dopodichè è possibile ripetere il trattamento periodicamente.
Il risultato estetico nelle regioni trattate è talmente soddisfacente che la tossina botulinica in questi ultimi anni ha praticamente sostituito l’intervento chirurgico di lifting della fronte.

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Acido Ialuronico

pierpaolo | Medicina Estetica | Giovedì, Novembre 1st, 2007

Che cosa è l’acido ialuronico?
L’acido ialuronico è un disaccaride presente in tutti i tessuti connettivi umani, compresa la cute.
Questa molecola è essenziale per la formazione della matrice di collagene e di fibre elastiche e per il mantenimento dell’idratazione cutanea.
Le alterazioni dell’acido ialuronico presente nella pelle contribuiscono, nel tempo, all’invecchiamento cutaneo.
L’acido ialuronico esiste naturalmente in tutti gli organismi viventi ed è un componente universale degli spazi tra le cellule dei tessuti del corpo (spazio extracellulare). Si tratta di una molecola che ha una struttura chimica identica sia che si trovi nei batteri, negli animali o negli esseri umani. Essendo quindi chimicamente identico in tutte le specie e in tutti i tipi di tessuto, l’acido ialuronico presenta una totale biocompatibilità.
L’uso dell’acido ialuronico è ben documentato oltre che nella medicina e nella chirurgia estetica anche in altri settori della medicina quali la chirurgia oftalmica e l’ortopedia.
Negli ultimi vent’anni, più di 30 milioni di persone sono state trattate con successo con prodotti a base di acido ialuronico.
Quanti tipi di acido ialuronico esistono?
L’acido ialuronico utilizzato in medicina estetica è il frutto di complesse sintesi di laboratorio ottenute con l’ausilio di biotecnologie.
Esistono 2 grandi famiglie di acido ialuronico:
Acido ialuronico di origine aviaria (tipo Hylaform)
Acido ialuronico di origine batterica Streptococcus equi detto anche NASHA (Non-Animal Stabilized Hyaluronic Acid) (tipo Restylane o Juvederm)
L’acido ialuronico usato in medicina estetica è un gel sterile, viscoelastico, incolore e trasparente composto da molecole incrociate di ialuronato.
La migliore qualità e la durata dei tempi di riassorbimento dell’acido ialuronico dipendono dalla quantità di molecole di ialuronato e dai legami intermolecolari presenti in 1 ml di prodotto.
Per quali difetti estetici viene utilizzato l’acido ialuronico?
Il trattamento a base di acido ialuronico è indicato per la correzione di:
Labbra: pienezza e turgore e bordo vermiglio.
Volume e contorno delle labbra.
Solchi nasolabiali.
Rimodellamento del contorno del viso (es. guance e mento).
Rughe ( glabellari e commessure orali e periorali, “codice a barre” ).
Rughe perioculari (”zampe di gallina”).
Esiti cicatriziali post-acneici,post-traumatici

Come viene utilizzato l’acido ialuronico in medicina estetica?
L’acido ialuronico viene iniettato in piccolissime dosi nelle regioni interessate mediante una siringa dotata di un ago sottilissimo.
Il trattamento può essere effettuato in ambulatorio
Si. Le iniezioni di acido ialuronico vengono effettuate in ambulatorio e il trattamento dura 15-30 minuti.
Generalmente non è necessaria l’anestesia locale, ma talvolta si può usare per chi non vuole sentire nessun fastidio oppure può essere utilizzata una pomata anestetica soprattutto per il trattamento di zone più fastidiose come le labbra.
Solo nel caso di trattamento con fillers a lungo riassorbimento usati per il trattamento del mento o della regione degli zigomi, è consigliabile una anestesia locale o tronculare.
Quanto dura il trattamento a base di acido ialuronico?
L’acido ialuronico è un prodotto riassorbibile che può avere una durata che varia da 6 mesi a 1 anno.

Il risultato estetico è permanente?

L’acido ialuronico non è un filler permanente. Ciò significa che una volta iniettato, il prodotto viene progressivamente metabolizzato e quindi riassorbito dall’organismo con tempi variabili a seconda della zona trattata e del tipo di preparato utilizzato.
L’effetto di riempimento e aumento di volume o attenuazione delle rughe è immediato e dura dai6 ai 12 mesi, dopodichè è possibile ripetere il trattamento periodicamente.
Il trattamento con iniezioni di acido ialuronico lascia postumi significativi?
No. Nelle prime 24-48 ore dopo il trattamento a base di acido ialuronico può apparire un lieve rossore e la zona trattata potrebbe risultare leggermente più gonfia rispetto al risultato che si vuole ottenere. Raramente si può verificare un piccolo livido nella zona di iniezione.
Dopo qualche ora è comunque possibile coprire la zona che è stata trattata con del trucco o del rossetto.

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