La Blefaroplastica

pierpaolo | Blefaroplastica | Domenica, Ottobre 21st, 2007

CHE COS’È LA BLEFAROPLASTICA?
La blefaroplastica, più comunemente nota come chirurgia estetica delle palpebre, è una procedura chirurgica che consente di correggere difetti quali palpebre superiori cadenti, borse di grasso e occhiaie che rendono lo sguardo affaticato, invecchiando la fisionomia del volto e interferendo talvolta con la vista.
La chirurgia estetica delle palpebre consiste nella rimozione di cute e grasso in eccesso localizzati nelle palpebre superiori e inferiori e nel riposizionamento del sopracciglio cadente.
Con la blefaroplastica è anche possibile modificare la forma dello sguardo mediante il sollevamento e/o il riposizionamento dell’angolo laterale dell’occhio ( cantopessi).

PER CHI È INDICATO QUESTO TIPO DI INTERVENTO?
I migliori candidati per la blefaroplastica sono uomini e donne la cui pelle ha cominciato a dare segni di cedimento, ma ha conservato una buona elasticità.Non è una chirurgia dell’invecchiamento quindi si possono sottoporre anche persone giovani.

ESISTONO LIMITI DI ETÀ PER SOTTOPORSI ALLA BLEFAROPLASTICA?
Non esistono limiti di età per sottoporsi a questo tipo di intervento. La maggior parte dei pazienti che ricorrono alla blefaroplastica ha un’età compresa tra i 30 e i 60 anni, ma la chirurgia estetica delle palpebre viene eseguita con successo anche in persone tra i 70 e gli 80 anni.

QUALI ALTRI INTERVENTI POSSONO ESSERE ESEGUITI INSIEME ALLA BLEFAROPLASTICA?
L’intervento di blefaroplastica può essere eseguito da solo o in associazione ad altre tecniche chirurgiche di rimodellamento del volto quali il face lifting, lifting  del sopracciglio,  o altri interventi di chirurgia estetica del corpo.

QUALI SONO I RISCHI E LE COMPLICANZE DI QUESTO TIPO DI INTERVENTO?
La chirurgia estetica delle palpebre è una procedura chirurgica abbastanza semplice. Quando la blefaroplastica viene eseguita da uno specialista all’interno di strutture autorizzate, i risultati sono generalmente molto soddisfacenti.
Per diminuire i rischi di complicanze è comunque importante seguire attentamente i consigli e le istruzioni che vi darà il chirurgo prima e dopo l’intervento.
I fumatori dovrebbero ridurre l’uso di sigarette perché il fumo può aumentare il rischio di complicanze e ritardi di guarigione.

COME SI SVOLGE LA VISITA PRE-OPERATORIA?
La blefaroplastica è un intervento molto personalizzato che, come tale, necessita di un’accurata visita specialistica.
Durante la prima visita il chirurgo dovrà valutare la struttura ossea del vostro volto, la qualità della pelle e dei muscoli perioculari, la presenza di eventuali difetti estetici e/o funzionali e illustrarvi gli obiettivi e i risultati estetici che è possibile ottenere.
Il chirurgo dovrà inoltre valutare le vostre condizioni di salute per escludere la presenza di alterazioni (pressione alta, problemi di coagulazione o di cicatrizzazione) che potrebbero influire sul risultato finale dell’intervento.

CHE TIPO DI ANESTESIA VIENE PRATICATA?
La blefaroplastica viene generalmente eseguita in anestesia locale o con una eventuale sedazione se desiderata (ciò significa che sarete svegli ma rilassati e insensibili al dolore) con dimissione dopo poche ore.

DOVE VENGONO FATTE LE INCISIONI?
Nella procedura chirurgica più comune, consistente nel rimodellamento del muscolo orbicolare e delle borse adipose e nella rimozione dell’eccesso di cute, le incisioni vengono eseguite nella piega delle palpebre superiori e inferiori e risultano praticamente invisibili.
Se sono presenti solo delle borse adipose nella palpebra inferiore e non è necessario rimuovere l’eccesso cutaneo, il chirurgo può eseguire la cosiddetta blefaroplastica transcongiuntivale, senza praticare incisioni cutanee esterne

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La Liposcultura

pierpaolo | Liposcultura | Domenica, Ottobre 21st, 2007

Che cosa sono la liposuzione e la liposcultura?

La liposuzione e la liposcultura, più comunemente note come chirurgia del rimodellamento corporeo, sono in assoluto gli interventi più richiesti in chirurgia estetica.
La liposuzione consente di scolpire il corpo rimuovendo depositi di grasso non desiderati da aree specifiche come l’addome, i fianchi, i glutei, le cosce, le ginocchia, gli arti superiori, il mento e il collo.
La liposcultura è un’evoluzione della liposuzione in quanto utilizza delle microcannule per “scolpire” aree molto selezionate del corpo.
Sebbene la chirurgia del rimodellamento corporeo non sia un sostituto della dieta e dell’esercizio fisico, la liposuzione e la liposcultura consentono di rimuovere adiposità localizzate che non possono essere eliminate in altri modi.
La liposuzione e la liposcultura non servono quindi per dimagrire ma per rimodellare il corpo.

Per chi è indicato questo tipo di chirurgia?
La chirurgia del rimodellamento corporeo è indicata per tutti coloro che hanno una cute compatta ed elastica ma presentano delle adiposità localizzate in alcune aree del corpo che non è possibile eliminare nè con la dieta nè con l’esercizio fisico.

Esistono limiti di età per sottoporsi all’intervento di liposuzione o di liposcultura?

Non esistono limiti di età per sottoporsi a questi tipi di intervento, ma le persone più anziane, la cui pelle ha perso parte della sua elasticità, ottengono generalmente dei risultati inferiori rispetto ai pazienti più giovani.
Per i pazienti in sovrappeso è consigliabile sottoporsi prima ad una dieta e solo successivamente ad un intervento di liposuzione.

Quali altri interventi possono essere eseguiti insieme alla liposuzione e alla liposcultura?

La chirurgia del rimodellamento corporeo può essere eseguita da sola o in associazione ad altre tecniche chirurgiche quali l’addominoplastica, il lifting delle cosce e delle braccia, il lifting del volto, la mastoplastica riduttiva o altri interventi di chirurgia estetica.

Quali sono i rischi e le complicanze di questo tipo di intervento?

Quando questo tipo di intervento viene eseguito da uno specialista esperto nel modellamento del corpo e in strutture autorizzate, i risultati sono generalmente molto buoni.
E’ importante però non prendere alla leggera questo intervento e non cadere nella tentazione di rivolgersi a medici non specialisti che eseguono interventi a basso costo in strutture non autorizzate (centri estetici, ambulatori, ecc.) perchè si tratta comunque di una procedura chirurgica vera e propria dove complicanze come infezione ed ematomi) sono rare ma possono accadere ed esiti insoddisfacenti come deformità, avvallamenti possono essere difficilmente correggibili se eseguita da mani inesperte.
Per diminuire i rischi di complicanze è comunque fondamentale seguire attentamente i consigli e le istruzioni che vi darà il chirurgo prima e dopo l’intervento.
Come si svolge la visita pre-operatoria?

La liposuzione e la liposcultura sono interventi molto personalizzati che, come tali, necessitano di un’accurata visita specialistica.
Durante la prima visita il chirurgo dovrà valutare la quantità e la localizzazione dei depositi di grasso e l’elasticità della vostra pelle e illustrarvi gli obiettivi e i risultati estetici che è possibile ottenere.
Il chirurgo dovrà inoltre valutare le vostre condizioni di salute per escludere la presenza di controindicazioni all’intervento.
Prima dell’intervento riceverete istruzioni specifiche relative alle modalità pre e post-operatorie
Al termine della visita il chirurgo, d’accordo con voi, sceglierà la tecnica di rimodellamento più indicata al vostro caso.

Che tipo di anestesia viene praticata?

A seconda della localizzazione e dell’estensione delle aree da trattare, la liposuzione e la liposcultura possono essere eseguite in anestesia locale con sedazione (ciò significa che sarete svegli ma rilassati e insensibili al dolore), in anestesia loco-regionale o in anestesia generale.
Generalmente l’intervento viene eseguito in regime di day-hospital, ma talvolta può essere necessario il ricovero in clinica per una notte , soprattutto quando viene praticata una aspirazione di grosse quantità di grasso.

Dove vengono fatte le incisioni?

Sia nella liposuzione che nella liposcultura le incisioni sono molto piccole e vengono effettuate nelle pieghe e nei solchi del corpo in modo da rimanere assolutamente invisibili.

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Mastoplastica additiva: Quando,come e perchè

admin | Mastoplastica | Sabato, Ottobre 20th, 2007

Che cos’è la mastoplastica additiva?

La mastoplastica additiva, più comunemente nota come chirurgia di aumento del volume del seno, è uno degli interventi maggiormente richiesti in chirurgia estetica. La mastoplastica additiva consente di modificare la forma e le dimensioni di un seno troppo piccolo o di correggere un’asimmetria mammaria migliorando l’armonia del corpo e il proprio senso di autostima.
Per chi è indicato questo tipo di intervento?
L’intervento di mastoplastica additiva è indicato per le donne che desiderano rendere più proporzionato e voluminoso il proprio seno rispetto al corpo, ridare forma e volume ad un seno che si è sciupato con la gravidanza e l’allattamento o correggere un’asimmetria mammaria, cioè migliorare una differenza di volume tra le due mammelle.

Esistono limiti di età per sottoporsi alla mastoplastica additiva?
Non esistono limiti di età per sottoporsi a questo tipo di intervento, ma è preferibile attendere il completo sviluppo del seno che avviene generalmente intorno alla maggiore età.

Quali altri interventi possono essere eseguiti insieme alla mastoplastica additiva?
La mastoplastica additiva può essere eseguita da sola o in associazione ad altre tecniche chirurgiche quali la mastopessi, l’addominoplastica, la liposuzione o altri interventi di chirurgia estetica.
Quali sono i rischi e le complicanze di questo tipo di intervento?
La chirurgia di aumento del seno è una procedura chirurgica abbastanza semplice che dà in genere ottimi risultati, di grande soddisfazione sia per la paziente che per il chirurgo che la esegue. Molte mastoplastiche additive vengono eseguite ogni anno con successo in tutto il mondo. Occorre però non sottovalutare la natura e i rischi di un intervento chirurgico e non cedere alla tentazione di rivolgersi a medici non specialisti che offrono prestazioni a prezzi relativamente modici in strutture non autorizzate (centri estetici, ambulatori, ecc.), perché si tratta comunque di un intervento chirurgico serio, dove le complicanze sono rare ma possono accadere ed essere agevolmente superate solo se l’intervento è eseguito da uno specialista all’interno di strutture debitamente autorizzate. Una possibile complicanza della mastoplastica additiva è la cosiddetta contrattura capsulare che deriva dalla reazione dell’organismo all’introduzione di un corpo estraneo. La contrattura capsulare consiste nella formazione di una cicatrice (o “capsula”) tutto intorno alla protesi che può, col tempo, provocare dolore e compromettere il risultato estetico dell’intervento. Raramente si possono verificare , ipersensibilità o iposensibilità dell’areola o del capezzolo, dislocazione della protesi o formazione di pliche cutanee intorno all’impianto. Per ridurre i rischi di complicanze è comunque fondamentale seguire esattamente i consigli e le istruzioni che vi darà il chirurgo prima e dopo l’intervento.
Come si svolge la visita pre-operatoria?
La mastoplastica additiva è un intervento molto personalizzato che, come tale, necessita di un’accurata visita specialistica.
Durante la prima visita il chirurgo dovrà valutare la forma e le dimensioni del seno, dell’areola e del capezzolo e illustrarvi le possibili modificazioni di forma e di volume che la più moderna tecnica chirurgica mette a disposizione per il vostro caso. Il chirurgo dovrà inoltre valutare il vostro stato di salute per escludere la presenza di controindicazioni che potrebbero influire sul risultato finale dell’intervento. Prima dell’intervento riceverete istruzioni precise sull’alimentazione pre e post-operatoria, sull’assunzione di farmaci, alcool e sigarette. Al termine della visita il chirurgo, d’accordo con voi, sceglierà la tipologia di protesi da utilizzare, la via di accesso più indicata (periareolare, dal solco sottomammario o dalla via ascellare) e il posizionamento corretto dell’impianto (sottoghiandolare, dual plane o sottomuscolare).

>>>NOVITA’ NELLA MASTOPLASTICA ADDITIVA<<<<<

INSERIMENTO “DUAL PLANE” O SOTTOFASCIALE DEGLI IMPIANTI

La ricerca di nuove soluzioni per ottenere un aumento del seno efficace e naturale è costante.

L’inserimento delle protesi al di sotto della ghiandola mammaria, se la pelle non è abbastanza spessa e la ghiandola non ha una buona consistenza, può rendere visibile la parte superiore della protesi con un risultato poco naturale; per la mastoplastica additiva tradizionale, la magrezza non favorisce quindi un risultato ottimale: l’assenza di un pannicolo adiposo, può facilitare l’effetto “seno finto”, per la visibilità dei margini della protesi, oppure per “l’effetto scalino”, ovvero il dislivello percepibile fra scollatura ossuta e il profilo sottostante improvvisamente sferico.

In questi casi l’alternativa è stata sinora il classico posizionamento sottomuscolare: l’intervento è più complesso per il chirurgo e richiede una mano molto allenata, ma dà un risultato estremamente naturale: protesi non percepibile, successivi esami senologici facilitati, minore chance di indurimento capsulare, decolleté riempito anche nella parte superiore senza salti di volume.

E col tempo, nessun rischio di cedimento per gravità, perché il muscolo sostiene la protesi anche quando è di taglia cospicua, mentre con l’alloggiamento retroghiandolare il peso è sorretto solo dalla cute, soggetta a rilasciarsi. Il posizionamento sottomuscolare è sconsigliato per il seno rilasciato e può causare talvolta un dislocamento laterale della protesi durante la contrazione del pettorale.

Per ovviare a questi inconvenienti utilizzo la nuova tecnica Dual Plane con la quale gli impianti vengono posizionati sotto il pettorale nella parte superiore e sotto la ghiandola inferiormente.

E’ possibile personalizzare l’intervento in base alle esigenze della paziente variando il grado di copertura (maggiore o minore) del muscolo pettorale sulla protesi.

Per evitare lo spostamento laterale degli impianti tipico della mastoplastica sottomuscolare, il muscolo viene indebolito delicatamente nella parte inferiore della sua inserzione nello sterno. La forza muscolare non viene compromessa, ma l’aspetto del seno è naturale e il risultato si mantiene negli anni.

Un’altra recente evoluzione tecnica per la mastoplastica additiva è l’inserimento delle protesi mammarie sotto la fascia del muscolo pettorale. In pratica, la tasca viene ricavata in un piano tra la fascia del muscolo e il muscolo stesso. Si tratta cioè di un piano intermedio tra il sottoghiandolare e il sottomuscolare. Questo tipo di intervento permette di dare una copertura solida alla protesi evitando, come con la Dual Plane, gli svantaggi del sottomuscolare completo. Quindi, il nuovo volume ha il sostegno perfetto della mastoplastica additiva retromuscolare, mentre la ghiandola, riadagiata sulla nuova forma, contribuisce a modellare il seno ed, in parte, a sollevarlo come accade nella mastoplastica additiva semplice.

Questi tipi di posizionamento possono essere eseguiti attraverso tutte le incisioni possibili nella mastoplastica (sottomammaria, periareolare o ascellare). La scelta del tipo di intervento deve comunque essere fatta dal chirurgo operatore dopo un’accurata visita e un’ attenta valutazione dei vantaggi e svantaggi di ciascuna tecnica rispetto alle aspettative della cliente. La tecnica descritta evita comunque l’effetto “double bubble”, cioè il doppio profilo curvo formato da seno nuovo e seno vecchio quando i rispettivi volumi non sono connessi.

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Quanto costa un intervento ?

admin | Quanto costa ? | Venerdì, Ottobre 19th, 2007

Subito dopo il timore per come potrà essere il risultato dell’intervento, la cosa che preoccupa di più il paziente è il costo dell’intervento. In questa sezione affronteremo l’argomento con semplicità e chiarezza.

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